Nulla da nascondere?


Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, nel corso della presentazione del libro ‘Don Vito’ scritto insieme al giornalista Francesco La Licata, a proposito di Berlusconi ha detto: “non ho mai cambiato versione. Quando mio padre mi parla di lui, è il 22 luglio 1998. Sono io stesso a sollecitarlo, perché quel giorno si leggeva di Umberto Bossi che diceva che Berlusconi è mafioso e viene a Milano con i soldi della mafia. Mio padre mi dice a quel punto che Berlusconi è la più grossa vittima della mafia, ma soggetti vicini a lui sono a conoscenza di situazioni antecedenti alla sua discesa in campo e riescono ad influenzarne le scelte. Ripeto: non ho mai sentito dire a mio padre che Berlusconi conoscesse o frequentasse mafiosi, ha sempre detto che persone si erano accreditate con la forza alla sua corte per deciderne o condizionarne le scelte”.

Un giorno (Repubblica — 08 agosto 2009 pagina 2 sezione: POLITICA INTERNA) il presidente del Consiglio disse: “Non ho niente di cui vergognarmi per la mia vita privata. Si tratta solo di calunnie. Non ho scheletri nell’armadio, non sono ricattabile”.

Salute e …peggio nun nisse.