COVID-19

Post del 13 MARZO 2020


La situazione in Umbria, dati aggiornati alla mezzanotte del 12 marzo:

– 76 persone risultano positive al virus Covid-19
    – 47 nella provincia di Perugia
    – 29 in quella di Terni
    – 2 sono i guariti
    – 1 paziente è deceduto
– sono ricoverati in 21
    – 12 nell’ospedale di Perugia
    – 9 nell’ospedale di Terni
– 10 sono in Terapia Intensiva
    – 6 nell’ospedale di Perugia
    – 4 nell’ospedale di Terni
– gli altri nei reparti di Malattie Infettive
– Le persone in osservazione sono 1556
    – 1080 sono nella provincia di Perugia
    – 476 in quella di Terni
– 295 soggetti risultano usciti dall’isolamento
– 175 nella provincia di Perugia
– 120 in quella di Terni
– Nel complesso entro le ore 24 del 12 marzo, sono stati eseguiti 578 tamponi

Dal sito della Regione Umbria


Sul territorio nazionale, al momento 14.955 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 17.660 i casi totali. Sono 1.439 le persone guarite. I deceduti sono 1.266

Dal sito della Protezione Civile


Salute e …peggio nun nisse.

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CORONAVIRUS: L’OMS DICHIARA LA PANDEMIA

Post dell’11 MARZO 2020

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”.
Questa è la definizione di pandemia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute.
E questo ufficialmente è da ora il nuovo Coronavirus: non più un’epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma diffusa in tutto il pianeta, dato che i contagi sono diffusi in ogni continente a eccezione dell’Antartide.

I Paesi colpiti sono 114 su un totale di 193, soprattutto nell’emisfero nord.
Da quando è comparso, a dicembre 2019, il Coronavirus ha causato oltre 118 mila contagi e 4.200 vittime.

Ora l’Oms avrà la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran. Potrà anche prendere nuove misure (in parte lo sta già facendo) per fluidificare l’invio ai Paesi più colpiti di presidi sanitari necessari.

Da: www.repubblica.it


Salute e …peggio nun nisse.

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C’è poco da ridere, purtroppo…

Post del 26 OTTOBRE 2019

Durante una conferenza sull’energia a Pittsburgh, diventata un comizio elettorale, Trump ha parlato di immigrazione e ha affermato:
Sapete perché vinceremo in Nuovo Messico? Perché loro vogliono sicurezza alla frontiera” quindi “costruiremo un muro al confine del Nuovo Messico e costruiremo un muro in Colorado. Un muro magnifico, un grande muro che funziona veramente dal quale non si può passare né sopra né sotto”.
Il governatore democratico del Colorado, Jared Polis, ha commentato: “È imbarazzante, il Colorado non è al confine col Messico. È un bene che qui da noi offriamo l’asilo a tempo pieno e gratuito ai nostri bambini, così possono imparare le basi della geografia“.


Le parole di Trump hanno scatenato molti commenti ironici sui social. Su Twitter, il senatore democratico Patrick Leahy, per sbeffeggiare Trump, ha pubblicato una mappa con il ‘“nuovo” confine statunitense tra il Colorado e il New Mexico.

Salute e …peggio nun nisse.

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Tutti sempre più stupidi

post dell’8 LUGLIO 2018

Risultati immagini per stupid boy

Secondo uno studio condotto da Bernt Bratsberg e Ole Rogeberg del Centro Ragnar Frisch per la Ricerca Economica in Norvegia e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, stiamo diventando tutti sempre meno intelligenti.
A partire dagli anni ’70 i punteggi dei test di Quoziente Intellettivo (QI) sono risultati sempre più bassi, rilevando una tendenza a perdere in media 7 punti per ogni generazione.
I ricercatori hanno analizzato i test di 730.000 giovani uomini durante l’ingresso nel servizio militare norvegese, dal 1970 al 2009, scoprendo che i valori stanno calando ad ogni generazione. Ricerche precedenti avevano mostrato che nel corso dell’ultimo secolo il QI era in crescita, un fenomeno conosciuto come effetto Flynn, probabilmente grazie ad un insieme di fattori, come miglioramenti nell’alimentazione e nella salute, educazione e altri.
Questo fenomeno potrebbe essere dovuto, oltre che a fattori ambientali, anche a cambiamenti nello stile di vita e nei sistemi educativi, insieme alla tendenza dei bambini di oggi a leggere poco e passare molto tempo con i videogiochi.

Salute e …peggio nun nisse.

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Ma è una boiata pazzesca…

post del 25 GIUGNO 2018

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini in un intervento su RadioStudio54 ha parlato degli obblighi vaccinali: “Ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi”.

Il Segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso sulla sua pagina facebook ha pubblicato: “Vorrei dirlo nel modo più rispettoso e più pacato possibile ma non ci riesco proprio…..questa affermazione di un ministro della repubblica è una boiata pazzesca…una affermazione fatta senza uno straccio di informazione, di dato, esattamente il contrario di come un rappresentante delle istituzioni si dovrebbe comportare.
Ora bisognerebbe chiedere sulla base di quale dato e di quale evidenza scientifica ha fatto queste affermazioni altrimenti allora si, anche la pacatezza lascia il campo ad una meno pacata incazzatura.
Perché, anche in questo caso, non si gioca sulla pelle e sulla salute delle persone. Perché, in un paese normale, la scienza fa il suo mestiere e la politica fa il suo.”….

In riferimento a quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno il Board del Calendario Vaccinale per la vita (SIP – Società Italiana di Pediatria, SItI – Società Italiana di Igiene, FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ribadisce che “i 10 vaccini proposti a tutela di tutta la popolazione, e in particolare di tutti i soggetti più fragili che non possono essere vaccinati, sono sicuri, efficaci e indispensabili a garantire la protezione di tutta la popolazione verso malattie gravi, pericolose e potenzialmente mortali”.

L’Iss ha riportato in un a nota quanto sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a proposito del valore dei programmi vaccinali in tutto il mondo che ha diffuso in un video il seguente testo:

CINQUE FATTI SULLE VACCINAZIONI
1) I vaccini sono sicuri ed efficaci
Ogni vaccino approvato è:
– rigorosamente testato prima di essere autorizzato per l’uso
– regolarmente valutato
– i suoi effetti sono costantemente monitorati

2) I vaccini prevengono malattie mortali come:
– difterite,
– parotite,
– morbillo,
– pertosse.

3) I vaccini immunizzano meglio delle infezioni naturali
La risposta immune ai vaccini è simile a quella prodotta dall’infezione naturale ma è meno rischiosa

4) I vaccini combinati sono sicuri e producono effetti benefici
La somministrazione contemporanea di più vaccini non produce danni sul sistema immunitario dei bambini.

5) Nel caso in cui si fermassero i programmi vaccinali, le malattie prevenibili con i vaccini tornerebbero. Anche se un’igiene migliore, il lavaggio delle mani e l’acqua pulita contribuiscono a proteggere dalle malattie infettive, queste malattie si possono diffondere indipendentemente dal livello di igiene. Se le persone non si vaccinassero, in breve tempo comparirebbero di nuovo malattie diventate poco frequenti, come la la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite

World Health Organization (WHO)‏

Le malattie prevenibili dai vaccini includono:

Cancro cervicale
Colera
Difterite
Hep B
Influenza
encefalite giapponese
Morbillo
Parotite
Pertosse
Polmonite
Polio
Rabbia
Rotavirus
Rosolia
Tetano
febbre tifoidea
Varicella
Febbre gialla

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Più sicurezza stradale

Risultati immagini per vittima della strada

Nel 2017 ben 25.300 persone hanno perso la vita sulle strade dell’Unione Europea e altre 135 mila sono rimaste gravemente ferite, mentre solo nel 2009 gli incidenti stradali in Europa hanno causato 35.000 morti e oltre 1,7 milioni di feriti.
Gli incidenti stradali, oltre alle vittime, colpiscono anche la società nel suo complesso, con un costo socioeconomico stimato di 120 miliardi di euro all’anno.
Con una media di 49 morti su strada per milione di abitanti, le strade europee comunque sono di gran lunga le più sicure al mondo nel 2017.
Anche se la sicurezza stradale nell’Unione Europea è migliorata notevolmente negli ultimi decenni, il numero di morti e feriti è ancora troppo elevato.

Risultati immagini per Vision Zero

Così l’Unione Europea ha proposto il programma Vision Zero, che ha l’obiettivo di ridurre a zero le vittime di incidenti nel 2050; per questo l’UE collabora strettamente in materia di sicurezza stradale con le autorità dei paesi membri per sviluppare le iniziative nazionali, definire obiettivi e affrontare tutti i fattori che influiscono sugli incidenti (l’infrastruttura, la sicurezza del veicolo, il comportamento del conducente e la risposta di emergenza).

La Commissione intanto sta proponendo che dal 2021 i nuovi veicoli siano equipaggiati di serie con sistemi avanzati, quali la frenata automatica d’emergenza, l’assistente per il mantenimento della corsia, il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici e la telecamera posteriore. Inoltre la Commissione sta aiutando gli Stati Membri a identificare le strade più pericolose per ottimizzare gli investimenti infrastrutturali.
Le nuove linee guida dell’UE in materia di sicurezza stradale mirerebbero a ridurre del 50% le morti sulle strade europee entro il 2020.

Attraverso il programma UE per la sicurezza stradale 2001-2010 è stato stimato che oltre 78.000 vite siano state salvate.

http://europa.eu

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Stress: ne soffrono 9 italiani su 10

Secondo una ricerca sulla relazione tra gli stili di vita e lo stress, svolta da Assosalute (Associazione Nazionale farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) quasi 9 italiani su 10 soffrono di disturbi legati allo stress, come mal di testa, stanchezza generale, mal di stomaco, irritabilità, ansia, digestione lenta, bruciori di stomaco, insonnia e dolori muscolari, a volte herpes labiale e palpitazioni. E ancora: calano le difese immunitarie e ci si ammala con facilità. Disturbi spesso lievi, però in grado di condizionare in maniera negativa il benessere psicofisico, peggiorando, di conseguenza, la qualità della vita di tutti i giorni.

Risultati immagini per stress
Secondo l’indagine l’85% della popolazione intervistata ha sofferto negli ultimi sei mesi di almeno un disturbo, mentre il 45% dichiara di averne avuti tre o più. Le donne e i giovani sono i più colpiti dai disturbi da stress, sia per incidenza sia per frequenza. Il mal di testa (46,2%) e la stanchezza (45,9%) risultano i disturbi più diffusi, seguono il mal di stomaco (26,9%), la tensione o il dolore muscolare (25,5%), l’insonnia (24,9%) e l’ansia o agitazione (23,4%).
Il 52% degli italiani come rimedio sceglie il riposo, poi ricorre ai farmaci di automedicazione (27%) e all’attenzione all’alimentazione (26%).
La percezione di minaccia che fa scattare la reazione di allarme può essere molto soggettiva, tanto che situazioni stressanti per alcuni possono non esserlo per altri. Non è l’evento in sé a determinare una reazione stressante ma piuttosto il modo in cui viene affrontato. Ci sono tuttavia situazioni che generano stress più facilmente: preparare esami universitari, cambiare lavoro, un lutto o in generale avere ritmi di vita molto intensi. A queste si aggiungono poi fattori ambientali come il caldo intenso, l’impossibilità di muoversi, il fumo o il trovarsi in ambienti particolarmente rumorosi. Anche l’iperconnessione, che sia per lavoro o per piacere, è tra le principali cause dei disturbi da stress. Vivere sempre in modalità «online» porta il cervello a soffrire per lo stress generato dall’ansia da controllo continuo dei social media e delle email, e dalla possibilità di essere sempre raggiungibili e, quindi, sempre connessi.

da: Semplicemente salute

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Risvegliatevi dal torpore ed attivatevi fisicamente

Oltre il 32% degli italiani è da considerarsi sedentario; inoltre la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata non sempre corrisponde a quella effettivamente svolta: almeno un sedentario su 5 percepisce come sufficiente il proprio impegno motorio quotidiano.

In Italia oggi secondo i dati Passi solo il 50% degli adulti raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica, inoltre la sedentarietà cresce con l’età, è maggiore fra le donne rispetto agli uomini e fra le persone con uno status socioeconomico più svantaggiato, nelle Regioni meridionali la sedentarietà è significativamente più elevata rispetto a quelle del centro nord.

È noto che fare esercizio fisico è salutare per giovani e meno giovani; purtroppo la nostra giornata è scandita da numerosi impegni e tra lavoro, scuola e famiglia non è facile trovare il tempo per fare dell’attività fisica ma soprattutto, per molti, non è prioritario. Secondo lo studio EPIC, pubblicato nell’aprile 2015 basato su un campione di oltre 300.000 europei di 10 differenti paesi, fare attività fisica riduce il rischio di mortalità per tutti, sia magri che obesi, maschi e femmine, mentre il rischio aumenta per coloro che fanno poca o moderata attività e per i sedentari. L’esercizio fisico strutturato ed adeguato modella il corpo, lo rende più agile, lo protegge maggiormente dalle fratture, lo rende più armonioso e robusto. L’attività fisica svolta d’abitudine ha effetti positivi sul nostro sistema nervoso e ormonale: agevola l’apprendimento e la memoria, migliora l’umore e combatte la depressione. Ciò che è fondamentale è la quantità e l’intensità con cui la si pratica ed ogni persona deve individuare i propri limiti per far si che non sia né troppa né troppo poca perché, come diceva un grande fisiologo italiano, il Prof. Margaria, l’attività fisica è come una medicina: se ne fai poca non serve, se ne fai troppa fa male.

L’attività fisica dona benefici in ogni caso, sia quella anaerobica che aerobica, quest’ultima è però indispensabile per molti motivi tra i quali il buon funzionamento del sistema cardiovascolare e respiratorio. L’attività anaerobica è particolarmente utile per rinforzare la muscolatura, aumentare la forza, la resistenza e mantenere un buon livello metabolico.

Con attività aerobica si intende un’attività a bassa intensità e lunga durata. Se ben condotta può avere molti effetti benefici sull’organismo: permette di migliorare le funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria e metabolica ed il tono dell’umore. Con un allenamento costante diminuisce gradualmente la frequenza cardiaca e aumenta la capacità respiratoria (maggiore ossigenazione dei tessuti); ciò significa anche maggiore resistenza e minor senso di fatica. L’attività e gli sport aerobici più praticati sono ad esempio: la camminata, la corsa (o jogging), il ciclismo, il nuoto a bassa intensità, lo sci di fondo, la cyclette e il tapis roulant.

L’attività aerobica, con la sua bassa intensità, permette di “bruciare” i grassi di deposito e non solo gli zuccheri presenti nel sangue e nei muscoli. Consumare i grassi significa anche abbassare i valori di colesterolo e trigliceridi, oltre che prevenire alcune malattie e migliorare lo stato di salute nei diabetici.

Camminare o pedalare è facile e non costa nulla, richiede solo un po’ di buona volontà e la conoscenza necessaria per praticare queste attività in modo adeguato:

  • La costanza: è consigliabile praticare attività aerobica per periodi non inferiori a 2-3 ore settimanali. I benefici dell’attività fisica si sentiranno in fretta, ma se riuscirete ad allenarvi per tre mesi consecutivi, avvertirete dei cambiamenti nel vostro corpo e un benessere tale da non poter più rinunciare al vostro allenamento.
  • La durata: deve essere calibrata sulle capacità fisiche di ciascuno, che ovviamente aumenteranno man mano che il fisico sarà più allenato. I benefici maggiori, comunque, si ottengono camminando per almeno 40 minuti, meglio ancora se 60, o pedalando per un’ora o più. Però l’allenamento deve essere senza interruzioni; camminare in 4 momenti della giornata da 10 minuti ciascuno non ha lo stesso benefico effetto di allenamento consecutivo di 40 minuti.
    L’intensità: ogni persona dovrebbe valutare il valore della propria intensità, cosa possibile anche senza particolari strumentazioni: se, mentre camminate o pedalate in pianura, avete il fiatone, sentite il cuore che batte troppo veloce e il respiro che aumenta eccessivamente, vuol dire che state andando troppo in fretta. Al contrario, se potete tranquillamente conversare con un amico senza alcuno sforzo, state andando troppo piano! La velocità della camminata deve essere di circa 4 Km/h, quella della pedalata di circa 15 Km/h. Se si è sedentari o poco allenati è bene arrivare all’obiettivo di tempo/sessione gradualmente e partire da intensità più che moderate per poi gradualmente aumentare la durata dell’allenamento settimana dopo settimana. In ogni caso è prudente valutare con il proprio medico eventuali rischi cardiovascolari e di conseguenza sottoporsi agli esami del caso.

Per attività anaerobica s’intende un’attività di potenza: in un breve lasso di tempo ci si sottopone ad uno sforzo intenso, tecnicamente chiamato massimale, che non può essere prolungato nel tempo perché potrebbe causare la presenza di acido lattico (scoria naturale della contrazione muscolare). L’acido lattico è un composto organico derivante dal metabolismo dei carboidrati. Viene prodotto dal nostro organismo anche in condizioni di completo riposo. Il suo livello sale però con l’aumentare dell’attività fisica: durante un esercizio intenso e prolungato, i muscoli producono più acido lattico di quanto l’organismo è in grado di metabolizzare. Quando la velocità di sintesi supera la velocità di smaltimento, l’acido lattico inizia ad accumularsi nei muscoli. Questo accumulo provoca una sensazione di dolore diffuso e stanchezza muscolare. Per evitare un eccesso di acido lattico è necessario procedere gradualmente nell’allenamento, aumentando progressivamente il carico di seduta in seduta. In questo modo, man mano, aumenterà la capacità di smaltire l’acido l’attico e quindi la resistenza agli sforzi, ottenendo così performance sempre migliori. Sport ad attività anaerobica sono ad esempio: sollevamento pesi, corsa veloce sui 100 metri, atletica pesante, e tutti gli sport che impongono una prestazione al top in tempi rapidi. Nell’attività anaerobica, per ricavare energia di pronto impiego, in genere si utilizzano maggiormente gli zuccheri e non i grassi.

Il ministero della Salute, Iss e Coni hanno deciso di avviare una campagna di comunicazione intitolata ‘Salute, sport e movimento fisico‘.

Univadis.ithttps://goo.gl/oa1jpX
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Salute e …peggio nun nisse.

 

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Domani mattina sorgerà lo stesso il sole

L’America ha scelto, Donald Trump è il 45° presidente Usa.

Smentiti tutti i sondaggi e gli opinionisti, il candidato più improbabile è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Gli americani lo conoscono bene da oltre trent’anni, da quando Trump ha cominciato a pubblicare le sue opere di successo, vendute a milioni di esemplari. A fine anni ’80 Time Magazine gli ha dedicato la copertina, come l’uomo più sexy dell’America! Già a quel tempo, nei sondaggi, risultava come una delle persone più popolari del paese.
Donald Trump, miliardario di famiglia, ha sempre curato più l’immagine che la sostanza. La politica come il luogo in cui appagare il suo ego smisurato. Ha saputo cogliere l’aria del tempi, la collera profonda che attraversa l’America; ha scoperto un paese in cerca di protezione contro gli effetti devastanti della globalizzazione, dell’immigrazione di massa e del terrorismo islamico, un paese spaventato anche del proprio declino e si è proposto al paese come lo sceriffo dalla spalle larghe che lo protegge.

Robert De Niro aveva provato a spiegare chi è Donald Trump…

Migliaia di persone manifestano in diverse città degli Stati Uniti contro Donald Trump presidente con lo slogan: “Non è il mio presidente”. Le borse sono crollate, tutte le piazze europee hanno aperto in forte calo, l’oro ha acquistato valore. La moneta messicana è crollata del 13% sul dollaro per il risultato elettorale. La Cina è preoccupata del possibile aumento dei dazi; lo yuan è sceso per la prima volta dal settembre 2010 sotto quota 6,8 sul dollaro. Il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz ha affermato che “la relazione transatlantica diventerà più difficile”. La vittoria di Donald Trump fa invece sperare l’industria del carbone e i gruppi minerari, mentre si prevede un lungo inverno per le energie rinnovabili.

Barack Obama ha detto: “Domani mattina sorgerà lo stesso il sole

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Vicinanza e preghiera alle persone colpite dal terremoto

Alle 7 e 41 del mattino del 30 ottobre una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha causato il crollo della basilica di San Benedetto e ha danneggiato ogni casa del centro storico di Norcia, al punto da costringere i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, che in un primo momento erano rimasti all’interno delle mura, alla evacuazione completa. La scossa è stata la più violenta registrata in Italia dal 1980 ad oggi, più forte di quella de L’Aquila del 2009, più forte di quella di Amatrice del 25 agosto scorso e per la prima volta non ci sono state vittime e nemmeno feriti gravi.
Secondo l’Istituto di geofisica e vulcanologia, dal 24 agosto i terremoti registrati sono stati oltre 21.600:
– 615 di magnitudo compresa tra 3 e 4,
– 40 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5
– 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5.
Solo dopo il terremoto di magnitudo 6,5 del 30 ottobre le repliche complessive sono state oltre 1.600.
Secondo l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irea-Cnr) il terremoto ha deformato complessivamente una zona estesa di 1.100 chilometri quadrati. Dalle immagini inviate a Terra dai satelliti Cosmo SkyMed e Sentinel 1 è emerso che l’area di Norcia si è spostata di 30 centimetri verso Ovest, mentre quella di Montegallo si è mossa di circa 40 centimetri verso Est.

Sono oltre 26.000 le persone assistite dalla Protezione Civile in 4 regioni.

Legambiente ha lanciato l’allarme sulla sicurezza degli istituti scolastici: solo il 12,8% degli edifici è sicuro in caso di terremoto, e solamente una scuola su due ha i certificati di collaudo e idoneità statica.
Quasi il 90% delle scuole italiane sono costruite senza criteri antisismici!

Salute e …peggio nun nisse.

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