Esiste l’etica politica in Italia?

L’Europa, ma anche quasi tutto il mondo, rimane attonita dall’esito delle ultime elezioni in Italia, dopo le ultime vicende capitate a Berlusconi e come questi le ha affrontate: in ogni democrazia europea questo sarebbe bastato per causare le dimissioni del premier o almeno una sua grossa sconfitta elettorale.

Se in Italia Silvio Berlusconi può rallegrarsi dell’ennesima vittoria, è certamente grazie ad un elettorato che in gran parte sembra quasi ammirare il capo dello stato per il suo stile amorale sia nella politica che nella vita privata.

Ma anche all’impotenza sia dell’opposizione che della stampa critica, che non hanno potuto nulla contro lo schiacciante potere mediatico del premier, che grazie al suo controllo totale sulla televisione detiene anche il potere d’interpretare gli scandali che lo riguardano in prima persona.

L’etica politica è morta e sepolta in Italia?

Solo all’estero si inizia seriamente a dubitare delle qualità di dirigente di questo donnaiolo. È un peccato che tutti gli italiani non ne dubitino anch’essi.

È un peccato che gli italiani non si arrabbino mentre il loro paese viene ridicolizzato. Eppure l’Italia è considerata una repubblica delle banane a causa di Berlusconi, i cui affari ambigui danno un’immagine molto negativa della democrazia occidentale.

Gli italiani dovrebbero svegliarsi e ascoltare gli avvertimenti provenienti dall’estero. La stampa, anche quella conservatrice, sottolinea “l’inquietante impunità morale” che dilaga nella Penisola.

Tratto dall’articolo L’Italia ridicolizzata pubblicato venerdì 5 giugno 2009 in Svizzera e dall’articolo Va sempre peggio pubblicato lunedì 8 giugno 2009 in Germania.

Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

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Salute e …peggio nun nisse.