L'amore omosessuale

L’evento di questi giorni che più mi ha colpito (più dell’esito delle elezioni in Sardegna, più delle stronzate di Berlusconi, più della fine di Veltroni) è la partecipazione di Benigni a Sanremo, che purtroppo non ho visto per intero; ma ho visto il suo il finale dedicato alle polemiche sugli omosessuali.

Roberto Benigni

Benigni: È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità. Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell’altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. È un’assurdità. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell’umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore. L’amore rassicura più della fede.”

Non avevo mai pensato più di tanto all’omosessualità: pur influenzato da un quadro di condanna tradizionale, ho sempre ritenuto ognuno libero di pensare e fare ciò che vuole, lasciando a me la stessa libertà.
Benigni mi ha fatto capire che l’omosessualità non è peccato, quando è solo manifestazione d’amore.

Salute e …peggio nun nisse.