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Dai dati del Sipri Yearbook 2008, il rapporto annuale dell’autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma, si evidenzia come la spesa militare sia aumentata negli ultimi dieci anni (dal 1998 al 2007) del 45% raggiungendo in valore assoluto i 1.339 miliardi di dollari (851 miliardi di euro), equivalenti al 2,5% del PIL mondiale, registrando un incremento da 184 a 202 dollari per ogni abitante del pianeta. |
L’India investirà in armamenti 45 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni; inoltre è pronta a sborsare 10 miliardi di dollari per l’acquisto di 126 aerei da combattimento.
Il governo svizzero ha approvato il programma d’armamento 2008 per un valore di oltre 917 milioni di franchi.
| La principale azienda mondiale produttrice di armamenti rimane anche nel 2006 la statunitense Boeing con vendite di armi per oltre 30,7 miliardi di dollari (erano 28 miliardi nel 2005); segue l’americana Lockheed Martin che registra 28,1 miliardi di dollari di vendite, la britannica BAE Systems con oltre 24 miliardi di dollari, le americane Northrop Grumman (23,7 miliardi), la Raytheon (19,5 miliardi) e la General Dynamics (18,8 miliardi). | ![]() |
Tra le nazioni Nato/UE che commissionano armi italiane vanno ricordate la Finlandia (250,9 milioni di euro), Regno Unito (141,8 milioni), Stati Uniti (137,7 milioni), Austria (119,7 milioni) e Spagna (118,8 milioni).
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Dai primi succinti dati il gruppo Unicredit con oltre 183 milioni di euro di operazioni si profila come la prima banca d’appoggio al commercio di armi del 2007, nonostante la policy di “uscita progressiva dal settore” annunciata fin dal 2001 dal suo Amministratore delegato. Diminuiscono di oltre un terzo le operazioni del gruppo Intesa SanPaolo. |
Secondo la FAO a causa dell’aumento dei prezzi degli alimentari le persone sottoalimentate nel mondo sono aumentate in un anno di 75 milioni, arrivando alla cifra di 925 milioni; servono 30 miliardi di dollari all’anno per sfamare il pianeta: si tratta di una cifra ridicola se messa in rapporto con con le spese per gli armamenti, e comunque assai modesta anche in rapporto con il sostegno che i Paesi Ocse danno al proprio settore agricolo, che ammonta a 376 miliardi di dollari.


