«Rubygate» 2°

Attacco di Famiglia Cristiana a Silvio Berlusconi sul ‘caso ‘Ruby’:

“L’ultima bufera su Berlusconi e la sua corte di ragazze sta provocando ondate di reazioni, una diversa dall’altra. C’è chi tende a ingigantire e chi tenta di arginare. Ma analizzando si riscontra un duplice ordine di problemi: uno, ovviamente, è politico: la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese. L’altro problema è lo stato di malattia di Berlusconi, qualcosa di incontrollabile anche perché consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro. Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale, non disponga del necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare”.

Il Club Santa Chiara, associazione cattolica della comunicazione, ha chiesto al capo dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, che il settimanale Famiglia Cristiana venga “ritirato da tutte le chiese d’Italia perché diffonde il verbo della zizzania e del moralismo più bieco nei confronti del capo del governo che, piaccia o meno, riscuote il consenso della stragrande maggioranza dei cattolici italiani”.

Vale a dire: se hai la maggioranza dei cattolici italiani sei autorizzato a trasgressioni e festini con decine di belle donne, giovanissime e minorenni, vip ed escort?
Questo è un percorso in fondo al quale c’è inevitabilmente la rovina sociale e il degrado morale.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


“Io sono una persona giocosa, che ama la vita e ama le donne, non ho intenzione di cambiare vita. Faccio una vita terribile e con sforzi disumani, lavoro come nessuno, fino alle due e mezza di notte e per distrarmi sento il bisogno di una serata distensiva. Io sono fatto così e alla mia età non c’è nessuno che mi potrà mai far cambiare stile di vita”.

La moglie, Veronica Lario, lo aveva già segnalato: uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 

di EUGENIO SCALFARI:

… Per dieci anni l’istituzione “governo” ha perseguito il solo scopo di difendere la persona di Berlusconi dalle misure di giustizia per i molti reati commessi da lui e dalle sue aziende prima e durante il suo ingresso in politica. Nel frattempo l’istituzione “Parlamento” è stata asservita al potere esecutivo mentre il potere giudiziario è stato quotidianamente bombardato di insulti, pressioni e minacce che si sono anche abbattute sulla Corte costituzionale, sul Csm, sulle Autorità di garanzia e sul Capo dello Stato.

La cosa sorprendente e stupefacente non è nella pervicacia con la quale Berlusconi resta aggrappato alla sua poltrona e neppure la solidarietà di tutto il gruppo dirigente del suo partito e della sua Corte, che fa quadrato attorno a lui ben sapendo che la sua uscita di scena sarebbe la rovina per tutti loro. La cosa sorprendente è che – sia pure con segnali di logoramento e di sfaldamento – ci sia ancora quella certa Italia il cui consenso nei suoi confronti resiste di fronte alla grottesca evidenza di quanto accade. Questo è l’aspetto sorprendente, anzi sconvolgente, che ci dà la misura del male che è stato iniettato e coltivato nelle vene della società e questo è il lascito, il solo lascito, di Silvio Berlusconi. …

Salute e …peggio nun nisse.

«Rubygate»


Il 27 maggio scorso Ruby R., marocchina, diciassette anni e sei mesi, accusata di un furto era stata fermata alla questura di Milano per gli accertamenti, e non avendo una casa o una famiglia, sarebbe dovuta essere inviata in una comunità. Sembra che ci sia stato un intervento di Palazzo Chigi per fare liberare la ragazzina. Berlusconi ai giornalisti che gli chiedevano chiarimenti ha risposto: “Sono una persona di cuore e mi muovo sempre per aiutare chi ha bisogno di aiuto”.

Scontato il clamore…

Da Roma hanno fatto a gara a chi le sparava più grosse in difesa del Cavaliere:

– il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto parla di “ennesimo contributo per l’imbarbarimento della lotta politica”.

– il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, punta il dito contro “l’ennesimo capitolo di una campagna scandalistica di Repubblica che rappresenta il segno più spaventoso di una inciviltà che minaccia di corrodere la nostra vita democratica e di incanalarci nuovamente verso esiti distruttivi”.

– il portavoce pidiellino Daniele Capezzone rispolvera il termine “gossip” con il quale “certi ambienti” mirerebbero a tenere in “costante fibrillazione” governo e maggioranza per impedirgli di lavorare “serenamente”, adombrando poi il tentativo di “mettere in discussione” il diritto degli italiani di essere governati da chi ha vinto le elezioni.

– il ministro Gianfranco Rotondi serafico assicura: “Se i governi si dovessero dimettere a ogni telefonata di raccomandazione, nel mondo trionferebbe l’anarchia”.

– il ministro leghista Roberto Maroni: “Parliamo di politica per favore”.

Salute e …peggio nun nisse.

Un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo

La People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) è una organizzazione non-profit a sostegno dei diritti animali.

La PETA concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche: l’allevamento intensivo, la vivisezione (o la sperimentazione sugli animali), l’allevamento di animali da pelliccia e l’uso di animali nell’industria del divertimento. Altri sforzi minori sono volti a combattere la pesca, la pratica della disinfestazione (per esempio nei confronti dei ratti), il combattimento di galli e così via.

La filosofia della PETA è così sintetizzata sul sito Web dell’organizzazione:

La PETA crede che agli animali vadano garantiti alcuni diritti fondamentali, e il rispetto dei loro interessi a prescindere da considerazioni di utilità per gli esseri umani. Come voi, gli animali sono capaci di soffrire e hanno scopi nella loro vita; di conseguenza, non sono a nostra disposizione per l’uso come cibo, abbigliamento, divertimento, sperimentazione o per qualsiasi altro scopo.

Il presidente Newkirk ebbe a dire: se parliamo di sensazioni come dolore, paura, fame e sete, un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo.

Le opinioni riguardo all’azione della PETA sono molto varie e non mancano voci critiche contro il suo operato. Per esempio è stata accusata di aver ucciso dal 1998 circa 10.000 tra cani, gatti ed animali di compagnia non sofferenti, ma anzi, facilmente adottabili come i cuccioli. Questo triste fenomeno che si è concentrano in alcune contee americane, sembra sia stato giustificato dall’associazione con la mancanza di mezzi e soldi per mantenere gli animali. La PETA è accusata di aver soppresso circa l’85% degli animali ricevuti, mentre altre organizzazioni animaliste americane come le SPCA locali (Society For The Prevention Of Cruelty To Animals International) ne hanno dati in adozione una pari percentuale. Per questa vicenda la PETA è stata quindi accusata di non avere come fine ultimo il benessere degli animali, ma piuttosto il profitto economico dovuto al non doverli accudire e mantenere.

Salute e …peggio nun nisse.

Diritti fondamentali anche per gli animali

Pamela Anderson in un annuncio sexy per PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) si è fatta fotografare in bikini, marcata come un animale da macello con le diversi parti del corpo segnate come pezzi di carne, mettendo in chiaro che gli esseri umani e gli animali sono composti di parti identiche.

Proprio come gli esseri umani, gli animali sono fatti di carne, sangue e ossa e hanno organi e sensi. Anche gli animali hanno emozioni e personalità uniche, sentono dolore, e creano famiglie e relazioni con altri animali, se viene data loro la possibilità.

Il 97% della fornitura a base di carne statunitense provenie da animali allevati in fabbrica. Gli animali negli allevamenti intensivi sono privati di tutto ciò che è naturale e importante per loro. Essi sono costretti a vivere in posti luridi, in condizioni di sovraffollamento e sono spesso alimentati con una dieta innaturale che include gli antibiotici e altri farmaci. Le malattie si diffondono rapidamente negli allevamenti intensivi; gli animali sono spesso privati dell’assistenza veterinaria e sono costretti a stare nei propri rifiuti. Questi animali hanno una fine dolorosa, presso il macello dove le mucche, i maiali, i polli sono spesso sgozzati e smembrati mentre sono ancora coscienti.


Salute e …peggio nun nisse.

Pensierini della sera…

Incapaci?

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha duramente criticato il disegno di legge sulla sospensione dei processi per le alte cariche pubbliche sugli aspetti che riguardano il capo dello Stato.
Il ddl, ora all’esame della commissione del Senato, dice che la decisione se sospendere o meno un processo penale contro il capo dello Stato sia presa dal Parlamento in seduta comune e a maggioranza semplice. Per Napolitano questa norma, introducendo un controllo politico delle Camere, riduce l’indipendenza del Quirinale, in contrasto con la Costituzione.


Silvio Berlusconi in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, ne disconosce la paternità, così come di altre leggi “ad personam”. Ha infatti affermato, non senza scatenare ironia: “Non sono stato io a reclamarle ma i miei alleati a farsene promotori”.

In effetti si sa che Niccolò Ghedini, avvocato e consigliere giuridico di Berlusconi è l’ispiratore delle leggi sulla giustizia del centrodestra (che Angelino Alfano di solito non riesce a far diventare costituzionali)…

Ancore due battute di Berlusconi:

  1. “Nella magistratura abbiamo una corrente che agisce in modo eversivo cercando di procedere contro chi è stato eletto legalmente dal popolo” [è il solito ritornello che ripete da sempre!?!]

  2. “A questo punto, chiederò che quella legge costituzionale venga ritirata”. [OK! Aspettiamo che lo faccia…]

La legge non è uguale per tutti

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita il programma Report di Rai 3 per diffamazione, dopo l’ultima puntata sul servizio sulle ville di Antigua di proprietà del premier.

La Gabanelli ha replicato: “Ci difenderemo. La differenza fra me e lui è che se io mi sento diffamata non posso tirare in tribunale lui, mentre lui può tirare in tribunale me”.

Salute e …peggio nun nisse.

Ecosistema Urbano 2010

Giunge alla 17ª edizione “Ecosistema Urbano”, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore.
I dati su 125 parametri ambientali sono sintetizzati in 25 indicatori di qualità ambientale, riconducibili a tre macroclassi. Ci sono alcuni indicatori definibili “di pressione”, che misurano il carico generato sull’ambiente dalle attività umane (perdite di rete idrica, consumi di acqua potabile, produzione di rifiuti solidi urbani, tasso di motorizzazione, consumi elettrici e di carburanti); poi quelli “di stato”, relativi alla qualità dell’ambiente fisico (smog, verde urbano); infine, quelli “di risposta”, riguardanti la qualità delle politiche dell’amministrazione pubblica (depurazione, raccolta differenziata, trasporto pubblico, indice mobilità sostenibile, isole pedonali e zone a traffico limitato, piste ciclabili, gestione ambientale nelle imprese e nella pubblica amministrazione, sviluppo di politiche energetiche, diffusione delle rinnovabili, monitoraggi e rilevamenti della qualità ambientale).
I punteggi assegnati alle città su ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale.

Le città del Nord e del Centro confermano la loro supremazia, occupando tutte le prime 18 posizioni. Ma al Meridione qualcosa si muove: stavolta nelle prime 30 troviamo Salerno (19ª), Oristano (22ª), Potenza (26ª) e Avellino (29ª). Un segnale incoraggiante per un’area che, comunque, continua a monopolizzare la parte bassa della classifica.

Perugia è 25ª, peggiorata rispetto all’anno precedente di ben 9 posizioni; anche Terni è arretrata e si posiziona al 27° posto.

Chi si accontenta godecosì così

Salute e …peggio nun nisse.

Facili previsioni

Centinaia di migliaia di persone si sono ritrovate ieri a Roma per la manifestazione indetta dai metalmeccanici. Con loro hanno sfilato gli altri lavoratori e i disoccupati, gli studenti, i pensionati, i precari, gli immigrati. Uomini della politica – da Nichi Vendola ad Antonio Di Pietro – associazioni, movimenti e centri sociali.


Nessuna cifra ufficiale; solo Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale della Fiom, azzarda: “Saremo circa 1 milione. É difficile, però, fare delle stime precise perché, mentre erano già in corso gli interventi [in piazza San Giovanni], la coda del corteo principale era ancora a Santa Maria Maggiore, a qualche chilometro da qui”.

Il questore di Roma, Francesco Tagliente, parla di 80.000 manifestanti… 😀

Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, attacca una piazza che è un “retaggio di questi maledetti anni Settanta”. 😀

É “pacifica, democratica e non violenta” replicano Landini ed Epifani.

Infatti i cortei hanno sfilato senza incidenti.

Previsioni azzeccate, quasi fossi tornato dal futuro…
Ma onestamente era troppo facile: è un ritornello che si ripete ogni volta!
😎

Salute e …peggio nun nisse.

Manifestazione nazionale a Roma


Si ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune

Manifestazione nazionale della Fiom e della Cgil, che hanno organizzato due cortei che partiranno da piazza della Repubblica e piazzale dei Partigiani e, attraverso il centro cittadino di Roma, si riuniranno in piazza San Giovanni, dove il leader della Fiom Maurizio Landini prima, e quello della Cgil Guglielmo Epifani poi, terranno i comizi conclusivi.

La Fiom scende in piazza per “i diritti, la democrazia, la legalità, il lavoro e il contratto nazionale”. E accanto a lei sfilano migliaia di cittadini convinti della necessità di respingere l’attacco su più fronti che sta colpendo il lavoro, bene comune che deve tornare elemento centrale nella società e nella politica.

Per gli organizzatori attese oltre 500mila persone; per la Questura i partecipanti saranno meno di 80.000 ;-). Previsti inoltre gravi incidenti da piccoli gruppi, nei quali si infiltreranno anche gruppetti stranieri, che andranno a spaccare vetri, etc.

Salute e …peggio nun nisse.

Quasi 8 milioni di giovani italiani sono malati cronici

Secondo i dati Istat in Italia sono 25 milioni le persone affette da malattie croniche, di questi quasi 8 milioni di pazienti hanno un’età tra i 6 e i 44 anni e di questi 2 milioni hanno tra i 6 e i 24 anni.
Tra i malati cronici 7,6 milioni di persone soffrono di una patologia cronica grave e 8,1 milioni risultano affetti contemporaneamente da tre o più malattie croniche; nelle patologie gravi e nella multi cronicità, oltre il 60% delle persone colpite ha più di 65 anni.
In generale le malattie più diffuse in assoluto sono: l’artrosi/artrite, l’ipertensione arteriosa e le malattie allergiche; inoltre per le donne anche l’osteoporosi e la cefalea, per gli uomini la bronchite cronica/enfisema e l’infarto.

Salute e …peggio nun nisse.

Echi dei violenti scontri di Genova

Il sindaco di Genova Marta Vincenzi a proposito degli scontri che si sono verificati in occasione della partita Italia-Serbia, ha detto: ”Per conto mio questa è una responsabilità soprattutto del ministro Maroni. Il fatto che non si riesca a mettere in atto una prevenzione che impedisca a 400 persone di mettere a fuoco una città, questo qualcuno me lo deve spiegare. Mi domando se non era possibile non far arrivare questi delinquenti dentro la città. La mia domanda si sposta: non metto in discussione l’operato delle Forze dell’Ordine locali, che ho visto poi anche allo stadio e alle quali più di così non si poteva chiedere. Il problema è stato a monte”.

Il segretario della federcalcio serba accusa che “è tutta colpa dell’Italia. … organizzazione catastrofica, avevamo avvisato sulla possibilità di incidenti ma non abbiamo avuto risposta”.
In effetti sembra essere stata disastrosa la questura di Genova nella gestione della prevenzione: incidenti nel pomeriggio, poi gli ultrà serbi che sono entrati a Marassi con coltelli, bombe carta, tronchesine, eccetera. Di tutto è stato fatto passare. Dove erano finiti i filtraggi? Come è possibile una simile disorganizzazione?

Secondo la Uefa è responsabile la federazione che organizza l’evento (l’articolo 4 del regolamento disciplinare Uefa recita infatti: ”l’associazione ospitante è responsabile dell’ordine e della sicurezza, prima, durante e dopo la gara. L’associazione ospitante può essere chiamata a rispondere per incidenti di ogni tipo e potrebbe essere oggetto di misure disciplinari.”); quindi responsabile è la federazione italiana, e se gli scontri sono potuti accadere, e soprattutto se è stato concesso ad Ivan e compagni di far entrare armamenti da guerra sugli spalti, la colpa è solo dell’Italia.
Pertanto è arrivata puntuale anche la stoccata del presidente della Fifa, Sepp Blatter: “Se Italia-Serbia fosse stata ospitata in uno stadio inglese, non sarebbe mai accaduto quello che si è visto ieri sera a Genova”. Ma le critiche del presidente Fifa non fanno più notizia.
Blatter quando tratta temi italiani, dovrebbe avere sempre il buon gusto di chiedere prima scusa per non avere premiato gli azzurri campioni del mondo nel 2006 e per avere pubblicamente affermato che la squadra di Lippi non meritava di vincere il titolo mondiale.

Salute e …peggio nun nisse.