Noi non crolliamo, siamo in piedi

Oggi è il giorno del lutto nazionale per ricordare le vittime del terremoto dell’Emilia Romagna. Anche se la terra continua a tremare. Ieri sera una nuova scossa di magnitudo 5.1 ha provocato nuovi crolli fra le strutture e diversi monumenti storici già pericolanti, ma non ha provocato feriti, anche perché praticamente l’intera popolazione dei comuni dell’epicentro dorme ormai da giorni nelle tendopoli o in campi autogestiti.


Il sindaco di Novi, Luisa Turci, ha commentato fiduciosa: “La nostra torre è crollata ma noi non crolliamo, siamo in piedi, ce la faremo perché abbiamo le forze per farcela”.
Da mezzanotte a poco prima delle sette l’istituto di geofisica ha registrato 35 ulteriori scosse.

Oggi bandiere a mezz’asta e un minuto di raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado. Un minuto di silenzio sarà osservato anche in tutti i luoghi di lavoro e in occasione delle manifestazioni sportive.

Salute e …peggio nun nisse.