Raccontare deliberatamente menzogne… è sempre attuale

… l’azione fondamentale del Partito consiste nel fare uso di una forma consapevole di inganno, conservando al tempo stesso quella fermezza di intenti che si accompagna alla più totale sincerità. Raccontare deliberatamente menzogne e nello stesso tempo crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che sia divenuto necessario, richiamarlo in vita dall’oblio per tutto il tempo che serva, negare l’esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile.

da 1984 uno dei più celebri romanzi di George Orwell,
pubblicato nel 1949 ma iniziato a scrivere nel 1948.

Salute e …peggio nun nisse.

Succede in Italia

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Si è svolta la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina all’Olimpico di Roma… grazie all’assenso del capo ultras del Napoli Gennaro De Tommaso, detto “Genny ‘a carogna”, che tra l’altro sarebbe il figlio di Ciro De Tommaso, ritenuto affiliato al clan camorristico del rione Sanità dei Misso.

Prima della partita tra Napoli e Fiorentina erano avvenuti gravi incidenti, al limite della follia: un ultras della Roma aveva provocato i supporter partenopei, poi vistosi circondato ha sparato contro di loro quattro colpi di arma da fuoco, ferendone tre, uno in modo gravissimo.

La curva partenopea inizialmente era contraria a giocare la partita. Ma poi è intervenuto “Genny ‘a carogna” che con ampi gesti ha dapprima chiesto il ritorno della calma in curva da cui erano state lanciate alcune bombe carta, e poi ha dato l’assenso all’inizio della partita.

Occorre precisare che il questore di Roma Massimo Mazza ha detto che “non c’è stata alcuna trattativa con gli ultras del Napoli.”…

Inoltre, tanto per completare il disgusto, sul davanti della maglietta nera di Gennaro risaltava la scritta ”Speziale libero”, in riferimento ad Antonino Speziale, l’ultrà del Catania che sta scontando otto anni per l’omicidio (preterintenzionale) dell’ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto per gli incidenti al di fuori dello stadio di Catania il 2 febbraio del 2007.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha giustamente detto: “E’ imbarazzante la reiterazione di quello che avviene negli stadi, situazioni in fotocopia di quanto è accaduto anni fa. Significa che o non si è fatto nulla o lo si è fatto male”.

Salute e …peggio nun nisse.