La sindrome di Peter Pan

É la volontà, più o meno conscia, di non diventare mai adulti.

É stata realizzata una indagine in Italia da Astra Ricerche (per conto di Johnson&Johnson) nel novembre 2007 per mezzo di interviste per metà via Internet e per metà telefoniche a un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, pari a un universo di riferimento di 2.1 milioni: secondo questa ricerca le giovani italiane vivono il passaggio dall’adolescenza alla condizione di giovane donna in modo sofferto e tendono spesso a rinviarlo nel tempo.
Nella fascia di età tra i 18 e i 20 anni, solo una ragazza su dieci si sente adulta a tutti gli effetti, tra i 21 e i 24 anni la percentuale sale solo al 17%.
A questa tardiva maturazione psico-culturale si associa peraltro un progressivo anticipo nello sviluppo fisico: la prima mestruazione (il menarca) nel 59% dei casi si verifica prima dei 13 anni, e in oltre il 30% dei casi prima dei 12. La trasformazione corporea nella maggior parte dei casi ha generato sofferenza e spesso è stata accompagnata da sentimenti di inadeguatezza [fastidio e disagio, imbarazzo e vergogna (42%), ansia e paura (22%), schifo e ribrezzo (17%), o addirittura rifiuto e odio (13%)].

La difficoltà a maturare una femminilità adulta secondo i responsabili dell’indagine è da ricondurre ad un «io» fragile in età adolescenziale, appiattito spesso su un modello di donna totalmente definito dalla dimensione dell’apparire, anziché da un più autentico rapporto con sé, anche inteso come corpo sessuato.

Nonostante ciò l’82% delle ragazze tra i 18 e i 24 anni ha avuto rapporti sessuali completi,
Il 7% del totale delle 18-24enni ha avuto il primo rapporto sessuale completo a meno di 15 anni; il 22% tra i 15 e i 16 anni; il 34% tra i 17 e i 19 anni; il restante 19% tra i 20 e i 24 anni.
Il 29% delle ragazze che fanno l’amore non usa alcun contraccettivo.

Salute e …peggio nun nisse.