Obesity Day

Oggi sabato 10 ottobre in tutta Italia si svolgerà l’Obesity Day: molte Unità di Dietetica e Nutrizione Clinica ospedaliere e territoriali avranno porte aperte per suggerimenti e informazioni gratuiti.
Secondo le stime Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), in Italia il 17 per cento degli uomini e il 21 per cento delle donne tra i 35 e i 74 anni è obeso, mentre il 50 per cento degli uomini e il 34 per cento delle donne è in soprappeso.
Uno studio presentato al Congresso Europeo di Oncologia che si è chiuso nei giorni scorsi a Berlino ha rilevato che sovrappeso e obesità fanno aumentare il pericolo di ammalarsi di tumore. In Europa sono almeno 124.000 i nuovi casi di cancro nel 2008 che sarebbero provocati dall’eccesso di peso corporeo. Importanti soprattutto le scorrette abitudini alimentari: abbondanza di cibi grassi, fritti, salati e piccanti, troppa carne, poca frutta e verdura. E il troppo poco sport, soprattutto fra giovani e anziani.
Dimagrire non è impossibile, è solo difficile.
La via della dieta è costellata di abbandoni: i primi ad arrendersi sono i meno motivati, che vogliono solo una linea migliore e arrivano a un paio di settimane; poi quelli in sovrappeso, che pur avendo avuto la raccomandazione dal medico perché stanno rischiando, non resistono oltre un paio di mesi. A sei mesi, poi, gettano la spugna anche gli obesi.
Quindi, dopo delusioni e fallimenti, si ricercano scorciatoie di ogni tipo, come  il “palloncino” e la chirurgia bariatrica. Eppure le operazioni sono utili solo quando c’è un’indicazione precisa, quando l’intervento rientra in un percorso studiato a tavolino con gli specialisti e quando il paziente è davvero motivato, convinto a farsi seguire dal team medico anche dopo la chirurgia.

Salute e …peggio nun nisse.