Deduzioni logiche

Letizia Moratti, sindaco di Milano, durante il suo intervento al convegno in corso all’Università Cattolica ‘Per un’integrazione possibile’ ha affermato che “i clandestini che non hanno un lavoro regolare normalmente delinquono”.

Ai giornalisti che, al termine del suo intervento hanno chiesto chiarimenti, la Moratti ha risposto: “Io non ho detto che chi è clandestino è criminale…”

SOLO CHE CHI É CLANDESTINO NORMALMENTE É DELINQUENTE.

Salute e …peggio nun nisse.

Integrazione difficile

Da quando l’essere irregolari è reato, i pubblici ufficiali, per non finire a loro volta nei guai, devono controllare che gli stranieri siano in possesso della ricevuta per aver chiesto il permesso di soggiorno; deve essere l’originale, non una fotocopia!
Se si è dimenticato a casa l’originale o anche se si ha con sé la fotocopia (per non perdere l’originale) lo straniero verrebbe rinchiuso in un centro di identificazione e rischierebbe fino a duemila euro di multa e un anno di carcere.
Come se un italiano venisse condannato a un anno di carcere per aver dimenticato la carta di identità…
Però la legge vale solo per gli stranieri.


In questo modo un lavoratore in nero (dell’agricoltura al Sud o dell’edilizia al Nord) se non ha il permesso di soggiorno, non può mai più denunciare pubblicamente o alle autorità le sue condizioni di schiavitù. Perché rischia l’arresto immediato e se non lascia l’Italia, una condanna fino a 4 anni di carcere.
Più del suo caporale, che non rischia nulla, e del datore di lavoro, che spesso non si trova mai.

Salute e …peggio nun nisse.