Il Paese nelle mani di un irresponsabile

Dal Rapporto annuale dell’Inps emerge che il 50,8% delle pensioni erogate dall’Inps non arriva a 500 euro al mese. Il 79% è inferiore ai 1.000 euro lordi mensili. L’11,1% presenta importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro.
Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua ha assicurato che Il sistema previdenziale è in equilibrio e le pensioni delle giovani generazioni non sono a rischio. Ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi e c’è la necessità che bisogna lavorare più a lungo.

Presente alla presentazione rapporto annuale anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha voluto sottolineare che “Non è vero che il Paese è allo sfascio. L’Italia ha tanti problemi antichi, che derivano dal passato, e problemi attuali, che derivano dalla crisi mondiale. Problemi che riguardano anche il nostro domani ma se li sapremo affrontare, ognuno per la propria responsabilità, il nostro Paese ne uscirà e ne uscirà bene”.

Penso che abbia voluto dire: “i problemi non sono dovuti all’attuale governo (continuate a votarci); non sappiamo affrontare i problemi che riguarderanno il VOSTRO domani”.

Berlusconi per distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese preferisce esporsi ad un’altra colossale brutta figura ed al G8 di Deauville “blocca” il capo della Casa Bianca e gli dice che in Italia “abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”. Barack Obama non gli risponde. Ma Berlusconi raggiunge il suo obiettivo: in Italia oggi non si parlerà che dei giudici, della sinistra, delle ossessioni del premier…

Salute e …peggio nun nisse.

Teste vuote

1. Nelle telefonate agli atti dell’inchiesta di Trani spunta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, che stando a quanto risulta dalle intercettazioni telefoniche, era informato della strategia che doveva portare a “imbavagliare” le trasmissioni “sgradite” e a impedire, tra l’altro, nuovi interventi del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari, che avevano criticato il premier in alcune trasmissioni. Letta sarebbe intervenuto dopo che Innocenzi e Masi non erano riusciti a farlo.

2. Nell’atto, che riporta tutte le mosse di Berlusconi e dei suoi uomini per bloccare le trasmissioni tv, c’è un presidente del Consiglio che appare in più circostanze molto agitato: Berlusconi investe Masi (direttore generale Rai) e Innocenzi (commissario dell’Agcom) con insulti perché non riescono a fermare Santoro.
In altre telefonate Innocenzi informa Masi che “loro faranno il processo Mills” e gli racconta che, quando Berlusconi lo ha saputo, gli ha gridato “che cazzo state a fare tutti quanti!”. Poi si confida con Masi: «Aho, quello (Berlusconi, ndr) mi ha fatto un culo che non finiva più». Il concetto, Innocenzi, lo ripete anche a suo figlio: «Berlusconi mi manda a fare in culo ogni tre ore». Masi, nel frattempo, studia il da farsi su Annozero: «Il problema è che Santoro… è un problema tutto particolare, non è uno così, sta lì da 20 anni». E a proposito della sua attività alla Rai, Masi rincara: «Stiamo aggiustando tutto, in Rai. Stiamo facendo tutto il possibile, abbiamo mandato via Ruffini (direttore di Rai Tre, ndr).»

3. Continuamente Berlusconi fa un decreto a suo uso e consumo: prima per non farsi processare, poi per truccare le regole elettorali a gioco in corso e prima ancora altri.
– Adesso Berlusconi è indagato per qualcosa che presto non sarà più reato…

4. Il premier chiama a raccolta il centrodestra invitandolo a non astenersi ed a partecipare in massa a Roma alla manifestazione di sabato “in difesa della libertà”
– “A noi si cerca di togliere la libertà di parlare al telefono”

Salute e …peggio nun nisse.

Nemmeno nello Zimbabwe (con tutto il rispetto)

Il Fatto Quotidiano” ha riportato che la procura di Trani starebbe indagando su ripetuti contatti telefonici tra Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ed un membro dell’Authority, il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi, per far chiudere la trasmissione di RaiDue “Annozero“. In un’altra di queste telefonate il presidente del Consiglio si lamenta della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione da lui odiata, “Parla con me”, condotta da Serena Dandini.


Nelle telefonate intercettate dalla Guardia di Finanza di Bari, il premier avrebbe manifestato con insistenza il desiderio di vedere chiusa la trasmissione di Michele Santoro.
Innocenzi avrebbe assecondato Berlusconi cercando un modo per soddisfare le sue richieste, e Minzolini l’avrebbe rassicurato dicendosi pronto a intervenire in suo favore.
Le intercettazioni risalirebbero a circa tre mesi fa. I magistrati pugliesi sarebbero incappati nelle intercettazioni in questione indagando su alcune carte di credito.

Il sottosegretario Paolo Bonaiuti ha detto che si tratta di “palese violazione della legge” e come questi “spezzoni di ipotetiche intercettazioni” non abbiano “alcuna attinenza con i procedimenti dai quali derivano né alcuna rilevanza penale.”

Il direttore del Tg1 Minzolini si difende: “Non ho ricevuto nulla e non mi è arrivato alcun avviso di garanzia. In ogni caso dov’é il reato? Credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. APPUNTO!

Altrettanto clamorose le telefonate di Innocenzi al dg della Rai, Mauro Masi, in cui lamenta le continue pressioni del premier: “Nemmeno nello Zimbabwe”, è il commento del direttore generale.

Salute e …peggio nun nisse.