Stop alle intercettazioni

Se la legge dovesse essere confermata così com’è al Senato, i pubblici ministeri potranno chiedere di intercettare un indagato soltanto quando hanno già ottenuto quei “gravi indizi di colpevolezza” che giustificherebbero il suo arresto. E allora che bisogno c’è delle intercettazioni? Forse è davvero la morte della giustizia penale, come scrive l’associazione magistrati.

Inoltre non si potrà pubblicare più alcun documento, nessun testo di intercettazione.

Questa legge serve soltanto a contenere le angosce del premier e dei suoi amici, a proteggere le loro relazioni e i loro passi, a salvaguardare il malaffare dovunque sia diffuso e radicato. Per il cittadino che chiede sicurezza e vuole essere informato di quel che accade nel Paese è soltanto una sconfitta che lo rende più debole, più indifeso, più smarrito.

Il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro sconsolato commenta: “Ma come si fa a scrivere una legge così?“.

Alfano

Da La Repubblica

I giornali hanno il dovere di informare
I cittadini hanno il diritto di sapere
Firma l’appello di Repubblica

Salute e …peggio nun nisse.

Per un Parlamento Pulito

Beppe Grillo ieri ha avuto una audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” essendo lui il primo firmatario.
Tre le richieste:
– nessun condannato in Parlamento,
– limite di due legislature per ogni parlamentare,
– elezione nominale del candidato.

Grillo ha detto che in Parlamento sono presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D’Alema, Andreotti. Che 70 tra i nostri rappresentanti sono condannati in primo e secondo grado o indagati.
“Cuffaro e Dell’Utri sono senatori per meriti giudiziari, condannati in primo grado per relazioni mafiose. Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti. Li hanno eletti loro, non i cittadini che non hanno potuto scegliere il loro rappresentante.”
“Oggi, mentre sono qui per chiedere la semplice attuazione della democrazia e il rispetto della Costituzione, oggi viene approvata in Parlamento una legge che limita le intercettazioni e mette il bavaglio all’informazione. Io farò disubbidienza civile. … Teniamo presente che noi abbiamo un centinaio di parlamentari che fanno le leggi ma loro sono dei fuorilegge.”

Salute e …peggio nun nisse.

Così va il mondo… (in Italia)

Barbara Matera (28), la preferita di Berlusconi, è stata eletta al Parlamento Europeo nelle liste del Pdl. Un successo indiscutibile: è stata indicata ben 130.233 volte nella circoscrizione sud nella quale era candidata.

 

Questo il curriculum della Matera:

– finalista a Miss Italia

– annunciatrice Rai

letteronza a Mai dire gol

letterata in Chiambretti c’è

– interprete di Carabinieri 7

pattinatrice vip a Notti sul ghiaccio

Letteronze

Passano anche le altre ragazze-immagine del leader, la Comi e la Ronzulli.


Berlusconi e MastellaÉ stato eletto nelle liste del Pdl anche Clemente Mastella, definito il re dei voltagabbana in politica, che ha totalizzato oltre 111.000 preferenze: con questo Silvio Berlusconi ha pagato il “debito” contratto con l’ex ministro della Giustizia per aver fatto cadere il governo Prodi.

Credo che uno dei limiti di Berlusconi sia quello che rispetta la parola data: gli fai un servizio, un piacere, in cambio di una promessa? Lui sicuramente la manterrà, anche a scapito di un probabile sputtanamento.

 Salute e …peggio nun nisse.

La Chiesa complice di Berlusconi e del berlusconismo


Un sacerdote genovese, don Paolo Farinella, teologo e biblista, ha rivolto al presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, l’accusa (contenuta in una lettera aperta) che i vescovi italiani hanno trattato con troppa “delicatezza la questione morale che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del Consiglio”.
Don Farinella rivolgendosi al card. Bagnasco ha detto: “Né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. … I credenti non capiscono perché assolvete ogni immoralità di Berlusconi, e poi concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. … Agli occhi della nostra gente, voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che taciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Io e molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo”.
Per don Farinella tra i motivi del silenzio dei vescovi la promessa dei finanziamenti alle scuole private.

Salute e …peggio nun nisse.

Il leader mondiale

Barack ObamaBarack Obama ha pronunciato all’Università del Cairo parole che rimarranno nella storia; il suo discorso è stato un grande evento: un invito a finirla con l’odio tra Occidente e musulmani.

“Sono qui per cercare un nuovo inizio fra gli Stati Uniti ed i musulmani nel mondo, basato sul mutuo interesse e sul mutuo rispetto. E sulla verità: America e Islam non devono essere in competizione. Invece, si sovrappongono e condividono principi comuni, di giustizia e progresso, di tolleranza e dignità di tutti gli esseri umani”.

Il presidente americano ha dichiarato di considerare tra i doveri della sua carica quello di “combattere contro gli stereotipi negativi sull’Islam, ovunque appaiano. Una partnership tra l’America e l’Islam deve essere basata su ciò che l’Islam è, non su quello che non é. L’Islam è parte dell’America”.

Ha sottolineato che “la libertà di religione è centrale per la possibilità dei popoli di vivere insieme. Dobbiamo sempre esaminare i modi in cui possiamo proteggerla”.

“Gli eventi in Iraq hanno ricordato all’America la necessità di usare la diplomazia e creare consenso internazionale per risolvere i nostri problemi ogni volta che è possibile”, ha aggiunto.

Ho ammirazione per il messaggio di pace di Obama. Non riesco neppure ad immaginare il confronto con il premier italiano…

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Salute e …peggio nun nisse.

Einaudi censura Josè Saramago

saramago

La casa editrice Einaudi, che ha sinora pubblicato le traduzioni italiane di quasi tutti i romanzi dello scrittore portoghese e vincitore del premio Nobel, Josè Saramago (87), rifiuta di pubblicare un libro (El cuaderno ) in cui appaiono testi politici critici nei confronti di Silvio Berlusconi. Einaudi è proprietà dell’imprenditore Berlusconi.

Lo scrittore, tra le altre cose, ha detto: “Nella terra della Mafia e della Camorra, che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?”. El cuaderno sarà pubblicato dalla casa editrice torinese Bollati Boringhieri.

Saramago è indignato a causa della censura: Io ho conosciuto la censura durante la dittatura portoghese, l’ho sofferta e combattuta, e nessuno mi può chiedere di amputare una mia opera in una situazione di apparente normalità della democrazia.

Nel suo ultimo libro, Saramago accusa il primo ministro Italiano. Non ritratta, anzi: “Quel che dico di lui è più o meno quello che tutti pensano ad eccezione dei suoi elettori. Diciamo che la democrazia è il migliore dei sistemi, ed è vero. Ma la sua fragilità è enorme. Quando appare un signore così, che utilizza i peggiori metodi ed ottiene milioni di voti, quel che mi stupisce non è che si alzino voci indignate di protesta, ma che non si produca un movimento sociale di rifiuto per il solo fatto che rovina il prestigio del suo Paese”.

Né l’Italia né coloro che amano questo paese meritano lo spettacolo politico di fascinazione mediatica per Berlusconi.

 Tratto dall’articolo Casa editrice di Berlusconi rifiuta libro di Saramago pubblicato venerdì 29 maggio 2009 in Olanda e dall’articolo Saramago si scontra con Berlusconi pubblicato sabato 30 maggio 2009 in Spagna
Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

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Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi è ridicolo

Valgono anche i sinonimi: buffo, buffonesco, comico, esiguo, goffo, misero, piccolo, assurdo, cretino, bassissimo, squallido, insignificante, meschino, inesistente, illogico, insensato, irragionevole, irrisorio, burlesco, spropositato, minimo, risibile, ridevole, macchiettistico.


Il 1° giugno il Times di Londra ha pubblicato un durissimo editoriale su Berlusconi, che s’intitolava: “Cala la maschera del clown“; il sottotitolo affermava “La qualità del governo Berlusconi non è una questione privata“.

TimesTimes: “L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista, né che corre dietro a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti di lavoro come modelle, assistenti o perfino, assurdamente, come candidate al Parlamento europeo. Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l’opinione pubblica italiana. Il senile dongiovanni può trovare divertente agire da playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che molte donne troverebbero grottescamente inappropriati. Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare legami che come minimo suscitano dubbi, la maschera del clown cala. Egli minaccia quei giornali, invoca la legge per difendere la propria ‘privacy’, pronuncia dichiarazioni evasive e contraddittorie, e poi melodrammaticamente promette di dimettersi se si scoprisse che mente. … Né lo aiuta il suo sventurato ministro degli Esteri, che ha provato a difenderlo sottolineando che l’età per il consenso (a rapporti sessuali, n.d.r.) in Italia è 14 anni, come se ciò fosse rilevante“.

Non sono soltanto gli italiani a domandarsi cosa sta succedendo. Se lo chiedono anche i perplessi alleati dell’Italia. E non è solo il Times a occuparsi ancora una volta di questa storia, che la stampa inglese sta seguendo con particolare attenzione: ci sono nuovi articoli anche sul Financial Times, sul Daily Telegraph, sull’Independent. E uscendo dal Regno Unito, si occupano delle vicende del premier Liberation e la Frankfurter Allgemeine Zeitung.

FTIndipendent Telegraph ElPais lavanguardia Liberation

Berlusconi ha reagito dicendo che i giornali stranieri sono “ispirati dalla sinistra italiana”.

Non è la prima volta che il premier italiano accusa una testata inglese di essere “di sinistra”: aveva dato del comunista perfino all’Economist, settimanale liberal-capitalista, quando lo ritrasse in copertina come “indegno di governare” a causa del conflitto d’interessi e dei suoi processi.

Sostenere che è di sinistra il Times suscita analoga ilarità a Londra: fondato nel 1875, a lungo il miglior quotidiano del mondo, è sempre stato un bastione del conservatorismo.

Oggi Michael Binyon, vicedirettore del Times, ha replicato a Berlusconi: “Un’accusa insensata, ridicola. Sostenere che c’è una cospirazione, dietro i nostri articoli, è infantile. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al Times di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. E il premier di uno dei maggiori paesi d’Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com’è andata, è una notizia, che la vedrebbe anche un cieco”.

Cosa succederebbe se una situazione analoga accadesse nel Regno Unito?

“Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull’accaduto, tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane”.

La menzogna non può cambiare di continuo, dev’essere credibile. E le cose che dice Berlusconi non lo sono. Senza contare che la menzogna di un leader politico, per qualunque ragione, è imperdonabile. Ovunque. Anche in Italia.

Da La Repubblica

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Salute e …peggio nun nisse.

Un record italiano

La Banca Centrale Italiana ha reso noto il debito pubblico dell’Italia, che ha raggiunto a marzo di quest’anno la cifra record di € 1.741.275.000.000. Difficile anche leggerli!

Millesettecentoquarantun miliardi e duecentosettantacinque milioni.

Nel corso degli ultimi tre mesi il debito pubblico è cresciuto del 4,6%, ossia di ulteriori € 77.000.000.000 (settantasette miliardi! Di euro!).

Il debito pubblico italiano è di gran lunga il più alto in Europa, si prevede che salirà ben al di sopra del 110% del prodotto interno lordo nei prossimi anni.

Però Berlusconi ha detto: “Sulla crisi economica abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare e credo non ci siano altre cose da fare”.

Complimenti!

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Salute e …peggio nun nisse.