Ancora deliri berlusconiani!?

Ieri l’ex premier Silvio Berlusconi ha detto: “…Il grande imbroglio è l’euro. … Considero che uno, due, tre punti di inflazione siano addirittura un lievito per l’economia … ma i tedeschi, la Bundesbank, la signora Merkel hanno dentro, nelle loro radici, il terrore dell’inflazione. … La Germania, paese egemone, dovrebbe essere paese solidale e invece ha rifiutato questa solidarietà. … Se la Germania uscisse dall’euro non sarebbe una tragedia, anzi è una soluzione che molte banche tedesche prendono in considerazione”.

Purtroppo i Tedeschi hanno preso sul serio le uscite amene di Berlusconi ed oggi gli hanno risposto, dandogli così una dimensione politica che in realtà non ha e non ha mai avuto.

Il portavoce della Merkel, Steffen Seibert, oggi a Berlino, ha detto: “Sostenere che l’uscita della Germania dall’eurozona non sarebbe un dramma è assurdo. … Angela Merkel lavora bene e in stretto contatto con il premier Mario Monti. … Il governo tedesco come partner ed amico dell’Italia spera che questo spirito si ritrovi nella politica italiana anche dopo le prossime elezioni parlamentari”.
Anche l’ambasciatore tedesco in Italia, Reinhard Schaefers, è intervenuto dicendo che l’uscita tedesca dall’Euro “sarebbe una tragedia per tutta l’Europa, per noi tutti. … La collaborazione tra la cancelliera Merkel e il primo ministro Monti è ottima. C’è desiderio da parte tedesca che questo spirito di collaborazione e di cooperazione continui”.

Non è più ammissibile che Berlusconi continui ad esporre al ridicolo la Nazione! Ricordiamolo tra qualche mese…

Salute e …peggio nun nisse.

Giorno più, giorno meno

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, non ha ancora formalizzato le dimissioni annunciate in pompa magna due giorni fa.

Nel pieno delle sue funzioni ieri la Polverini ha deciso di rinnovare i contratti a nove dirigenti della Regione, compresi due che erano stati bocciati dal Tar. Inoltre la giunta ha impugnato alla Consulta la legge del governo Monti sul riordino delle province e sulla privatizzazione delle società pubbliche. Atti non proprio da ordinaria amministrazione.
Oggi Renata Polverini con un proprio decreto ha ridotto a dieci il numero degli assessori della Giunta regionale, cinque in meno rispetto alla formazione precedente. In mattinata la Polverini ha partecipato alla Conferenza delle Regioni che all’ordine del giorno aveva l’autoriforma delle Regioni, e nel pomeriggio, insieme ai governatori di altre regioni, è andata al Quirinale (e poi con la delegazione a Palazzo Chigi) a presentare al presidente Napolitano l’approvazione del taglio dei costi.

Tutto meno che “dimissionata”.

A chi le chiedeva come mai non avesse ancora formalizzato le dimissioni annunciate, ha detto: “Tanto, un giorno in più o in meno cambia poco”.
Ma il tuttora presidente della Regione Lazio, promuovendo amici e cacciandone altri, ha avviato un regolamento di conti all’interno del Pdl (come per altro aveva annunciato)…

Salute e …peggio nun nisse.

Cresce la rabbia degli onesti…

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, durante l’apertura del Consiglio episcopale permanente ha detto che ”… l’immoralità e il malaffare … sono un motivo di rafforzata indignazione, che la classe politica continua a sottovalutare. Ed è motivo di disagio e di rabbia per gli onesti. …  Si parla di austerità e di tagli, eppure continuamente si scopre che ovunque si annidano cespiti di spesa assurdi e incontrollati. … L’ostilità sta crescendo fra la gente verso la politica… ”.

La presidente del Lazio Renata Polverini si dimette e accusa: “Comunico ciò che ho detto ieri a Napolitano e poi a Monti le mie dimissioni irrevocabili da presidente della Regione Lazio. La colpa è di un consiglio regionale non più degno. Questi signori li mando a casa io”. Ma le delibere dell’ufficio di presidenza che hanno aumentato a dismisura la disponibilità economica dei consiglieri mostrano che il governatore non poteva che esserne a conoscenza: a firmare era sempre il suo braccio destro Luca Fegatelli.

Il giorno dopo in cui è implosa la giunta Polverini, Silvio Berlusconi cerca di respingere l’etichetta di partito del malaffare, e avverte: muoviamoci, prima che ci spazzino via. “Noi non siamo un partito di ladri, le responsabilità sono dei singoli e riguardano” tutte le forze politiche.  Il Cavaliere nei ragionamenti privati ha sostenuto che i cittadini se la prenderanno con tutti i partiti, ci mangeranno vivi… Berlusconi è pronto perciò a voltare pagina: nuovo nome, nuovo simbolo, nuovo corso.
Tanto per continuare ad ingannare gli italiani!

Intanto in questo momento a Madrid migliaia di cittadini assediano il Parlamento.

Salute e …peggio nun nisse.

Buon autunno a tutti!!

Oggi ufficialmente è il primo giorno di autunno. L’autunno astronomico nell’emisfero boreale ha inizio il giorno dell’equinozio d’autunno, il 22 o il 23 settembre, quando i raggi del sole sono perpendicolari all’equatore e il circolo d’illuminazione passa per i poli. Ad essere pignoli quest’anno l’autunno inizia il 22 Settembre alle ore 14:49 (Tempo Universale).

Il tempo universale, detto Universal Time (UT) in inglese, è la misura di tempo che approssima il moto medio diurno del Sole e serve come base di tutti i tempi civili ed è molto vicino al tempo medio locale alla longitudine 0°, cioè al primo meridiano che passa per l’Osservatorio Reale inglese di Greenwich, viene pertanto chiamato anche Tempo di Greenwich. All’antimeridiano di Greenwich, in parole povere all’altro capo della Terra rispetto al meridiano in questione, in mezzo all’Oceano Pacifico si trova la linea del cambiamento di data.

Ulteriori informazioni riguardo i fusi orari
L’istituzione dei fusi orari si spiega con il fatto che in un qualsiasi momento il Sole sta sorgendo in un punto della Terra, è al suo zenith a mezzogiorno in un altro punto e sta tramontando in un terzo punto. Considerando questi fatti astronomici, appare logico usare scale di tempo civile diverse in luoghi diversi della Terra. E dato che un giorno dura 24 ore, il mondo è stato suddiviso in fasce longitudinali di 15 gradi ciascuna (360 gradi/24 ore) o fusi orari. Ogni fascia oraria rappresenta un’ora. In tal modo il tempo locale di una fascia oraria solitamente differisce di un intero numero di ore rispetto al Tempo Universale, che coincide con l’ora locale al grado zero di longitudine. La differenza tra “ora locale” meno “Tempo Universale” è positiva (+) per le fasce orarie ad est di Greenwich e negativa (-) per le fasce orarie ad ovest.

Salute e …peggio nun nisse.

Cefalea da sovradosaggio di analgesici

Chi assume regolarmente acido acetilsalicilico (Asa), paracetamolo o triptani per curare la cefalea potrebbe correre il rischio di ottenere l’effetto contrario.

I comuni analgesici da banco sono sufficienti per trattare le cefalee occasionali ma quando il loro uso è troppo frequente (un caso su 50), e accade nelle donne 5 volte più che negli uomini, l’efficacia dei farmaci si riduce a scapito della comparsa di un’azione cefalalgica.

Per evitare l’instaurarsi di questo pericoloso circolo vizioso, che diventa poi molto difficile e doloroso da interrompere, il Nice (National institute for health and clinical excellence) ha pubblicato una guida rivolta ai medici di famiglia nella quale sottolinea che è importante diagnosticare correttamente il tipo di cefalea per le possibili cure differenti e perché un ritardo nella diagnosi rimanda anche la prescrizione della terapia adeguata, con il rischio che il paziente, nell’attesa, abusi di medicinali antalgici peggiorando la sua condizione.

Il manuale del Nice infine ricorda di evitare di prescrivere al paziente indagini di neuroimaging, a scopo rassicurante per escludere patologie sottostanti, ma inutili ai fini della classificazione della cefalea.

da DoctorNews

Salute e …peggio nun nisse.

Due pesi e due misure

Nel 2009 un fotografo sardo, Antonello Zappadu, scattò con un teleobiettivo delle foto, pubblicate dal quotidiano spagnolo El Pais, che ritraevano il premier Berlusconi ed ospiti con ragazzine in topless nel giardino di villa Certosa. Berlusconi ed i suoi avvocati gridarono allo scandalo per le foto rubate e per una gravissima violazione della propria privacy. Le foto vennero sequestrate a tutti i principali giornali italiani ed il Garante privacy ne inibì la pubblicazione.

Ora la rivista francese Closer, che fa capo alla Mondadori della famiglia Berlusconi, ha pubblicato le foto del principe della corona britannica e di sua moglie Kate mentre prendeva il sole in topless in una piscina di un castello in Francia. Queste fotografie sono state pubblicate anche in Italia dal settimanale Chi, uno dei rotocalchi di gossip di Berlusconi. La stampa inglese accusa Berlusconi di “betrayal”, di tradimento; in un articolo del Mail è riportato che “nonostante Berlusconi abbia goduto per anni dell’ospitalità della famiglia reale e abbia un rapporto privilegiato con William, con il principe Carlo e con la regina”, l’ex-premier italiano ha mostrato indifferenza per la privacy di William e Kate. Il principe William avrebbe confidato agli amici di voler dare un segnale forte, per “non volere che Kate sia trattata dai paparazzi come la madre Diana”.

Marina Berlusconi, presidente di Mondadori, in una lettera inviata a la Repubblica ha scritto che «la Mondadori si è limitata a fare il suo mestiere … Che cosa avrebbe dovuto fare mio padre? Per rispetto della privacy della duchessa avrebbe dovuto calpestare l’autonomia editoriale della Mondadori? … Certe foto la stragrande maggioranza di giornali di gossip, in ogni parte del globo, avrebbe fatto a gara per pubblicare (e in ogni caso ci avrebbe pensato internet a diffondere in tutto il mondo quelle immagini)».

Salute e …peggio nun nisse.

Basta!

Maurizio Crozza nella trasmissione di Ballarò dell’11/09/12, oltre altre pungenti battute, ha detto: “…vorrei iniziare citando il cardinale Martini, tu pensa che è proprio l’ultimo pensiero, lui lo ha dedicato alla politica italiana quando ha detto: «No all’accanimento terapeutico!» Ecco, ha ragione, ha ragione il cardinale: lasciamoli andare… I nostri politici: basta! Casini, Bersani, Renzi, Maroni: volate via. Lasciateci, serenamente. C’è la spending review, no? Bene. E risparmiateci! …”

Questo pensiero da qualche mese è ricorrente nella mia testa: basta con questi politici! Tutti, chi più, chi meno, sono responsabili dei problemi del Paese. Non c’è nessuno che mi possa rappresentare. Lasciateci, serenamente.
Ora che lo sento dire a Crozza, forse questo pensiero non è poi così tanto solo mio: potremmo essere due, o tre, oppure molti…

Salute e …peggio nun nisse.

Lo staff medico di Palazzo Chigi


Secondo il Secolo XIX lo staff medico presso la presidenza del Consiglio ammonterebbe ad una trentina di persone. Il quotidiano genovese spiega che a dirigere la struttura è la dottoressa Bruna Vercelli, con uno stipendio che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200mila euro annui; otto collaboratori di livello, per un costo totale di 798mila euro; un esperto e un professore esterni all’amministrazione, cinque funzionari (con uno stipendio tra 35 e 40mila euro annui a testa), sette impiegati (pagati tra i 25mila e i 30 mila euro ciascuno) e sette infermieri professionali che in totale costano allo Stato poco più di 200mila euro all’anno. Il costo complessivo quindi si avvicina ai tre milioni di euro l’anno.

Giustamente l’articolo si chiede perché i tagli alla Sanità non hanno colpito Palazzo Chigi.

Salute e …peggio nun nisse.

Ticket per le spese sanitarie di chi ha abusato di alcol o droghe?

Una proposta di legge di un consigliere regionale dell’Umbria prevede un contributo alle spese per il trasporto in ospedale se si chiama l’ambulanza per un malessere legato all’abuso di alcol o di droghe.
Chiedere la partecipazione alle spese sanitarie quando non ci si prende cura della propria salute equivarrebbe ad una vera rivoluzione. Infatti la Costituzione italiana tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e di conseguenza le cure sono garantite a tutti.
Ma quando l’individuo danneggia volutamente la propria salute bevendo, fumando, mangiando cibi grassi, non facendo alcuna attività sportiva, è giusto che le conseguenze ricadano sulla collettività?
In altri Paesi d’Europa per esempio pensano di no: in Gran Bretagna chi viene sottoposto a bypass aorto-coronarico è tenuto a dichiarare il proprio impegno a smettere di fumare; se non lo fa le cure sono a pagamento. In Francia c’è una tassa sulle bibite gassate, mentre in Danimarca sui grassi saturi.

E così Ignazio Marino si chiede se sia così sbagliato intervenire sulle tasche degli irresponsabili se non si riescono a ottenere risultati con le raccomandazioni…

Salute e …peggio nun nisse.