Dei delitti e delle pene

Zahra Bahrami, 46 anni, una donna con doppia cittadinanza iraniana e olandese, è stata impiccata sabato mattina 29 gennaio in Iran, con l’accusa di essere una trafficante di droga. Secondo l’agenzia Mehr, in una perquisizione nella sua casa la polizia avrebbe trovato 450 grammi di cocaina. I familiari della donna affermano invece che quelle relative alla droga erano accuse fabbricate dalle autorità iraniane. La donna era stata arrestata nelle manifestazioni del 2009 contro la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad. A salvarle la vita non sono bastati l’intervento dell’Olanda né l’interessamento del Parlamento europeo. Fonti del governo olandese hanno annunciato di aver congelato i rapporti con l’Iran. Le manifestazioni contro la rielezione di Ahmadinejad furono stroncate con un bilancio di decine di morti e migliaia di arresti.

Numerose altre impiccagioni sono state effettuate in Iran in questi ultimi giorni.
L’agenzia di stampa ufficiale IRNA ha reso noto che tre persone sono state impiccate nel carcere di Oroumieh, nella provincia iraniana del West Azerbaijan per essere stati stati riconosciuti colpevoli di traffico di droga. Il canale informativo iraniano IRIBNEWS ha riportato che sette persone sono state giustiziate il 27 gennaio nel carcere Ghezel Hesar di Karaj, ad ovest di Teheran: “J. A.”, che avrebbe spacciato all’interno del carcere 370 gr di crack, “M. D.” per detenzione di 4980 gr di crack, “Gh. B.” per acquisto detenzione e vendita di 4900 gr di crack, “K. N.” per il traffico di 49 kg e 70 gr di Hashish (cannabis), “D. S.” per detenzione e consumo all’interno del carcere di 310 gr di crack e “M. T.” per il traffico di 61 kg e 300 gr di crack e consumo di oppio. L’organizzazione Human Rights House Of Iran (RAHANA) ha reso noto che Farhad Tarom, riconosciuto colpevole di appartenenza al Partito Democratico del Kurdistan, è stato giustiziato in carcere a Oroumieh il 27 gennaio. L’agenzia di stampa ufficiale Fars ha riferito che il 24 gennaio nella città nord-orientale di Bojnord sono stati impiccati due fratelli, Kamran Khaki e Mehran Khaki, riconosciuti colpevoli di “corruzione sulla Terra” e “Moharebeh” (in guerra contro Dio) per l’omicidio di un agente di polizia, detenzione di armi, rapina a mano armata e turbamento dell’ordine pubblico.

La pena di morte era presente in tutti gli ordinamenti antichi. Il primo stato al mondo ad abolire legalmente la pena di morte per tutti i reati fu il Granducato di Toscana il 30 novembre 1786 con l’emanazione del nuovo codice penale toscano. Se si considera l’abolizione “di fatto” lo stato abolizionista più antico è invece la Repubblica di San Marino: l’ultima esecuzione ufficiale risale al 1468. Lo Stato pontificio ha mantenuto nel suo ordinamento la pena di morte fino al XX secolo, abolendola nel 1969, benché inapplicata dopo il 9 luglio 1870, data dell’ultima esecuzione capitale. Dopo una campagna ventennale portata avanti dall’associazione Nessuno Tocchi Caino e dal Partito Radicale Transnazionale, da Amnesty International e dalla Comunità di Sant’Egidio, il 18 dicembre 2007 l’Onu ha approvato una storica risoluzione su iniziativa italiana per la moratoria universale della pena di morte, ossia per una sospensione internazionale delle pene capitali.
Amnesty International riporta che 58 stati continuano ad applicare la pena di morte nei loro ordinamenti, mentre 139 non la applicano, di diritto o in pratica.

Cesare Beccaria nel 1764 con la la pubblicazione di ‘Dei delitti e delle pene‘ si esprimeva contro la pena di morte, argomentando che con questa pena lo Stato, per punire un delitto, ne commetterebbe uno a sua volta:

«Parmi un assurdo che le leggi, che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio.»

Salute e …peggio nun nisse.

La Memoria: per non commettere gli stessi errori

La Striscia di Gaza è una piccola zona lungo la costa del Mediterraneo tra l’Egitto ed Israele, lunga 40 km e larga 10 km, 360 km² di superficie, popolata da circa 1.400.000 abitanti di etnia araba. La striscia di Gaza ha una tra le maggiori percentuali di densità di popolazione al mondo.


I confini furono stabiliti nel 1948 dopo la creazione dello stato d’Israele; da allora fu occupata dall’Egitto fino al 1967 e poi passò sotto il controllo israeliano. Nel 2005 l’esercito israeliano formalmente si ritira dalla Striscia, ma di fatto continua a detenere il controllo dei confini, dello spazio aereo e di mare.

Una barriera di metallo costruita dagli Israeliani divide Israele dalla striscia di Gaza.

L’unica zona di confine non controllata completamente dagli Israeliani è il valico di Rafah al confine con l’Egitto la cui gestione ufficiale, dopo pressioni internazionali, è  affidata all’Egitto coadiuvato da osservatori europei. Il governo israeliano effettua i controlli tramite videosorveglianza, ma non può effettuare fermi di persone. Il valico è destinato al transito di pedoni e alle esportazioni, non sono concesse importazioni.
Ufficialmente le merci in ingresso dall’Egitto possono entrare solo dal valico di Kerem Shalom e da Israele solo dai valichi di Sufa e Karni, tutti controllati dall’esercito israeliano. Il principale passaggio per recarsi in Israele è il valico di Erez.
Da giugno 2006 tutti i valichi sono chiusi e questo assedio totale ha avuto un impatto disastroso sulla situazione umanitaria ed ha violato i diritti economici e sociali della popolazione civile palestinese particolarmente il diritto a condizioni di vita dignitose, il diritto alla salute e all’educazione ed ha paralizzato interi settori economici. Le chiusure condizionano il flusso di scorte alimentari, medicinali e altri necessità come il carburante, materiali di costruzione e materie prime per i vari settori economici. Ci sono state severe restrizioni della circolazione delle persone ed in conseguenza di questa paralisi totale almeno il 73 % delle famiglie nella striscia di Gaza vive sotto il limite di povertà e la disoccupazione è al 55%.
L’attività principale, la pesca, è proibita dal 25 giugno 2006 e prima era soggetta a pesanti limitazioni. La situazione economica e sociale è gravissima, la maggior parte della popolazione si trova in situazione di grave indigenza e di completa dipendenza dagli aiuti assistenziali anche perché la reiterata chiusura dei valichi compromette le esportazioni.

Le aggressioni dell’esercito israeliano sotto forma di attacchi aerei, invasioni, arresti ed esecuzioni extragiudiziali vanno poi ad aggravare una situazione critica già da molto tempo.
Con il pretesto della sicurezza, Israele ha creato un regime di apartheid. La popolazione indigena palestinese è continuamente oppressa dai benefici dei non-Palestinesi. La maggior parte dei palestinesi è diventata un popolo di profughi e la rimanenza un popolo che vive in un regime di apartheid nella propria terra.

La Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja nel 2004 ha dichiarato che  il Muro è illegale e va abbattuto, ma questo è stato ignorato e di fatto permesso o tollerato.

È un tragico panorama: senza diritti base, quello all’esistenza, alla terra e a un lavoro, non c’è futuro, e un popolo senza futuro è condannato al baratro.
Gli israeliani che hanno subito le terribili condizioni dei ghetti nazisti nell’ultima guerra mondiale dovrebbero opporsi ad una politica che ripropone proprio la ghettizzazione di un popolo che ha il diritto di vivere in pace nella propria terra.

Dal film Kedma – Verso Oriente – Regia di Amos Gitai Fran./Israele/Ita. – 2002 : “Qui resteremo, malgrado voi, come un muro. Avremo fame, saremo mal vestiti, ma vi sfideremo. Comporremo poesie. Qui resteremo, malgrado voi, come un muro. E riempiremo le strade delle nostre manifestazioni. Alleveremo figli rivoltosi, generazione dopo generazione”.

 

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse (stato) fatto a te.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Giorno della Memoria

Il 27 gennaio del 1945 venne liberato il campo di Auschwitz.

In ricordo delle vittime del genocidio degli ebrei ad opera dei nazisti, oggi è il Giorno della Memoria (istituita con una legge dello Stato soltanto undici anni fa).

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)


Salute e …peggio nun nisse.

Nel Paese sgomento c'è bisogno di sobrietà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiede “Una maggiore sobrietà nei comportamenti”.

Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, ha lanciato un monito: ”Si moltiplicano notizie che riferiscono di comportamenti contrari al pubblico decoro e si esibiscono squarci, veri o presunti, di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza… … chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda [articolo 54 della Costituzione]”.

Umberto Bossi a sua volta ha affermato: “Berlusconi deve essere più cauto. Tutti insieme devono abbassare i toni. …”

Nuovo blitz telefonico in una trasmissione televisiva del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Questa volta è toccato a L’Infedele condotto da Lerner su La7. Berlusconi ha definito la puntata che si stava occupando del caso Ruby uno spettacolo “disgustoso con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante” che porta avanti “tesi false, lontane dalla realtà’. La trasmissione è stata definita dal premier un “postribolo televisivo”.

→ ennesima manifestazione di disprezzo, stupidità e arroganza

→ quando B. non è ”impegnato” nei festini, sta davanti alla TV

→ falso dal trapianto di capelli al sopralzo delle scarpe


Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi: "orgoglioso del mio stile di vita"

– Non devo chiarire a nessuno. In casa mia entrano soltanto persone perbene e si comportano soprattutto correttamente. Quanto poi alla mia capacità di essere ospite, e di essere un ospite abbastanza irripetibile, forse unico, ne sono molto orgoglioso. Io sono una persona giocosa, piena di vita, amo la vita, amo le donne, eh…

– Ma un minimo di autocritica su uno stile di vita…

– Io faccio una vita terribile [e poi non rispondo più al altro ]. Io faccio una vita con degli sforzi di-su-ma-ni, lavoro come nessuno lavora, fino alle 2  e mezza di notte; alle una e mezza mi arrivano i giornali, non seguo i consigli della signora Thatcher , li leggo e naturalmente non resto di buon umore, faccio bigliettini per le direttive che devono avere i gruppi parlamentari, il partito, eccetera, e alle due e mezza dormo. Alla mattina alle 7 e mezza sono in piedi e continuo a lavorare. Questo succede anche al sabato e alla domenica. Se io ogni tanto sento il bisogno di una serata distensiva, come quando racconto un aneddoto, una storiella, per terapia mentale, per pulire il cervello da tutte le preoccupazioni, questo credo, fa parte della mia personalità e non c’è nessuno che mi potrà far cambiare, all’età che ho, il mio stile di vita, di cui sono assolutamente orgoglioso.


Salute e …peggio nun nisse.

Organizzazione beneFica

Giuseppe Spinelli, ragioniere di Berlusconi, che si sarebbe occupato di dare i soldi alle ragazze (si parla di buste di 2 mila euro ciascuna), si è così giustificato: “Pagavo, ma solo se autorizzato”. E ha sottolineato che in tutti i casi si trattava di pagamenti per aiutare persone in difficoltà. Ragazze madre o studentesse. “Succedeva che un giorno si aiutava un’organizzazione di bambini malati di leucemia, un altro magari una studentessa per pagare l’università o l’affitto”.

Il Corriere della Sera

Salute e …peggio nun nisse.

Non la beviamo

Domenica Berlusconi stesso, in un videomessaggio, aveva ammesso di aver aiutato «l’amico Mora» con «un prestito».
Ma ora, dalle intercettazioni telefoniche che vedono protagonisti Emilio Fede e Lele Mora per favoreggiamento della prostituzione, sembra di capire che a caldeggiare a Berlusconi la richiesta di Mora di ricevere circa 1 milione e 200 mila euro sia stato lo stesso direttore del Tg4, purché poi un terzo della cifra finisca nelle sue tasche (a insaputa di Silvio). Mora accetta felice e il «combino» è fatto.


Ora Emilio Fede è disperato, ha paura di perdere l’amicizia di Berlusconi e così si giustifica: «Una battuta, mai tradito Silvio. … Berlusconi non avrà dubbi, altrimenti mi butterei dalla finestra».

Occorre saper scegliere la finestra…

 

 


Salute e …peggio nun nisse.

Induzione e favoreggiamento della prostituzione

Il fascicolo della Procura di Milano tira in ballo anche l’impresario Lele Mora, il direttore del TG4 Emilio Fede e l’ex igienista dentale del premier Nicole Minetti, oggi consigliere regionale nel Pdl, in quanto avrebbero «continuativamente svolto un’attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione» di ragazze maggiorenni e della minorenne Karina el Mahroug (Ruby).


Un vero puttanaio:

Da una telefonata intercettata il 29 settembre, Carlo Ferrigno (ex prefetto di Napoli, in carica dal 2000 al 2003, ed ex commissario antiracket nominato dal consiglio dei ministri nel 2003, rimasto in carica fino al 2006) racconta quanto avveniva alle feste nella residenza del Cavaliere: «C’erano orge lì dentro non con droga, non mi risulta. Ma bevevano tutte mezze discinte. Berlusconi si è messo a cantare e a raccontare barzellette. Loro tre (Berlusconi, Mora e Fede) e 28 ragazze. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto solo le mutandine strette… C’è anche la Minetti con il seno di fuori che baciava Berlusconi in continuazione, insomma un vero puttanaio, eh? … L’ha fatta diventare consigliere regionale, quando praticamente Berlusconi ha detto alla polizia di affidarla (Ruby, ndr) a lei».

Corriere della Sera

I sostenitori, i simpatizzanti, gli elettori di Berlusconi (ed i leghisti) dovrebbero capire che mentre lui se la spassa tra puttane e magnaccia i loro stipendi e le loro pensioni sono sempre più da fame, mentre tutti i prezzi aumentano.


Salute e …peggio nun nisse.

Silvio Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile

Pagina 1 della “Domanda di autorizzatione ad eseguire perquisizioni domiciliari” da Berlusconi – documento scaricabile qui: http://download.repubblica.it/pdf/2011/documento.pdf

Silvio Berlusconi è indagato per concussione e prostituzione minorile dalla procura di Milano, che ha intenzione di procedere con rito immediato.
La vicenda è quella delle presunte coperture e pressioni sulla questura per il rilascio della all’epoca minorenne Karima Ruby el Mahroug. Fu lo stesso Cavaliere a parlare con la Questura. Pressioni che avrebbero avuto come fine ultimo quello di nascondere le numerose frequentazioni del premier con la ragazza.

Il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe ha rilasciato un suo commento sui presunti “peccati” del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “Bisogna evitare che venga rappresentata solo una parte dell’immagine, solo la parte ombrosa, bisogna sapere che poi come in ogni uomo c’è anche del bene…”

In Berlusconi c’è l’8 per mille di bene…

Salute e …peggio nun nisse.

Il divertimento dell’imperatore

Il cuore della cultura berlusconiana è la velina, o showgirl, che viene proposta agli italiani ogni giorno come la pasta. Certe veline stanno semplicemente zitte mentre i presentatori maschi parlano. Altre fanno passi di danza o chiacchierano con gli ospiti. Altre fanno sciocchi giochi mettendo bene in evidenza le gambe, o azzardano coraggiose docce con acqua fredda indossando attillatissimi abiti. Alcune semplicemente si denudano. Degradante? Non c’è dubbio. Ma l’importanza di queste ragazze nell’Italia di Berlusconi non va scemando. Un sondaggio condotto a Milano tra giovani ragazze, ha rilevato che la professione più ambita è quella della velina.

La velina è diventata il fondamento della TV italiana; è la roccia sulla quale Berlusconi ha costruito la sua carriera politica. Nei 15 anni a partire dal suo esordio dominante sulla scena politica italiana, Berlusconi ha creato un forte legame tra intrattenimento e potere. Pian piano la velina ha acquisito una funzione politica al pari del suo ruolo sessuale. Giusto per formalizzare questo legame tra politica e showgirls, Berlusconi ha nominato Mara Carfagna, trentaduenne, ex velina e modella che ha posato nuda, suo Ministro per le Pari Opportunità.

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Il mestiere di velina è sempre molto popolare.

Veline è il nome delle giovani che alla televisione italiana accompagnano con gonnelle estremamente corte presentatori maschi per lo più di mezz’età. Molte donne lo accettano.

Non hanno tante scelte. Molte non hanno un’istruzione decente. E se anche ce l’hanno non importa granché. Il fatto è che l’Italia non è un paese in cui si viene valutati per i propri meriti.

Se conosci le persone giuste e se fai parte del sistema di favori reciproci, puoi ritrovarti in posizioni per cui non sei neanche lontanamente qualificato. Per molte ragazze questo è il modo per diventare famose. Di tanto in tanto ricoprono persino funzioni importanti negli intrighi politici.

I requisiti che una velina deve soddisfare: altezza minima 1.75, figura molto slanciata, dotata di ‘un bel didietro’, e anche di seno abbondante’ – meglio se naturale, ma in caso di necessità anche ritoccato artificialmente. ‘Non deve saper fare granché. Basta solo che sia giovane e un po’ sexy. E sappia ballare un po’.

Molte ragazze che le vedono in televisione pensano: perché loro sì e io no?’

Una buona parte delle ingenue ragazze di famiglie semplici pensa senz’altro ancora così: ‘appaio in tivù dunque sono’.

Oggi i giovani hanno per sola cultura la televisione commerciale, modello Berlusconi. Le reti nazionali si sono conformate e la mediocrità è ovunque.

Salute e …peggio nun nisse.