Einaudi censura Josè Saramago

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La casa editrice Einaudi, che ha sinora pubblicato le traduzioni italiane di quasi tutti i romanzi dello scrittore portoghese e vincitore del premio Nobel, Josè Saramago (87), rifiuta di pubblicare un libro (El cuaderno ) in cui appaiono testi politici critici nei confronti di Silvio Berlusconi. Einaudi è proprietà dell’imprenditore Berlusconi.

Lo scrittore, tra le altre cose, ha detto: “Nella terra della Mafia e della Camorra, che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?”. El cuaderno sarà pubblicato dalla casa editrice torinese Bollati Boringhieri.

Saramago è indignato a causa della censura: Io ho conosciuto la censura durante la dittatura portoghese, l’ho sofferta e combattuta, e nessuno mi può chiedere di amputare una mia opera in una situazione di apparente normalità della democrazia.

Nel suo ultimo libro, Saramago accusa il primo ministro Italiano. Non ritratta, anzi: “Quel che dico di lui è più o meno quello che tutti pensano ad eccezione dei suoi elettori. Diciamo che la democrazia è il migliore dei sistemi, ed è vero. Ma la sua fragilità è enorme. Quando appare un signore così, che utilizza i peggiori metodi ed ottiene milioni di voti, quel che mi stupisce non è che si alzino voci indignate di protesta, ma che non si produca un movimento sociale di rifiuto per il solo fatto che rovina il prestigio del suo Paese”.

Né l’Italia né coloro che amano questo paese meritano lo spettacolo politico di fascinazione mediatica per Berlusconi.

 Tratto dall’articolo Casa editrice di Berlusconi rifiuta libro di Saramago pubblicato venerdì 29 maggio 2009 in Olanda e dall’articolo Saramago si scontra con Berlusconi pubblicato sabato 30 maggio 2009 in Spagna
Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

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Salute e …peggio nun nisse.