L'intoccabile

In un articolo pubblicato dal “British Medical Journal” viene rilevato un conflitto di interesse di alcuni esperti che collaborano con l’Organizzazione mondiale della sanità e altre istituzioni ma allo stesso tempo anche con le industrie farmaceutiche.

Secondo quanto pubblicato gli scienziati che lavoravano per l’Oms e che hanno avuto nel 2004 il compito di stilare le linee guida per i governi in caso di pandemie, lavoravano da tempo anche con le case farmaceutiche. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti, ma hanno anche precisato di non averli mai nascosti.
Secondo delle stime le aziende farmaceutiche avrebbero incassato circa 7 miliardi di dollari dalle vendite dei medicinali contro l’influenza A/H1N1, mentre un miliardo di sterline è la quantità spesa solo dal governo britannico.

Il Comitato per la salute dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa discuterà a fine giugno sulle prove che mostrano come vi sia stato un allarmismo inutile e uno spreco di denaro pubblico.

Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un’alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa. Il verificarsi di un conflitto non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, tuttavia un conflitto di interessi esiste a prescindere che ad esso segua una condotta impropria o meno.

É facile rilevare e discutere di un conflitto di interessi quando questo riguarda persone lontane, quasi astratte, e che ha attinenza soprattutto con la salute pubblica.
Quando invece si tenta di parlare del conflitto di interessi nella politica italiana si viene accusati di essere faziosi e prevenuti.
Ma è fuori discussione che in Italia il problema si è presentato in forme di una certa rilevanza in particolare da quando Silvio Berlusconi è entrato in politica e ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri. Il conflitto è in questo caso rappresentato dalla titolarità contemporanea di funzioni pubbliche, del gruppo televisivo Mediaset, e di altre proprietà sulle quali vi sarebbe stata possibilità di legiferazione (settore assicurativo, sportivo, edile, editoriale, ecc.).
Per alcuni opinionisti, inoltre, tale conflitto sarebbe motivo d’ineleggibilità e di incompatibilità di cariche in base alle legge italiana sulle concessioni pubbliche.

Salute e …peggio nun nisse.