Xenofobia latente

L’organizzazione Medici senza frontiere (MSF) ha condotto un’indagine fra dicembre 2008 e agosto 2009 in 21 centri su territorio nazionale ed ha rilevato uno stato di grave deprivazione dei diritti degli uomini, donne e bambini stranieri.


In base al rapporto di MSF “Al di là del muro” è un “approccio emergenziale” quello che offrono i centri per gli immigrati: Cie (Centri di identificazione ed espulsione), Cara (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) e Cda (Centri di accoglienza). Danno servizi scadenti, mancano i beni di prima necessità. Le ASL, in genere le autorità sanitarie, sono assenti; mancano protocolli sanitari per la diagnosi e l’accertamento di patologie infettive e croniche. Mancano, soprattutto nei Cie, i mediatori culturali senza i quali si crea incomunicabilità tra medico e paziente. In pratica i centri per gli immigrati sono carceri a tutti gli effetti. Spesso gli operatori di Medici senza frontiere si sono anche trovati di fronte a un atteggiamento ostile da parte dei gestori, subendo anche limitazioni all’ingresso nelle aree degli alloggi.

In particolare Msf ritiene che i Cie di Trapani e Lamezia Terme andrebbero chiusi subito perché totalmente inadeguati a trattenere persone in termini di vivibilità. A Roma, poi, mancano persino beni di prima necessità come coperte, vestiti, carta igienica o impianti di riscaldamento consoni.

Nei centri per gli immigrati è poi frequente in molti casi il ricorso di psicofarmaci non solo per indicazioni terapeutiche ma anche per calmare o sedare le persone ospitate.

Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, invece afferma che il rapporto dell’associazione Medici Senza Frontiere sui Centri di Identificazione ed Espulsione è basato su pregiudizi ideologici e non descrive la realtà di questi centri. Non corrisponde al vero che non sono garantiti i diritti e che non c’è assistenza sanitaria’.

Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971.

Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in circa 63 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali. MSF fornisce assistenza indipendente e imparziale a coloro che si trovano in condizioni di maggiore bisogno. MSF si riserva il diritto di denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure e dei protocolli medici

Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.

Roberto Maroni è un politico italiano, attualmente Ministro dell’Interno; laureato in giurisprudenza, esercita la professione di avvocato. É stato condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

L’organizzazione Medici Senza Frontiere è molto più attendibile di Maroni!!!

Dà fastidio che ci sia chi si interessi dei diseredati e sofferenti in Italia?

Salute e …peggio nun nisse.