Servono fatti, non parole

Emergenza maltempo. A una settimana dalla tragedia delle Cinque Terre sono bastate poche ore di pioggia intensa per determinare un’alluvione disastrosa a Genova. All’una di ieri, venerdì 4 novembre, un’onda di piena del torrente Fereggiano è arrivata improvvisa e ha travolto tutto: persone, auto, bus, motorini, provocando la morte di sei persone, di cui due bambine.

Le vittime sono state travolte da un’onda di fango e detriti mentre tentavano di sfuggire all’alluvione che ha fatto esondare i torrenti.

Silvio Berlusconi ha così commentato: É evidente che si è costruito là dove non si doveva costruire. … É terribile assistere impotenti alla televisione al dramma di Genova che ha coinvolto così tante persone. Ma le parole servono a poco”.

Servirebbero i fatti!
Ma in passato i suoi governi hanno approvato due condoni edilizi e tagliato i fondi per il rischio idrogeologico.

Secondo Legambiente dal 2003 a oggi in Italia sono state costruite quasi 250.000 case abusive. Colpa anche dei tre condoni edilizi!

Nel 1994, nominato premier, Berlusconi vara quasi in tempi di record la sua prima sanatoria: nelle casse delle amministrazioni arrivano 4 miliardi di euro; nei mesi successivi ne occorreranno circa il doppio per portare luce, acqua e gas alle case sanate.
Nel 2001 Berlusconi rientra a Palazzo Chigi e poco meno di due anni dopo, nel 2003, arriva un’altra sanatoria: gli edifici abusivi dai 25mila nel 2002, diventano 32mila nel 2004.
Negli ultimi due anni più volte si è parlato di condoni, fino anche a pochi giorni fa, con la scusa di recuperare risorse per gli impegni che ci chiede l’Europa…

Salute e …peggio nun nisse.

Cosa occorre per sentirsi italiani?

A volte basta poco per sentirsi italiani: essere nati in Italia (anche al Sud); o essere cresciuti in Italia (anche al Sud); o essere accolti fraternamente dagli italiani (al Nord come al Sud)…

A volte occorre molto per sentirsi italiani: come per esempio un’alluvione!

Il Veneto “è in ginocchio, e ha bisogno dell’aiuto di tutti”.

Con queste parole il governatore Luca Zaia lancia l’ennesimo appello a cinque giorni dall’alluvione che ha colpito il Nordest e in particolare la regione da lui governata. “É un grido di aiuto che non è rivolto solo al governo, ma a tutti i cittadini volenterosi che magari ricordano un qualche aiuto avuto dal Veneto in tutti questi anni”.

Sono addolorato per gli oltre 3000 sfollati, per i 121 Comuni colpiti e per le oltre 500 mila persone colpite, per gli oltre 100 mila tacchini, 20 mila polli, 5mila conigli e centinaia di maiali e mucche per un totale di circa 150 mila animali morti annegati.

É stato attivato un conto corrente presso Unicredit Banca sul quale è possibile versare contributi. Queste le coordinate bancarie: codice iban IT 62 D 02008 02017 000101116078.

da la Repubblica.it

Salute e …peggio nun nisse.