Il matrimonio fa bene…

Uno studio dell’Università dell’Arizona (Stati Uniti), pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine, ha evidenziato che il matrimonio ha effetti benefici sulla salute per il sesso maschile. Infatti in seguito a un lungo matrimonio si ha una riduzione del 10,34 % del rischio di sviluppare seri problemi di salute.
I ricercatori hanno esaminato oltre 1.715 volontari misurando i livelli di proteina C-reattiva, ed hanno riscontrato che gli uomini sposati hanno un livello di PCR molto più basso rispetto a quelli non sposati. Dato che la proteina C-reattiva viene prodotta come risposta all’infiammazione, ed è quindi associata a malattie cardiache, ictus e depressione, gli uomini sposati hanno un minore rischio di sviluppare malattie.
La riduzione del rischio in relazione al matrimonio sarebbe da attribuire ai forti legami che si stabiliscono una volta sposati: sposandosi, gli uomini ricevono un supporto dalle donne che non potrebbero ottenere dagli amici.

Salute e …peggio nun nisse.

Come difendersi dal caldo

Quando la temperatura dell’ambiente è più elevata di quella della pelle, la sudorazione è l’unico effettivo meccanismo di raffredda­mento a disposizione del corpo umano.
Tuttavia, alcuni fattori come disidratazione, assenza di vento, uso di abiti aderenti, alcuni tipi di farmaci, riducono la capacità di su­dorazione e causano il surriscaldamento del corpo.
Inoltre, alti valori di umidità relativa associati ad alte temperature, ostacolando l’evaporazione del sudore rendono inefficace il mec­canismo compensativo della sudorazione.

I seguenti segni e sintomi sono solitamente direttamente im­putabili al surriscaldamento:
crampi: causati dalla disidratazione e dalla perdita di elettro­liti, spesso seguono l’esercizio fisico, ma sopravvengono anche a riposo, specie in chi fa uso di diuretici
rash cutaneo: è caratterizzato da piccole papule rosse prurigi­nose
edema: soprattutto a livello malleolare, causato dalla vasodila­tazione e dalla ritenzione idrica
sincope: vertigini o svenimento causati da disidratazione, va­sodilatazione, malattie cardiovascolari o dall’assunzione di alcuni farmaci
disidratazione: molto comune, è causata da carenza di ac­qua o sodio, correlata a sintomi aspecifici, astenia, sensazione di malessere, vertigini, collasso circolatorio. Si presenta quando la temperatura interna è tra 38° e 40°C e se non trattata evolve in colpo di calore
colpo di calore: sopravviene quando i meccanismi di termore­golazione non riescono più a fronteggiare l’aumento di tempera­tura. Costituisce un’emergenza medica e si presenta con sintomi come confusione, disorientamento, convulsioni, perdita di co­scienza, cute calda e asciutta, temperatura corporea superiore ai 40°C per un tempo compreso tra 45 minuti e 8 ore. Provoca morte cellulare, danno degli organi interni, danno cerebrale o morte. Il colpo di calore può verificarsi anche nel corso di attività fisica.

Regole base

Il caldo può avere effetti molto diversi sulla salute delle persone colpite. In generale, però, una serie di semplici abitudini e misure di controllo e prevenzione possono aiutare a ridurre notevolmente l’impatto delle ondate di calore.
L’adozione di misure semplici po­trebbe ridurre l’incidenza della mortalità e degli effetti del calore:
■ tenere chiuse le finestre esposte al sole e usare le tende nelle ore diurne, quando la temperatura esterna è maggiore di quella interna all’abitazione
■ aprire le finestre quando la temperatura esterna è fresca e scende al di sotto di quella interna
■ evitare l’esposizione diretta ai raggi solari dalle 11 fino alle 18
■ stare all’ombra, indossare cappelli, schermi solari e abiti leg­geri in caso di esposizione al sole.

Come ridurre la temperature corporea

La temperatura del corpo può essere ridotta adottando i seguenti semplici accorgimenti:
■ ridurre il livello di attività fisica
■ praticare docce o bagni di acqua fresca
■ indossare abiti non aderenti, in cotone, per assorbire il sudore e permettere la traspirazione della cute evitando irritazioni
■ bagnare i vestiti, il viso e la nuca con acqua. In casi di tempe­rature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca aiuta a ristabilire i meccanismi di termoregolazione
■ mangiare cibi freddi e con alto contenuto di acqua (insalata e frutta)
■ bere con regolarità preferibilmente acqua e succo di frutta evi­tando bevande gassate e zuccherate
■ monitorare l’assunzione giornaliera di liquidi, soprattutto nei pazienti anziani e gravemente deperiti.

Prestare particolare attenzione a sintomi aspecifici di disidrata­zione o di colpo di calore che potrebbero essere attribuiti ad altre cause, come:

■ difficoltà di addormentamento, sonnolenza, affaticabilità, distur­bi del comportamento
■ aumento della temperatura corporea
■ difficoltà respiratorie e aumento della frequenza cardiaca
■ disidratazione, nausea o vomito
■ peggioramento delle patologie preesistenti specialmente re­spiratorie e cardiovascolari.

Che cosa fare in caso di emergenza

Se si sospetta che qualcuno sia vittima di un colpo di calore, chia­mare immediatamente il 118.

Mentre si aspettano i soccorsi:
■ misurare la temperatura corporea della persona
■ se possibile trasportare la persona in un luogo più fresco
■ cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, av­volgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo
■ far bere liquidi alla persona
■ non somministrare farmaci antipiretici, come aspirina o para­cetamolo.

Salute e …peggio nun nisse.

Ancora sull'influenza A (H1N1)v


Una notizia “ANSA” del 15 agosto u.s. riporta che “nel mondo sono quasi 230.000 i casi dell’influenza A(H1N1), con oltre 1.600 registrati nelle ultime 24 ore, e le morti sono più di 2.000. Sono i dati dell’ultimo aggiornamento dei Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc). I casi confermati in Europa sfiorano i 38.000 (346 nelle ultime 24 ore). Il Paese più colpito è la Gran Bretagna (12.903 casi), seguita dalla Germania (11.493) e Olanda (1.473). In Italia il numero dei casi è fermo a 1.238.”
Una Circolare Ministeriale del 24 luglio u.s. ha stabilito che la diagnosi di caso [di nuova influenza da virus A(H1N1)v] è ora basata sul solo criterio clinico.
Viene pertanto considerato caso di nuova influenza da virus A(H1N1)v ogni soggetto con:
– affezione respiratoria acuta ad esordio brusco ed improvviso con febbre superiore a 38° C,
accompagnata da almeno uno dei seguenti sintomi:
– cefalea, malessere, sudorazione e brividi, astenia
e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori:
– tosse, faringodinia, congeastione nasale.
Ogni caso che corrisponda a questa definizione deve essere segnalato da parte dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei presidi ospedalieri al Servizio Igiene e Sanità Pubblica, specificando se si tratta di persona che rientra da un viaggio all’estero o si tratta di un caso autoctono.
Non è più prevista l’esecuzione dei tamponi faringei in tutti i casi.
Viene eseguita la conferma virologica con il tampone su un campione limitato dei casi segnalati (1 tampone ogni 4 casi segnalati; 2 ogni 10; 3 ogni 20). L’esecuzione dei tamponi deve essere eseguita sui casi autoctoni e su quelli che presentano un quadro clinico impegnativo (ricovero).
Ora mi chiedo se ha ancora senso dare dei numeri precisi a livello mondiale sui casi e sui morti della nuova influenza A(H1N1) e tenerli quotidianamente aggiornati, quando poi la conferma virologica viene fatta a campione. Data anche la benignità della malattia, l’allarme che si mantiene è ancora giustificato?

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Veline: perché loro sì e tu no?

Veline è il nome delle giovani che alla televisione italiana accompagnano con gonnelle estremamente corte presentatori maschi per lo più di mezz’età. Il termine in senso lato, viene utilizzato in modo dispregiativo anche per indicare un’agognata carriera nel mondo dello spettacolo che apre alle giovani le porte della notorietà e del benessere economico senza necessità di fare studi impegnativi o lunghe gavette. Molte donne lo accettano. Non hanno tante scelte. Molte non hanno un’istruzione decente. E se anche ce l’hanno non importa granché. Il fatto è che l’Italia non è un paese in cui si viene valutati per i propri meriti. Se conosci le persone giuste e se fai parte del sistema di favori reciproci, puoi ritrovarti in posizioni per cui non sei neanche lontanamente qualificato. Per molte ragazze questo è il modo per diventare famose. Di tanto in tanto ricoprono persino funzioni importanti negli intrighi politici…

Salute e …peggio nun nisse.

Su con la vita…

È stata pubblicata sulla rivista scientifica Circulation una ricerca durata otto anni su un campione di 100 mila donne Usa che ha evidenziato un’associazione tra ottimismo e condizione di salute, dimostrando che un’elevata e prolungata situazione di negatività è rischiosa per la salute. In particolare chi manifesta pensieri ostili verso gli altri e verso il futuro ha il 16 per cento di possibilità in più di ammalarsi di una malattia mortale, mentre le ottimiste soffrono meno di patologie cardiovascolari (9%).

Probabilmente l’ottimismo risulta prezioso nelle situazioni avverse e consente di prendersi meglio cura di sé in caso di malattia. È anche possibile che le donne che si sono dichiarate ottimiste fossero più sportive, meno fumatrici e più magre delle pessimiste.

In definitiva bisogna essere ottimisti (come dice sempre quel tale)…

Salute e …peggio nun nisse.

10 agosto

San Costanzo, Sant’Ercolano e San Lorenzo sono i patroni di Perugia.

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Mi piace oggi ricordare un vecchio proverbio, che raccontava spesso una cara persona:
San Lorenzo dalla gran calura, San Costanzo dalla gran freddura: l’uno e l’altro poco dura“.

Salute e …peggio nun nisse.