Siamo governati da incompetenti?

La Corte di Giustizia europea ha accolto le censure della Commissione europea al provvedimento varato con la Finanziaria 2003 dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso del suo precedente mandato. Con la sanatoria fiscale l’Italia ha violato gli obblighi imposti dalla sesta direttiva Iva (77/388, articoli 2 e 22) effettuando “una rinuncia generale e indiscriminata all’accertamento delle operazioni imponibili effettuate nel corso di una serie di periodi d’imposta”.
Questo perché, al contrario di altri tributi di esclusiva competenza nazionale, l’Iva è un’imposta soggetta all’applicazione delle norme comunitarie, anche perchè contribuisce al gettito delle risorse proprie dell’Unione europea. Secondo i giudici il condono pregiudica “seriamente il corretto funzionamento dell’Iva”, perché “altera il principio di neutralità fiscale”, danneggiando il mercato comune e favorendo i contribuenti colpevoli di evasione fiscale. La legge italiana spingerebbe con forza i contribuenti a evadere l’imposta dichiarando solo una parte del debito effettivamente dovuto o versando una somma forfetaria proporzionale al fatturato realizzato.

-> Ora c’è l’obbligo che il Fisco italiano debba effettuare gli accertamenti sulle dichiarazioni Iva dei periodi condonati?

-> I contribuenti che ritenessero di aver pagato per una protezione che non esiste più potrebbero avanzare domanda di risarcimento?

Salute e …peggio nun nisse.