Vietato fumare!

Secondo lo studio The effect of comprehensive smoking bans in european workplaces, condotto dagli economisti Claudio Lucifora, dell’università Cattolica di Roma e research fellow dell’Institute for the Study of Labor di Bonn (Iza), e Federica Origo dell’università di Bergamo, il divieto di fumo nei luoghi di lavoro ha effetti positivi sulla produttività, oltre a migliorare la salute dei lavoratori.

I due studiosi hanno messo a confronto i Paesi europei che tra il 2000 e il 2005 hanno introdotto il divieto assoluto di fumare (Irlanda, Italia e Svezia) con tutti quelli dell’Unione europea che invece lo permettono.
Ne è emerso un quadro che mette in luce come il divieto di fumo nei luoghi di lavoro dia risultati positivi, non solo dal punto di vista della salute dei lavoratori, ma anche della produttività delle imprese.
I dati mostrano inoltre che il divieto assoluto di accendere sigarette sul posto di lavoro contribuisce a ridurre il numero di fumatori passivi (sono oltre 7 mila le persone che ogni anno muoiono di fumo passivo nei luoghi di lavoro nell’Europa a 25 Paesi). Si è riscontrata una diminuzione dell’1,5% dei problemi di respirazione dovuti all’esposizione al fumo. Anche l’assenteismo per malattia si è ridotto: in media è calato del 2-3%, e fino al 4% in Italia.

Però il divieto di fumo nei luoghi di lavoro fa salire del 5% la probabilità che i fumatori siano maggiormente irritabili o possano soffrire di stress sul luogo di lavoro.

Salute e …peggio nun nisse.