Grazie Albania

Post del 29 MARZO 2020 

L’Albania ha inviato 30 medici e infermieri in aiuto ai colleghi impegnati nella lotta al coronavirus in Italia.
Il premier albanese Edi Rama, salutandoli all’aeroporto di Tirana, ha detto: “… E’ vero che tutti sono rinchiusi nelle loro frontiere, e paesi ricchissimi hanno voltato le spalle agli altri, ma forse esattamente perché noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che gli albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà. L’Italia è casa nostra da quando i nostri fratelli e sorelle ci hanno salvato nel passato, ospitandoci e adottandoci quando l’Albania bruciava di dolori immensi.

Oggi siamo tutti italiani, e l’Italia deve vincere e vincerà questa guerra anche per noi, per l’Europa e il mondo intero…”.

Un bellissimo gesto di solidarietà e di grande cuore, ancora più commovente se si considera che l’Albania ha un’estensione territoriale poco più grande della Sicilia e che continua a misurarsi con difficoltà economiche e sociali.
È inoltre una lezione morale alla “vecchia Europa” e per tutti…


Salute e …peggio nun nisse.

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Perché le misure di isolamento sociale

Post del 14 MARZO 2020 

Un grafico, che non si basa sui numeri reali di questa epidemia ma su curve modello per il tipo di infezione, pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Disease, disegna l’andamento dell’epidemia di Covid-19 in due condizioni: senza misure di contenimento del contagio e con le misure di contenimento.
Il grafico in sostanza mostra l’efficacia delle misure di isolamento sociale sul contenimento dell’epidemia.
La linea rossa tratteggiata sul grafico, indica la capacità di risposta dei sistemi sanitari nazionali e cioè la disponibilità di posti letto (soprattutto nelle terapie intensive, che in Italia sono circa 5mila) e di personale sanitario.
Se il virus fosse lasciato libero di circolare, senza che prendessimo nessuna precauzione [prima curva], il virus Sars-Cov-2 si diffonderebbe molto velocemente contagiando in poco tempo un grandissimo numero di persone. Se contemporaneamente tantissime persone avessero bisogno di assistenza medica, il sistema sanitario non ce la farebbe ad assistere tutti (finirebbero i posti letto, non ci sarebbero operatori sufficienti a prendersi cura dei pazienti) e ci sarebbero potenzialmente più morti.
Invece in presenza di misure efficaci di contenimento dell’infezione [seconda curva], il numero di contagi si distribuisce su un arco di tempo più lungo e non si arriva alla saturazione del SSN, per cui chi si ammalerà avrà maggiori chance di essere curato al meglio.

Da Wired.it


Salute e …peggio nun nisse.

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#IORESTOACASA

Post del 14 MARZO 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale.


Tra le misure previste sono sospese le attività di bar, pub, ristoranti. Chiusura dei parrucchieri e centri estetici. Resteranno aperti alimentari, benzinai, edicole e tabaccai oltre a farmacie e parafarmacie, ottici ed altri servizi commerciali per generi di prima necessità come quelli per la cura degli animali, banche, poste e uffici pubblici.

Confermate tutte le misure restrittive del Dpcm del 9 marzo, definito #Iorestoacasa che limita gli spostamenti delle persone, blocca le manifestazioni sportive, sospende in tutto il Paese l’attività didattica nelle scuole e nelle università.


Salute e …peggio nun nisse.

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COVID-19

Post del 13 MARZO 2020


La situazione in Umbria, dati aggiornati alla mezzanotte del 12 marzo:

– 76 persone risultano positive al virus Covid-19
    – 47 nella provincia di Perugia
    – 29 in quella di Terni
    – 2 sono i guariti
    – 1 paziente è deceduto
– sono ricoverati in 21
    – 12 nell’ospedale di Perugia
    – 9 nell’ospedale di Terni
– 10 sono in Terapia Intensiva
    – 6 nell’ospedale di Perugia
    – 4 nell’ospedale di Terni
– gli altri nei reparti di Malattie Infettive
– Le persone in osservazione sono 1556
    – 1080 sono nella provincia di Perugia
    – 476 in quella di Terni
– 295 soggetti risultano usciti dall’isolamento
– 175 nella provincia di Perugia
– 120 in quella di Terni
– Nel complesso entro le ore 24 del 12 marzo, sono stati eseguiti 578 tamponi

Dal sito della Regione Umbria


Sul territorio nazionale, al momento 14.955 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 17.660 i casi totali. Sono 1.439 le persone guarite. I deceduti sono 1.266

Dal sito della Protezione Civile


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CORONAVIRUS: L’OMS DICHIARA LA PANDEMIA

Post dell’11 MARZO 2020

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”.
Questa è la definizione di pandemia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute.
E questo ufficialmente è da ora il nuovo Coronavirus: non più un’epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma diffusa in tutto il pianeta, dato che i contagi sono diffusi in ogni continente a eccezione dell’Antartide.

I Paesi colpiti sono 114 su un totale di 193, soprattutto nell’emisfero nord.
Da quando è comparso, a dicembre 2019, il Coronavirus ha causato oltre 118 mila contagi e 4.200 vittime.

Ora l’Oms avrà la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran. Potrà anche prendere nuove misure (in parte lo sta già facendo) per fluidificare l’invio ai Paesi più colpiti di presidi sanitari necessari.

Da: www.repubblica.it


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C’è poco da ridere, purtroppo…

Post del 26 OTTOBRE 2019

Durante una conferenza sull’energia a Pittsburgh, diventata un comizio elettorale, Trump ha parlato di immigrazione e ha affermato:
“Sapete perché vinceremo in Nuovo Messico? Perché loro vogliono sicurezza alla frontiera” quindi “costruiremo un muro al confine del Nuovo Messico e costruiremo un muro in Colorado. Un muro magnifico, un grande muro che funziona veramente dal quale non si può passare né sopra né sotto”.
Il governatore democratico del Colorado, Jared Polis, ha commentato: “È imbarazzante, il Colorado non è al confine col Messico. È un bene che qui da noi offriamo l’asilo a tempo pieno e gratuito ai nostri bambini, così possono imparare le basi della geografia“.


Le parole di Trump hanno scatenato molti commenti ironici sui social. Su Twitter, il senatore democratico Patrick Leahy, per sbeffeggiare Trump, ha pubblicato una mappa con il ‘“nuovo” confine statunitense tra il Colorado e il New Mexico.

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Tutti sempre più stupidi

post dell’8 LUGLIO 2018

Risultati immagini per stupid boy

Secondo uno studio condotto da Bernt Bratsberg e Ole Rogeberg del Centro Ragnar Frisch per la Ricerca Economica in Norvegia e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, stiamo diventando tutti sempre meno intelligenti.
A partire dagli anni ’70 i punteggi dei test di Quoziente Intellettivo (QI) sono risultati sempre più bassi, rilevando una tendenza a perdere in media 7 punti per ogni generazione.
I ricercatori hanno analizzato i test di 730.000 giovani uomini durante l’ingresso nel servizio militare norvegese, dal 1970 al 2009, scoprendo che i valori stanno calando ad ogni generazione. Ricerche precedenti avevano mostrato che nel corso dell’ultimo secolo il QI era in crescita, un fenomeno conosciuto come effetto Flynn, probabilmente grazie ad un insieme di fattori, come miglioramenti nell’alimentazione e nella salute, educazione e altri.
Questo fenomeno potrebbe essere dovuto, oltre che a fattori ambientali, anche a cambiamenti nello stile di vita e nei sistemi educativi, insieme alla tendenza dei bambini di oggi a leggere poco e passare molto tempo con i videogiochi.

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Ma è una boiata pazzesca…

post del 25 GIUGNO 2018

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini in un intervento su RadioStudio54 ha parlato degli obblighi vaccinali: “Ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi”.

Il Segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso sulla sua pagina facebook ha pubblicato: “Vorrei dirlo nel modo più rispettoso e più pacato possibile ma non ci riesco proprio…..questa affermazione di un ministro della repubblica è una boiata pazzesca…una affermazione fatta senza uno straccio di informazione, di dato, esattamente il contrario di come un rappresentante delle istituzioni si dovrebbe comportare.
Ora bisognerebbe chiedere sulla base di quale dato e di quale evidenza scientifica ha fatto queste affermazioni altrimenti allora si, anche la pacatezza lascia il campo ad una meno pacata incazzatura.
Perché, anche in questo caso, non si gioca sulla pelle e sulla salute delle persone. Perché, in un paese normale, la scienza fa il suo mestiere e la politica fa il suo.”….

In riferimento a quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno il Board del Calendario Vaccinale per la vita (SIP – Società Italiana di Pediatria, SItI – Società Italiana di Igiene, FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ribadisce che “i 10 vaccini proposti a tutela di tutta la popolazione, e in particolare di tutti i soggetti più fragili che non possono essere vaccinati, sono sicuri, efficaci e indispensabili a garantire la protezione di tutta la popolazione verso malattie gravi, pericolose e potenzialmente mortali”.

L’Iss ha riportato in un a nota quanto sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a proposito del valore dei programmi vaccinali in tutto il mondo che ha diffuso in un video il seguente testo:

CINQUE FATTI SULLE VACCINAZIONI
1) I vaccini sono sicuri ed efficaci
Ogni vaccino approvato è:
– rigorosamente testato prima di essere autorizzato per l’uso
– regolarmente valutato
– i suoi effetti sono costantemente monitorati

2) I vaccini prevengono malattie mortali come:
– difterite,
– parotite,
– morbillo,
– pertosse.

3) I vaccini immunizzano meglio delle infezioni naturali
La risposta immune ai vaccini è simile a quella prodotta dall’infezione naturale ma è meno rischiosa

4) I vaccini combinati sono sicuri e producono effetti benefici
La somministrazione contemporanea di più vaccini non produce danni sul sistema immunitario dei bambini.

5) Nel caso in cui si fermassero i programmi vaccinali, le malattie prevenibili con i vaccini tornerebbero. Anche se un’igiene migliore, il lavaggio delle mani e l’acqua pulita contribuiscono a proteggere dalle malattie infettive, queste malattie si possono diffondere indipendentemente dal livello di igiene. Se le persone non si vaccinassero, in breve tempo comparirebbero di nuovo malattie diventate poco frequenti, come la la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite

World Health Organization (WHO)‏

Le malattie prevenibili dai vaccini includono:

Cancro cervicale
Colera
Difterite
Hep B
Influenza
encefalite giapponese
Morbillo
Parotite
Pertosse
Polmonite
Polio
Rabbia
Rotavirus
Rosolia
Tetano
febbre tifoidea
Varicella
Febbre gialla

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Più sicurezza stradale

Risultati immagini per vittima della strada

Nel 2017 ben 25.300 persone hanno perso la vita sulle strade dell’Unione Europea e altre 135 mila sono rimaste gravemente ferite, mentre solo nel 2009 gli incidenti stradali in Europa hanno causato 35.000 morti e oltre 1,7 milioni di feriti.
Gli incidenti stradali, oltre alle vittime, colpiscono anche la società nel suo complesso, con un costo socioeconomico stimato di 120 miliardi di euro all’anno.
Con una media di 49 morti su strada per milione di abitanti, le strade europee comunque sono di gran lunga le più sicure al mondo nel 2017.
Anche se la sicurezza stradale nell’Unione Europea è migliorata notevolmente negli ultimi decenni, il numero di morti e feriti è ancora troppo elevato.

Risultati immagini per Vision Zero

Così l’Unione Europea ha proposto il programma Vision Zero, che ha l’obiettivo di ridurre a zero le vittime di incidenti nel 2050; per questo l’UE collabora strettamente in materia di sicurezza stradale con le autorità dei paesi membri per sviluppare le iniziative nazionali, definire obiettivi e affrontare tutti i fattori che influiscono sugli incidenti (l’infrastruttura, la sicurezza del veicolo, il comportamento del conducente e la risposta di emergenza).

La Commissione intanto sta proponendo che dal 2021 i nuovi veicoli siano equipaggiati di serie con sistemi avanzati, quali la frenata automatica d’emergenza, l’assistente per il mantenimento della corsia, il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici e la telecamera posteriore. Inoltre la Commissione sta aiutando gli Stati Membri a identificare le strade più pericolose per ottimizzare gli investimenti infrastrutturali.
Le nuove linee guida dell’UE in materia di sicurezza stradale mirerebbero a ridurre del 50% le morti sulle strade europee entro il 2020.

Attraverso il programma UE per la sicurezza stradale 2001-2010 è stato stimato che oltre 78.000 vite siano state salvate.

http://europa.eu

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Stress: ne soffrono 9 italiani su 10

Secondo una ricerca sulla relazione tra gli stili di vita e lo stress, svolta da Assosalute (Associazione Nazionale farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) quasi 9 italiani su 10 soffrono di disturbi legati allo stress, come mal di testa, stanchezza generale, mal di stomaco, irritabilità, ansia, digestione lenta, bruciori di stomaco, insonnia e dolori muscolari, a volte herpes labiale e palpitazioni. E ancora: calano le difese immunitarie e ci si ammala con facilità. Disturbi spesso lievi, però in grado di condizionare in maniera negativa il benessere psicofisico, peggiorando, di conseguenza, la qualità della vita di tutti i giorni.

Risultati immagini per stress
Secondo l’indagine l’85% della popolazione intervistata ha sofferto negli ultimi sei mesi di almeno un disturbo, mentre il 45% dichiara di averne avuti tre o più. Le donne e i giovani sono i più colpiti dai disturbi da stress, sia per incidenza sia per frequenza. Il mal di testa (46,2%) e la stanchezza (45,9%) risultano i disturbi più diffusi, seguono il mal di stomaco (26,9%), la tensione o il dolore muscolare (25,5%), l’insonnia (24,9%) e l’ansia o agitazione (23,4%).
Il 52% degli italiani come rimedio sceglie il riposo, poi ricorre ai farmaci di automedicazione (27%) e all’attenzione all’alimentazione (26%).
La percezione di minaccia che fa scattare la reazione di allarme può essere molto soggettiva, tanto che situazioni stressanti per alcuni possono non esserlo per altri. Non è l’evento in sé a determinare una reazione stressante ma piuttosto il modo in cui viene affrontato. Ci sono tuttavia situazioni che generano stress più facilmente: preparare esami universitari, cambiare lavoro, un lutto o in generale avere ritmi di vita molto intensi. A queste si aggiungono poi fattori ambientali come il caldo intenso, l’impossibilità di muoversi, il fumo o il trovarsi in ambienti particolarmente rumorosi. Anche l’iperconnessione, che sia per lavoro o per piacere, è tra le principali cause dei disturbi da stress. Vivere sempre in modalità «online» porta il cervello a soffrire per lo stress generato dall’ansia da controllo continuo dei social media e delle email, e dalla possibilità di essere sempre raggiungibili e, quindi, sempre connessi.

da: Semplicemente salute

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