La Chiesa complice di Berlusconi e del berlusconismo


Un sacerdote genovese, don Paolo Farinella, teologo e biblista, ha rivolto al presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, l’accusa (contenuta in una lettera aperta) che i vescovi italiani hanno trattato con troppa “delicatezza la questione morale che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del Consiglio”.
Don Farinella rivolgendosi al card. Bagnasco ha detto: “Né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. … I credenti non capiscono perché assolvete ogni immoralità di Berlusconi, e poi concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. … Agli occhi della nostra gente, voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che taciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Io e molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo”.
Per don Farinella tra i motivi del silenzio dei vescovi la promessa dei finanziamenti alle scuole private.

Salute e …peggio nun nisse.