Cresce la rabbia degli onesti…

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, durante l’apertura del Consiglio episcopale permanente ha detto che ”… l’immoralità e il malaffare … sono un motivo di rafforzata indignazione, che la classe politica continua a sottovalutare. Ed è motivo di disagio e di rabbia per gli onesti. …  Si parla di austerità e di tagli, eppure continuamente si scopre che ovunque si annidano cespiti di spesa assurdi e incontrollati. … L’ostilità sta crescendo fra la gente verso la politica… ”.

La presidente del Lazio Renata Polverini si dimette e accusa: “Comunico ciò che ho detto ieri a Napolitano e poi a Monti le mie dimissioni irrevocabili da presidente della Regione Lazio. La colpa è di un consiglio regionale non più degno. Questi signori li mando a casa io”. Ma le delibere dell’ufficio di presidenza che hanno aumentato a dismisura la disponibilità economica dei consiglieri mostrano che il governatore non poteva che esserne a conoscenza: a firmare era sempre il suo braccio destro Luca Fegatelli.

Il giorno dopo in cui è implosa la giunta Polverini, Silvio Berlusconi cerca di respingere l’etichetta di partito del malaffare, e avverte: muoviamoci, prima che ci spazzino via. “Noi non siamo un partito di ladri, le responsabilità sono dei singoli e riguardano” tutte le forze politiche.  Il Cavaliere nei ragionamenti privati ha sostenuto che i cittadini se la prenderanno con tutti i partiti, ci mangeranno vivi… Berlusconi è pronto perciò a voltare pagina: nuovo nome, nuovo simbolo, nuovo corso.
Tanto per continuare ad ingannare gli italiani!

Intanto in questo momento a Madrid migliaia di cittadini assediano il Parlamento.

Salute e …peggio nun nisse.

Presidente Napolitano: dipende da te!

Diciamo al Presidente che questo è il test definitivo per la nostra democrazia: se non faremo in modo che queste nomine avvengano attraverso una procedura pubblica, questo episodio segnerà il crollo definitivo della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

Le chiediamo di rifiutarsi di firmare l’autorizzazione delle recenti nomine all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Garante per la Privacy. Queste nomine non sono basate né sull’indipendenza né sulla competenza, come invece previsto dalla legge. E’ il momento di proteggere la libertà d’informazione in Italia e liberare le nostre istituzioni pubbliche dal giogo soffocante dei partiti: contiamo su di lei per difendere la nostra Costituzione e la nostra democrazia.

Sul sito di Avaaz è richiesta la nostra firma per una petizione al Presidente della Repubblica per difendere la nostra democrazia.

Sono indignato… e dubito nel nostro Presidente.


Salute e …peggio nun nisse.

Scalfaro, luci e ombre

È morto all’età di 93 anni Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica e senatore a vita. Scalfaro fu eletto al Quirinale nel 1992 e fu sostituito da Ciampi nel ’99.
Attraversò tutta la stagione di “Mani pulite”, il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica e il debutto politico di Berlusconi e di Forza Italia.
Il tratto saliente della sua vita politica riguarda il suo rapporto dialettico con Silvio Berlusconi. Quando Berlusconi dovette dimettersi perché sfiduciato dalla Lega Nord, il partito di Forza Italia chiese lo scioglimento delle Camere. Scalfaro invece, verificato che esisteva una soluzione alternativa, diede incarico a Dini di formare un nuovo governo, alimentando un’antipatia non solo politica ma anche personale di Berlusconi nei suoi confronti.

Sulle prime pagine dei giornali oggi campeggiano titoli, editoriali e commenti in suo ricordo.

Per il Papa, Scalfaro è stato un “illustre uomo cattolico di Stato”, che “si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell’Italia”.
Per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “Scalfaro è stato un protagonista della vita politica democratica. Esempio di coerenza ideale e di integrità morale, ha avuto per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni”.

Ma non mancano però critiche, che arrivano ovviamente dai giornali vicini al centrodestra.

Giancarlo Perna sul Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, ha scritto che “Scalfaro pur di osteggiare Berlusconi, ha cambiato bandiera: cioè divenne velenoso e sleale; irriconoscibile. Tanto che, di destra e anticomunista al cubo com’era («i comunisti restano comunisti, anche quando sono in pigiama», diceva) si trasformò nel primo alleato del Pd-Pds contro l’intruso di Arcore”.
Francesco Storace
, segretario nazionale de La Destra, ha scritto: «Cordoglio per chi muore, ma non dimenticheremo mai il ribaltone del ’94 e la sua faziosità. Non c’è dubbio: non ricordo un presidente della Repubblica peggiore di lui».
Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, afferma che Scalfaro «in tutte le cariche istituzionali e politiche ricoperte fu un nostro coerente e agguerrito avversario».
Ancora nessuna reazione da parte di Silvio Berlusconi.

Anche dopo la fine del suo settennato Scalfaro non aveva una grande opinione di Berlusconi, tanto chiaro che in più occasioni disse: “Quando minaccia che cambierà la Costituzione perché sa di comunismo, la sua è, in termine tecnico, ignoranza pesante e colpevole” (maggio 2011). Berlusconi al Quirinale? “Non glielo auguro e non lo auguro al popolo italiano: bisogna dare speranza a chi ci ascolta” (intervista tv, settembre 2010).

Salute e …peggio nun nisse.

O sa di mentire, o è fuori dal mondo…

Berlusconi alla conferenza stampa conclusiva del G8 ha detto che la causa dell’impoverimento delle famiglie italiane risale «al cambio lira-euro» e che l’attacco in corso al debito italiano «è una moda passeggera» e comunque non c’è neanche molto da preoccuparsi: «Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto».

Alla domanda se intende farsi da parte, ha risposto: «Nessuno può fare a meno di me». E ancora: «Non vedo in Italia un’altra personalità che possa sostituirmi, anche nei vertici internazionali».

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto ribadire la gravità del momento economico e ha affermato che «la crisi è senza precedenti» e pertanto «bisogna attuare tempestivamente gli obiettivi sottoscritti a Bruxelles, rimasti generici o controversi. Vanno attuati, rafforzati e anche arricchiti. Non si può ripartire ogni mese con nuove indicazioni e prescrizioni». Il presidente Napolitano non lo nasconde: «Parliamoci chiaro, nei confronti dell’Italia è insorta in Europa, e non solo, una grave crisi di fiducia». Infatti l’Italia finisce sotto la sorveglianza del Fondo Monetario Internazionale: ogni tre mesi gli ispettori Fmi andranno a Roma per controllare il rispetto degli impegni assunti sul fronte dei conti pubblici e sulla messa in atto delle annunciate riforme strutturali.


Salute e …peggio nun nisse.

Evasione


Nei primi sette mesi dell’anno è cresciuto l’incasso INPS da pagamenti ordinari di contributi: 2,1 miliardi (+3%) in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, ha detto che le aziende hanno costantemente incrementato la contribuzione da lavoro dipendente. Questo è dovuto soprattutto all’azione di contrasto all’evasione contributiva perseguita dall’Istituto. Le aziende stanno rispondendo in modo positivo a questo impegno per la legalità profuso dall’Inps.

Il presidente Giorgio Napolitano, nel suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, tra l’altro ha detto che “occorre un impegno categorico: basta con assuefazioni e debolezze nella lotta a quell’evasione di cui l’Italia ha ancora il triste primato, nonostante apprezzabili ma troppo graduali e parziali risultati. É una stortura, dal punto di vista economico, legale e morale, divenuta intollerabile…”

Salute e …peggio nun nisse.

Sconvolto, come la Norvegia

Due attacchi terroristici in poche ore hanno scosso la tranquilla Norvegia.

Fonti della polizia citate dalla televisione norvegese TV2 ipotizzano che sia stata provocata da una autobomba l’esplosione che ha devastato il centro di Oslo, a pochi passi dal palazzo che ospita gli uffici del primo ministro e dalla redazione di un quotidiano.

Una sparatoria, che avrebbe provocato diversi morti, è avvenuta all’isola di Utoya, zona a ovest di Oslo in cui era in corso un campo estivo di giovani laburisti, partito del premier Stoltenberg.

Secondo alcuni media locali gli investigatori sono più propensi ad attribuire gli attacchi a “movimenti sovversivi locali” che non a credere alla pista del terrorismo internazionale.

Mi unisco a quanti hanno presentato le condoglianze alle vittime degli attentati ed al popolo norvegese.

Salute e …peggio nun nisse.

Pensierini della sera…

Incapaci?

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha duramente criticato il disegno di legge sulla sospensione dei processi per le alte cariche pubbliche sugli aspetti che riguardano il capo dello Stato.
Il ddl, ora all’esame della commissione del Senato, dice che la decisione se sospendere o meno un processo penale contro il capo dello Stato sia presa dal Parlamento in seduta comune e a maggioranza semplice. Per Napolitano questa norma, introducendo un controllo politico delle Camere, riduce l’indipendenza del Quirinale, in contrasto con la Costituzione.


Silvio Berlusconi in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, ne disconosce la paternità, così come di altre leggi “ad personam”. Ha infatti affermato, non senza scatenare ironia: “Non sono stato io a reclamarle ma i miei alleati a farsene promotori”.

In effetti si sa che Niccolò Ghedini, avvocato e consigliere giuridico di Berlusconi è l’ispiratore delle leggi sulla giustizia del centrodestra (che Angelino Alfano di solito non riesce a far diventare costituzionali)…

Ancore due battute di Berlusconi:

  1. “Nella magistratura abbiamo una corrente che agisce in modo eversivo cercando di procedere contro chi è stato eletto legalmente dal popolo” [è il solito ritornello che ripete da sempre!?!]

  2. “A questo punto, chiederò che quella legge costituzionale venga ritirata”. [OK! Aspettiamo che lo faccia…]

La legge non è uguale per tutti

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita il programma Report di Rai 3 per diffamazione, dopo l’ultima puntata sul servizio sulle ville di Antigua di proprietà del premier.

La Gabanelli ha replicato: “Ci difenderemo. La differenza fra me e lui è che se io mi sento diffamata non posso tirare in tribunale lui, mentre lui può tirare in tribunale me”.

Salute e …peggio nun nisse.

Effetto stipsi

Dopo 154 giorni (22 settimane!) il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha scelto il nuovo ministro dello Sviluppo economico: è Paolo Romani, milanese, 63 anni, parlamentare da quattro legislature, era viceministro con delega alle comunicazioni. Per la sua lunga esperienza nel settore televisivo, gli amici lo chiamano “ministro delle TV”, riferendosi ovviamente a quelle di Silvio Berlusconi.

Le minoranze parlamentari hanno contestato questa scelta ritenendo Romani un simbolo dell’imprenditoria televisiva privata targata Berlusconi.

La battuta più pungente è stata sicuramente quella di Pier Ferdinando Casini: «Avrei preferito Confalonieri: sia per la sua conoscenza del mondo dell’impresa, sia per la sua conoscenza del mondo televisivo.»

Comunque con la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico si è anche risolta la questione legata alla mozione di sfiducia al ministro ad interim presentata dalle opposizioni che l’Aula della Camera avrebbe votato domani.

Salute e …peggio nun nisse.

Festa dei Nonni

In Italia il 2 ottobre è una giornata dedicata alla Festa dei Nonni. É giusto e bello festeggiare i nonni, ricordandoci quanto ogni giorno sono importanti con il loro aiuto concreto e soprattutto da un punto di vista umano, alle loro famiglie e ai loro nipoti.


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto alle nonne e ai nonni d’Italia “un affettuoso saluto con i sentimenti di profonda riconoscenza di tutti gli italiani per la generosità di cui danno quotidianamente prova. Con la loro costante disponibilità ad aiutare, ascoltare e comprendere, i nonni costituiscono sicuri punti di riferimento per la vita delle famiglie chiamate ad affrontare, in un contesto sociale di crescenti difficoltà, anche le gravi conseguenze della attuale congiuntura economica. I nonni sono infatti in grado di assicurare un insostituibile apporto per la formazione di una consapevolezza condivisa, offrendo ai giovani la testimonianza di generazioni più anziane che sono state protagoniste della crescita civile e democratica del nostro paese. Desidero quindi rinnovare a nome di tutte le istituzioni e dell’intera comunità nazionale sentimenti di rispetto e di gratitudine a tutti coloro che stanno vivendo questa particolare stagione della vita, spesso esposta anche a condizioni di disagio, offrendo ai più giovani il grande patrimonio di esperienze, valori e ideali acquisito nel corso della vita. Con questo spirito, rinnovo alle nonne e ai nonni d’Italia, in una ricorrenza che mi coinvolge anche personalmente, i più sentiti auguri e un caloroso saluto”.

Salute e …peggio nun nisse.

Costituzione materiale

Durissima ieri la nota di Giorgio Napolitano attaccato da Maurizio Bianconi, un deputato del Pdl, che in una intervista aveva detto che il presidente “sta tradendo la Costituzione”: se Bianconi “fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell’articolo 90 e relative norme di attuazione” , che prevede la messa in stato di accusa del presidente della Repubblica davanti al Parlamento.

Oggi Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha puntualizzato la posizione del partito di maggioranza: “Il Pdl ha il massimo rispetto per il Capo dello Stato, non ha alcuna intenzione di chiederne l’impeachment, ma occorre che il presidente della Repubblica sappia valutare la Costituzione materiale che ha introdotto la novità del bipolarismo e dell’indicazione del premier nella scheda elettorale”.

Siamo in una Repubblica Parlamentare, finché la costituzione non viene cambiata. Pertanto il presidente della Repubblica, dopo le consultazioni, dà l’incarico ad un Presidente del Consiglio, che va in Parlamento, e se la maggioranza dei parlamentari lo vota, quel governo entra nell’esercizio delle sue funzioni. Se durante l’iter dovesse cambiare la maggioranza il presidente della Repubblica potrebbe del tutto legittimamente dare un incarico ad un Governo presieduto dalla persona che i nuovi schieramenti ritenessero idonea.

Il concetto della Costituzione materiale è un’altra frottola che si cerca di far passare per verità a beneficio di ingenui e male informati.

Salute e …peggio nun nisse.