Ha insultato il suo Paese (ma non è l'unico)

La Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, ha arrestato a Roma Giampaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto per estorsione ai danni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi (l’accusa è di avere estorto oltre 500mila euro al primo ministro per tacere sulle prostitute fornite alle sue feste private).
Nell’ambito della inchiesta è indagato anche l’editore e direttore dell’«Avanti», Valter Lavitola, nei cui confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ma risulterebbe irreperibile e dunque latitante.

In una conversazione intercettata la sera del 13 luglio scorso sull’utenza panamense di Lavitola, Berlusconi ha detto: «Non me ne fotte niente… io… tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… da un’altra parte e quindi… vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta…»

La frase è naturalmente rimbalzata sulle prime pagine dei siti d’informazione di mezzo mondo.

Quale credibilità può avere sui mercati finanziari un Paese il cui premier si sfoga definendo il proprio un «paese di merda» e «tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei…»?!?
Spero che almeno questa volta mantenga la parola e ci lasci liberi della sua presenza e del suo operato.

Salute e …peggio nun nisse.