La verità è altrove

1) Richard Owen, il corrispondente da Roma, sul Times ha scritto che “se Berlusconi dovesse dimettersi domani la grande maggioranza degli italiani che ricevono le informazioni solo dalla TV ne saprebbero poco o nulla”. Secondo Owen l’opinione pubblica britannica e mondiale non sono perfettamente a conoscenza, che Berlusconi è proprietario e controllore politico dei media, dato che possiede i tre canali televisivi di Mediaset e controlla la maggior parte dell’informazione televisiva della RAI in quanto capo della coalizione di governo.

A riprova di quanto detto, Owen nota che il Tg1, “il principale telegiornale RAI”, ha ignorato o dato un basso profilo alle notizie sullo scandalo che riguarda il premier.


2)
Oggi Berlusconi ha pure detto: “Dovremmo chiudere la bocca a chi parla di crisi. Dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perché di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo. …gli imprenditori devono minacciare di non dare pubblicità a quei media che sono essi stessi fattori di crisi.”

La ripresa dei consumi e dell’economia, a suo parere, è solo un fatto psicologico.

È un attacco gravissimo ma ormai quasi abituale alla libertà di stampa, dietro al quale si nasconde anche il solito vizietto di spingere gli investimenti pubblicitari verso le sue televisioni. Fenomeno che già sta avvenendo da quando Berlusconi è a Palazzo Chigi (Paolo Gentiloni – Pd).

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Salute e …peggio nun nisse.