Codice della vita italiana

Riporto anche oggi un altro aforisma di Giuseppe Prezzolini, pubblicato ancora sul “Codice della vita italiana”.

Capitolo III – Del Governo e della Monarchia


  • I ministri non sono scelti perché persone competenti nell’agricoltura, nei lavori pubblici, nelle finanze, nelle poste e telegrafi, bensì perché piemontesi, liguri, lombardi, toscani, siciliani, abruzzesi, o perché appartenenti al gruppo a, b, c. Si è ministri non per quel che si è fatto, ma per il dialetto che si capisce, per il gergo parlamentare che si parla. Questo deriva in gran parte dal concetto della ingiustizia distribuita.
  • L’uomo politico in Italia è uomo avvocato. Il dire niente in molte parole è stata sempre la prima qualità degli uomini politici; che se hanno sommato il dire niente al parlare fiorito, hanno raggiunto la perfezione.

A chi pensava che nulla fosse cambiato, dico che non c’è limite al peggio…

Salute e …peggio nun nisse.