Anche se sono passati alcuni giorni fa ancora discutere il gesto di Silvio Berlusconi nei confronti della giornalista russa Natalia Melikova, della Nezavsinaya Gazeta, che durante una conferenza stampa aveva posto a Vladimir Putin una domanda scomoda, cioè gli aveva chiesto un particolare della sua vita privata.
La donna russa visibilmente scossa subito dopo è scoppiata a piangere, probabilmente pensando alla recente morte di tanti giornalisti russi che mettevano il naso negli affari privati del Cremlino.
Sembra sbagliato ridurla al consueto teatrino come hanno fatto peraltro molti tg pubblici e privati che hanno occultato, camuffato o buttato in barzelletta una vicenda disdicevole, indecorosa. Nella Federazione Russa la situazione dei giornalisti è tra le più gravi del mondo. Dal duemila a oggi sono più di venti i giornalisti assassinati, anche stranieri, i cui assassini non sono stati né identificati né condannati. La Federazione Russa è uno dei Paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti assieme all’Iran, la Cina e la Colombia. Tutti compiono il proprio lavoro sotto pesanti limitazioni ed aperte minacce.
Salute e …peggio nun nisse.