Un inno all'amore, inteso sia come sentimento affettivo, sia come piacere sessuale erotico

É una esaltazione a godere la vita, data la sua brevità; l’amore è inteso come terapia…

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
Rumoresque senum severiorum
Omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basìa mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.


Viviamo, mia Lesbia, e amiamoci,
e alle chiacchiere dei vecchi troppo severi
diamo il valore di un centesimo!
Il sole può tramontare e può risorgere:
noi, invece, una volta che il nostro breve giorno si spegne,
abbiamo davanti il sonno di una notte senza fine.
Dammi mille baci, poi altri cento,
poi altri mille, e di nuovo cento,
poi ancora altri mille, e una seconda volta cento.
Quando poi ne avremo dati migliaia,
mischiamo la somma, per non sapere quanti sono,
e perché nessun malvagio ci invidi,
sapendo che esiste un numero così grande di baci.

Salute e …peggio nun nisse.