Berlusconite

Qualche sera fa ad una cena fra amici, una persona disse qualcosa su Berlusconi, al che un’altra persona la accusò di “berlusconite”, in quanto sempre a parlare (in genere male) di Berlusconi.

Non vorrei sembrare anch’io affetto da “berlusconite”, ma non si può non parlarne: ogni giorno dice o fa qualcosa che mi stupisce; e non capisco come la maggior parte degli italiani lo tolleri, anzi lo difenda, accusando di essere comunista chi prova ad obiettare, come a significare cioè di essere parziale nei giudizi verso Berlusconi: o sei con lui, o sei comunista!

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.
partigiano Giacomo Ulivi, da: ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

Riporto un video pubblicato su Repubblica.it che parla di Berlusconi dell’ultimo periodo; il video l’ho diviso in due parti per esigenze tecniche.

Parte 1ª

Parte 2ª

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Salute e …peggio nun nisse.

La verità è altrove

1) Richard Owen, il corrispondente da Roma, sul Times ha scritto che “se Berlusconi dovesse dimettersi domani la grande maggioranza degli italiani che ricevono le informazioni solo dalla TV ne saprebbero poco o nulla”. Secondo Owen l’opinione pubblica britannica e mondiale non sono perfettamente a conoscenza, che Berlusconi è proprietario e controllore politico dei media, dato che possiede i tre canali televisivi di Mediaset e controlla la maggior parte dell’informazione televisiva della RAI in quanto capo della coalizione di governo.

A riprova di quanto detto, Owen nota che il Tg1, “il principale telegiornale RAI”, ha ignorato o dato un basso profilo alle notizie sullo scandalo che riguarda il premier.


2)
Oggi Berlusconi ha pure detto: “Dovremmo chiudere la bocca a chi parla di crisi. Dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perché di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo. …gli imprenditori devono minacciare di non dare pubblicità a quei media che sono essi stessi fattori di crisi.”

La ripresa dei consumi e dell’economia, a suo parere, è solo un fatto psicologico.

È un attacco gravissimo ma ormai quasi abituale alla libertà di stampa, dietro al quale si nasconde anche il solito vizietto di spingere gli investimenti pubblicitari verso le sue televisioni. Fenomeno che già sta avvenendo da quando Berlusconi è a Palazzo Chigi (Paolo Gentiloni – Pd).

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Salute e …peggio nun nisse.

Un futuro senza Berlusconi

Secondo quanto pubblicato sul Financial Times, importanti alleati nella coalizione di centro destra italiana stanno già considerando un futuro politico senza Silvio Berlusconi. “Alte fonti governative” a Roma, a condizione di mantenere l’anonimato, avrebbero rilevato al FT che “ministri chiave” stanno iniziando a “posizionarsi” per l’eventualità che rivelazioni più dannose inducano il premier a dimettersi.

Sempre più chiaro ormai che “l’immagine internazionale dell’Italia è peggiorata”; anche la Chiesa cattolica sta cominciando a “fare pressioni”.

Non siamo ancora al fuggi fuggi…

…ma non vorrebbero trovarsi ancora a ballare mentre la nave sta affondando.

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Salute e …peggio nun nisse.

Silvio Berlusconi è indifendibile

Don Antonio Sciortino, direttore del settimanale Famiglia Cristiana, a proposito del comportamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha scritto “É stato superato il limite della decenza. … La Chiesa italiana non può ignorare l’emergenza morale di fronte allo scandalo-escort*. Non si può far finta che non stia succedendo nulla.”

*(escort = accompagnatrice = prostituta)

Già a gennaio il settimanale cattolico aveva riportato: “Siamo un paese incredibile, metà fiaba e metà incubo” e nell’articolo ritraeva un Silvio Berlusconi preoccupato più dai sondaggi per la cessione di Kakà e del passaggio di Fiorello a Sky che dalle sfide della crisi economica.

Le reazioni:
Daniela Santanchè, leader del Movimento per l’Italia: “Famiglia Cristiana rappresenta solo un gruppetto eversivo all’interno della Chiesa, Berlusconi non si deve preoccupare”.
Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro: “Per fortuna la Chiesa è altra cosa e normalmente non esprime giudizi sommari sulle persone”
Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl: “A furia di sostituire il moralismo alla morale si rischia di fare la fine dei farisei”.

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Salute e …peggio nun nisse.

Qui va tutto a puttane

La crisi è seria. La crisi è mondiale.
I capi di Stato e di governo delle varie Nazioni sono al lavoro per uscire da questa crisi.


In Italia invece cosa succede?



Viene continuamente ribadito che la crisi è psicologica. Pertanto il premier può spudoratamente andare a puttane…

Dove di conseguenza finirà per andare tutta l’Italia!
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Salute e …peggio nun nisse.

Legittimi timori

Forse questa volta è andata bene…
É che, conoscendo Berlusconi e visto i suoi precedenti, il timore che incappasse in qualche altra gaffes era legittimo. Per cui in molti si stava un po’ con il fiato sospeso; in molti si temeva un nuovo sputtanamento dell’Italia e degli italiani.

Questa preoccupazione era riportata in modo significativo sull’homepage della BBC: “Oh no, Silvio!“. Ed era seguito da una domanda, per nulla retorica: “Riuscirà il premier italiano a non offendere nessuno, durante la sua visita negli Stati Uniti?“.

Il piccolo “grande statista” questa volta è forse riuscito a tenere a sufficienza la bocca chiusa…

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Salute e …peggio nun nisse.

Il piacere ed il dovere

Times-logoIl Times di Londra ha pubblicato su Berlusconi un breve articolo, affermando che, a differenza del suo ultimo incontro con George Bush alla Casa Bianca, il colloquio tra il premier italiano e il presidente Obama, in programma lunedì a Washington, sarà solo un “breve incontro” di un’ora.

Il giornale cita una fonte anonima nella capitale americana secondo cui “l’incontro è una sorta di dovere” per il presidente americano, “ma non hanno piacere di ricevere Berlusconi“, non tanto per lo scandalo legato ai party con ragazze o al possibile abuso di voli di stato, ma per la presunzione di Berlusconi di considerarsi uno statista in politica estera, con discusse iniziative diplomatiche nei confronti di Russia ed Iran, e con la recente visita di Gheddafi a Roma.

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Salute e …peggio nun nisse.

Esiste l’etica politica in Italia?

L’Europa, ma anche quasi tutto il mondo, rimane attonita dall’esito delle ultime elezioni in Italia, dopo le ultime vicende capitate a Berlusconi e come questi le ha affrontate: in ogni democrazia europea questo sarebbe bastato per causare le dimissioni del premier o almeno una sua grossa sconfitta elettorale.

Se in Italia Silvio Berlusconi può rallegrarsi dell’ennesima vittoria, è certamente grazie ad un elettorato che in gran parte sembra quasi ammirare il capo dello stato per il suo stile amorale sia nella politica che nella vita privata.

Ma anche all’impotenza sia dell’opposizione che della stampa critica, che non hanno potuto nulla contro lo schiacciante potere mediatico del premier, che grazie al suo controllo totale sulla televisione detiene anche il potere d’interpretare gli scandali che lo riguardano in prima persona.

L’etica politica è morta e sepolta in Italia?

Solo all’estero si inizia seriamente a dubitare delle qualità di dirigente di questo donnaiolo. È un peccato che tutti gli italiani non ne dubitino anch’essi.

È un peccato che gli italiani non si arrabbino mentre il loro paese viene ridicolizzato. Eppure l’Italia è considerata una repubblica delle banane a causa di Berlusconi, i cui affari ambigui danno un’immagine molto negativa della democrazia occidentale.

Gli italiani dovrebbero svegliarsi e ascoltare gli avvertimenti provenienti dall’estero. La stampa, anche quella conservatrice, sottolinea “l’inquietante impunità morale” che dilaga nella Penisola.

Tratto dall’articolo L’Italia ridicolizzata pubblicato venerdì 5 giugno 2009 in Svizzera e dall’articolo Va sempre peggio pubblicato lunedì 8 giugno 2009 in Germania.

Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

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Salute e …peggio nun nisse.

C'è chi dice no

Ghedini

Ghedini: “Denuncerò chi ripubblica in Italia le foto comparse su El Paìs“.

Per non correre rischi non le ripubblicherò.

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Però non ha “vietato” di mettere un link a El Pais

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ELPAIS.COMFotos:

Las imágenes censuradas de Berlusconi

1. Dos chicas en la finca del jefe del Gobierno italiano en Cerdeña.
2. Dos mujeres salen de la mansión de Silvio Berlusconi.
3. El primer ministro italiano, Silvio Berlusconi, acompañado de varias mujeres en su mansión de Cerdeña.
4. Dos mujeres toman el sol en Villa Certosa, propiedad de Berlusconi.
5. Dos huéspedes de la finca de Il Cavaliere.
6. Una invitada pasea por la mansión de Berlusconi vigilada por un escolta.
7. El primer ministro italiano pasea por su jardín acompañado.

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Salute e …peggio nun nisse.