L'inferno a due passi da noi…

Muammar Gheddafi martedì è comparso in TV e per un’ora e un quarto ha lanciato una sfida, promettendo una lotta senza tregua, minacciando una terribile repressione: “Non sono un presidente, sono un leader, un rivoluzionario e resisterò fino alla morte. Morirò da martire. Non siamo ancora ricorsi alla forza ma lo faremo”.

Già oggi il massacro in corso in Libia ha raggiunto dimensioni spaventose e secondo Al Arabiya, che ha citato un membro della Corte penale internazionale, dall’inizio degli scontri ci sarebbero 10 mila morti e 50 mila feriti.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha detto che in Libia sono in atto “gravi violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani”. Parlando con i giornalisti alle Nazioni Unite, Ban ha ribadito che “le violenze vanno fermate” e che “i responsabili di questo bagno di sangue devono essere puniti”.

Salute e …peggio nun nisse.