Perde il pelo… ma non il vizio

Berlusconi ha scritto a Schifani:

dal sito ufficiale:

16 Giugno 2008
Caro Presidente,
come Le è noto stamane i relatori Senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto “decreto sicurezza” un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale.
In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell’Autorità Giudiziaria ai reati più recenti, anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.
Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e nel frattempo al Governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali.
I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica.
Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria.
Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto, e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il Governo che ho avuto l’onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l’altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.
Quindi, ancora una volta,secondo l’opposizione l’emendamento presentato dai due relatori, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perché si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto.
Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale.
Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale.
La informo quindi che proporrò al Consiglio dei Ministri di esprimere parere favorevole sull’emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato.
Cordialmente

Ieri in due ore di colloquio al Quirinale, Berlusconi ha spiegato le ragioni che lo hanno indotto a inserire nel decreto sicurezza l’emendamento salva-processi e quello sui militari e a scrivere una lettera aperta a Renato Schifani.

Giorgio Napolitano ha preso atto e ha spiegato a sua volta che ritiene questo modo di legiferare irrituale e poco rispettoso della procedura costituzionale; il governo e maggioranza, senza neppure consultarlo, senza permettergli il controllo preventivo di costituzionalità che gli compete, hanno inserito due materie estranee e di grande delicatezza su un provvedimento d’urgenza che gode di una corsia preferenziale proprio grazie alla sua firma, ai sensi dell’art.77 della Costituzione.

Le regole sono regole e andrebbero rispettate.

Oggi l’aula del Senato ha approvato l’emendamento al decreto sicurezza che prevede la sospensione dei processi fino al giugno 2002.

Guarda caso il processo Mills, quello in cui Berlusconi è accusato di corruzione in atti giudiziari, riguarda un’ipotesi di reato compiuta proprio prima del giugno 2002.

L’Associazione Nazionale Magistrati ha stimato in più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi; si prevede un “caos senza precedenti” per gli uffici giudiziari.

L’ANM indica in una lista i reati con pene inferiori ai 10 anni che saranno soggetti a sospensione: sequestro di persona, estorsione, furto in appartamento, associazione per delinquere, stupro, violenza sessuale, aborto clandestino, sfruttamento della prostituzione, usura.

Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, ha dichiarato che il cosiddetto lodo Schifani ha l’intento di evitare che il Paese precipiti in un nuovo scontro tra una parte della magistratura e il premier, che deve poter governare ed essere giudicato per quel che fa. Affinché ciò accada, prima della sentenza del processo Mills è necessaria una norma … che consenta alle maggiori cariche dello Stato di affrontare le pendenze giudiziarie al termine del mandato ricevuto dagli elettori, sospendendo i termini della prescrizione e dunque senza creare impunità di alcun tipo.

Il lodo Schifani fa schifo!

Viene giustificato dicendo che serve per porre al riparo dagli strali della giustizia le cinque cariche più alte della Repubblica (Capo dello Stato, Presidenti delle Camere, Premier e Presidente della Corte Costituzionale) fino al termine del loro mandato.

Il processo viene rinviato a fine legislatura (ma se uno riesce a ricoprire le varie cariche in più mandati: mai!).

E se, dopo, dopo, dopo… quando il processo può aver luogo a procedere l’ex-premier viene riconosciuto colpevole? É possibile
che uno possa ricoprire le più alte cariche dello Stato se è un delinquente? Una legge più giusta sarebbe stata eventualmente l’esatto contrario: richiedere cioè un processo immediato per le cinque più alte cariche dello Stato, per dimostrare di essere “puliti” e di avere tutte le carte in regola per ricoprire l’incarico affidatogli dagli italiani.
Se il tuo capo condomino fosse accusato di essere un ladro, vorresti che fosse processato prima possibile, oppure tra qualche anno per garantire la gestione del tuo condominio?

Salute e …peggio nun nisse.