Berlusconi in concerto

BerlusconiBerlusconi in concerto vengono chiamate le affermazioni pompose e forti che fa il primo ministro italiano a riguardo di tutto il possibile e le quali poi vengono parzialmente smentite proprio dagli uomini delle sue fila.

Come uomo di televisione e qualificato oratore, non è in grado di passare accanto ad un microfono senza dire nulla.

Si ha l’impressione che Berlusconi sia un intrattenitore senza un campo di esperienza professionale definito. I dettagli sono di responsabilità dei singoli ministri e del suo braccio destro Gianni Letta, colui che governa de facto da dietro le quinte.

Berlusconi ha delle fasi nei suoi discorsi dove scivola fuori dai binari. Questo è pericoloso, soprattutto per i propri collaboratori, che quindi devono rispondere alle domande dei giornalisti a riguardo di quello che poi effettivamente viene discusso al governo.

– Così il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha smentito l’annuncio del premier secondo cui il governo aumenterà di dieci volte la presenza dei soldati nelle città per rafforzare la sicurezza interna.

BerlusconiDi nuovo Silvio Berlusconi si è fatto notare per le sue affermazioni imbarazzanti:

– “Al fine di impedire gli stupri, ci sarebbe bisogno di tanti soldati quante sono le belle ragazze in Italia. E questo pur con tutta la buona volontà, nessuno potrebbe garantirlo.”

L’indignazione sollevata nei gruppi di femministe, nell’opposizione e sulle prime pagine dei giornali non ha intaccato Berlusconi. Il tutto era solo per fare un complimento alle belle donne italiane, ha chiarito il premier con un tono compiaciuto ormai difficile da sopportare.

– Berlusconi commentando la traballante situazione dei rifugiati a Lampedusa, a riguardo della fuga di massa di sabato scorso dal centro di prima accoglienza, ha detto che non è stato poi così terribile: i rifugiati volevano solo, come spesso sembrano fare, andare a bersi una birra.

Disperazione per le molte persone che si preoccupano dell’immagine dell’Italia nel mondo.

Italia dall’Estero

…come ci vede la stampa estera

Pubblicato martedì 27 gennaio 2009 in Germania su Tagesschau

Salute e …peggio nun nisse.