Le dimensioni contano?

L’Accademia di chirurgia transalpina ha reso noto che sempre più cittadini francesi ogni anno decidono di sottoporsi a dolorose e spesso inutili e dannose operazioni chirurgiche per allungare il pene.
Molti uomini hanno la sensazione di avere un pene troppo piccolo, ma circa l’85% dei maschi che si presenta in sala operatoria ha un pene di dimensioni normali. Inoltre le moderne tecniche di allungamento del pene possono essere controproducenti causando gravi problemi di erezione.
Si racconta che negli anni sessanta le femministe proclamavano lo slogan: “non lungo che tocchi, non grosso che turi, ma duro che duri”.

E a buon intenditore poche parole…

Salute e …peggio nun nisse.

Contro ogni tipo di violenza sulle donne

Nel 1999 l’Onu ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nel mondo 140 milioni di bambine e donne hanno subito qualche forma di violenza; ogni anno vengono stuprate 150 milioni di bambine.
In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima nella sua vita dell’aggressività di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. Negli ultimi 5 anni sono state uccise in Italia 651 donne, 127 nel solo 2010, ed è un dato probabilmente sottostimato.
In Umbria solo nel 2010 ben 433 donne si sono rivolte al Telefono Donna del Centro Pari Opportunità. Spesso gli autori di queste violenze sono mariti, parenti o amici. La violenza contro le donne ha molte facce: le uccisioni e gli stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade. La violenza può essere fisica, sessuale, psicologica ed economica, la pura violazione dei diritti umani. La violenza è sofferenza e umiliazione. È la prima causa di morte tra le donne nel mondo.
Il Ministero per le Pari Opportunità ha attivato un numero telefonico, unico a livello nazionale, per rispondere alle domande di aiuto delle donne vittime di violenza. Il numero è attivo tutti i giorni, festivi compresi, 24 ore su 24, ed è disponibile in più lingue. Tutte le donne vittime di violenza possono telefonare al 1522 per chiedere aiuto, assistenza e informazioni utili sulle soluzioni presenti sul territorio di residenza. Il servizio di ascolto avviene nel pieno anonimato, non si devono quindi fornire dati personali.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Giovani medici insoddisfatti

L’Ordine dei medici di Roma ha condotto uno studio sulla situazione lavorativa e professionale dei giovani medici in Italia, ed è emerso che il 40% dei medici, se potessero tornare indietro, non farebbero più la scelta di intraprendere questa carriera. Questi giovani camici bianchi hanno dichiarato di aver subito, per questa loro scelta professionale, danni sotto vari profili: ritardo nel metter su famiglia, la rinuncia ad avere figli, il mancato raggiungimento dell’autonomia economica e dello status sociale desiderato.
Ai medici under 45 è stato anche chiesto di esprimere un voto (tra zero e 10) che indicasse in che misura percepiscono la stabilità della loro situazione lavorativa. Il voto medio è stato pari a 5, cioè meno della sufficienza. Il voto dato alle prospettive di carriera è anche più basso: 4,9.

Salute e …peggio nun nisse.

No Child Born to Die (Nessun bambino nasca per morire)

L’India ha il più alto tasso di mortalità infantile al mondo.
L’organizzazione internazionale Save the Children ha denunciato che ogni anno in India muoiono 1,73 milioni di bambini prima di raggiungere il quinto anno di età: secondo statistiche ogni 20 secondi muore un bambino, a causa di malattie facilmente curabili come la dissenteria e polmonite.

Save the Children ha lanciato un appello al governo indiano perché spenda almeno il 5% del Pil per migliorare le cure e l’accesso alla sanità per madri e bambini in modo da ridurre la mortalità infantile.

Salute e …peggio nun nisse.

Comico, fino alla fine…

Una squadra composta esclusivamente da tecnici, senza alcun politico, ha promesso fedeltà alla Repubblica, davanti al Capo dello Stato e ottenuto la fiducia al Senato e alla Camera. Dodici ministri sono con portafoglio (tra questi l’Economia, del quale Monti ha l’interim) e cinque senza portafoglio. Tre donne in dicasteri cruciali (Giustizia, Lavoro e Interno).

«Spero che il mio governo ed io potremo contribuire in modo rispettoso a riconciliare maggiormente i cittadini e le istituzioni, i cittadini e la politica», ha detto Monti.

In una nota ufficiale di Palazzo Chigi è stato riportato che “Silvio Berlusconi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama“; una telefonata “giunta al termine di una serie di contatti telefonici che il presidente Berlusconi ha avuto con alcuni dei principali leader internazionali: il cancelliere tedesco Merkel, il presidente francese Sarkozy ed i primi ministri della Gran Bretagna Cameron, della turchia Erdogan, di Israele Netanyahu e della russia Putin“. Berlusconi ha poi parlato con il presidente della federazione russa, Dimitri Medvedev, che lo avrebbe “ringraziato come uno dei politici più esperti ed autorevoli del mondo”. In questo giro di saluti, Berlusconi ha chiamato anche un ex potente ormai in pensione, l’ex presidente Usa George W. Bush.

Scusate se rido…

Salute e …peggio nun nisse.

Cambio di leadership all'orizzonte…

Nell’editoriale del 5 novembre, il Financial Times chiedeva al premier Berlusconi di dimettersi:

Dopo due decenni di «inefficace» presenza da showman «le sole parole da dire a Berlusconi echeggiano quelle un tempo usate da Oliver Cromwell: «In the name of God, Italy and Europe, go!».

Il quotidiano finanziario britannico ha citato il discorso del leader repubblicano Oliver Cromwell pronunciato alla Camera dei Comuni il 20 aprile 1653 in polemica con il Parlamento creato dopo l’abbattimento della monarchia grazie all’opera dello stesso Cromwell.

Dissolution of long ParliamentIt is high time for me to put an end to your sitting in this place, which you have dishonored by your contempt of all virtue, and defiled by your practice of every vice; ye are a factious crew, and enemies to all good government; ye are a pack of mercenary wretches, and would like Esau sell your country for a mess of pottage, and like Judas betray your God for a few pieces of money. Is there a single virtue now remaining amongst you? Is there one vice you do not possess? Ye have no more religion than my horse; gold is your God; which of you have not barter’d your conscience for bribes? Is there a man amongst you that has the least care for the good of the Commonwealth? Ye sordid prostitutes have you not defil’d this sacred place, and turn’d the Lord’s temple into a den of thieves, by your immoral principles and wicked practices? Ye are grown intolerably odious to the whole nation; you were deputed here by the people to get grievances redress’d, are yourselves gone! So! Take away that shining bauble there, and lock up the doors.

In the name of God, go!

Scioglimento del Parlamento permanenteÈ tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth? Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per un’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.

In nome di Dio, andatevene!

Silvio Berlusconi ha annunciato che si dimetterà dopo l’approvazione della legge di stabilità, con le misure anti-crisi chieste dall’Europa.

La legge di stabilità verrà approvata probabilmente la prossima settimana, poi da lunedì 21 al via le consultazioni al Quirinale…

Salute e …peggio nun nisse.

Servono fatti, non parole

Emergenza maltempo. A una settimana dalla tragedia delle Cinque Terre sono bastate poche ore di pioggia intensa per determinare un’alluvione disastrosa a Genova. All’una di ieri, venerdì 4 novembre, un’onda di piena del torrente Fereggiano è arrivata improvvisa e ha travolto tutto: persone, auto, bus, motorini, provocando la morte di sei persone, di cui due bambine.

Le vittime sono state travolte da un’onda di fango e detriti mentre tentavano di sfuggire all’alluvione che ha fatto esondare i torrenti.

Silvio Berlusconi ha così commentato: É evidente che si è costruito là dove non si doveva costruire. … É terribile assistere impotenti alla televisione al dramma di Genova che ha coinvolto così tante persone. Ma le parole servono a poco”.

Servirebbero i fatti!
Ma in passato i suoi governi hanno approvato due condoni edilizi e tagliato i fondi per il rischio idrogeologico.

Secondo Legambiente dal 2003 a oggi in Italia sono state costruite quasi 250.000 case abusive. Colpa anche dei tre condoni edilizi!

Nel 1994, nominato premier, Berlusconi vara quasi in tempi di record la sua prima sanatoria: nelle casse delle amministrazioni arrivano 4 miliardi di euro; nei mesi successivi ne occorreranno circa il doppio per portare luce, acqua e gas alle case sanate.
Nel 2001 Berlusconi rientra a Palazzo Chigi e poco meno di due anni dopo, nel 2003, arriva un’altra sanatoria: gli edifici abusivi dai 25mila nel 2002, diventano 32mila nel 2004.
Negli ultimi due anni più volte si è parlato di condoni, fino anche a pochi giorni fa, con la scusa di recuperare risorse per gli impegni che ci chiede l’Europa…

Salute e …peggio nun nisse.

O sa di mentire, o è fuori dal mondo…

Berlusconi alla conferenza stampa conclusiva del G8 ha detto che la causa dell’impoverimento delle famiglie italiane risale «al cambio lira-euro» e che l’attacco in corso al debito italiano «è una moda passeggera» e comunque non c’è neanche molto da preoccuparsi: «Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto».

Alla domanda se intende farsi da parte, ha risposto: «Nessuno può fare a meno di me». E ancora: «Non vedo in Italia un’altra personalità che possa sostituirmi, anche nei vertici internazionali».

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto ribadire la gravità del momento economico e ha affermato che «la crisi è senza precedenti» e pertanto «bisogna attuare tempestivamente gli obiettivi sottoscritti a Bruxelles, rimasti generici o controversi. Vanno attuati, rafforzati e anche arricchiti. Non si può ripartire ogni mese con nuove indicazioni e prescrizioni». Il presidente Napolitano non lo nasconde: «Parliamoci chiaro, nei confronti dell’Italia è insorta in Europa, e non solo, una grave crisi di fiducia». Infatti l’Italia finisce sotto la sorveglianza del Fondo Monetario Internazionale: ogni tre mesi gli ispettori Fmi andranno a Roma per controllare il rispetto degli impegni assunti sul fronte dei conti pubblici e sulla messa in atto delle annunciate riforme strutturali.


Salute e …peggio nun nisse.

Senza editori e senza padroni


Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro andato in onda ieri in prima serata su un network di reti TV regionali, oltre che su un canale della piattaforma Sky e sul web, ha ottenuto un boom di ascolti superiori alle aspettative: secondo il dato comunicato dallo Studio Frasi su dati Auditel,  il programma ha avuto il 9,22% di share con 2.240.964 telespettatori sulle tv locali; su Sky Tg24 i telespettatori sono stati 644.060, con il 2,64% di share. Quindi l’audience TV totale dell’esordio di Santoro si attesta a 2.885.024 telespettatori, con uno share di circa il 13%. Per quanto riguarda i risultati su internet, le prime stime parlano di 400.000 utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica e altri 400.000 sui siti del Fatto Quotidiano e dell’associazione Servizio Pubblico.

Il consigliere di amministrazione della TV di Stato Nino Rizzo Nervo ha detto: “Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale. … un grave atto d’accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare ad una risorsa strategica della Rai. … Rifletta anche chi nel consiglio di amministrazione, per inerzia o per calcolo politico, ha consentito che si potesse cancellare una trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari”.

Ieri sera Santoro ha scritto una nuova pagina della tv e ha ribadito un sonoro no ad ogni forma di censura e di bavaglio.

Salute e …peggio nun nisse.