L’inciucio non mi rappresenta

Nasce il governo Letta che ottiene la fiducia alla Camera con 453 sì (da Pd, Pdl, Scelta civica, Centro democratico e Svp), 153 no (M5S e Sel) e 17 astenuti (Lega); al Senato ha ricevuto 233 sì, 59 no e 18 astensioni.

Governissimo

Gli italiani che hanno votato per il cambiamento oggi hanno un governo che non li rappresenta.
I milioni di elettori che lo scorso febbraio avevano pensato di votare contro Berlusconi, ora si ritrovano al governo proprio con il Pdl di Berlusconi!
Non c’è la voglia nemmeno di stare a discutere sui pregi e sulle virtù di ogni ministro per distinguere se sia meglio l’uno o l’altro.

Alcuni ricercatori italiani che vivono nel mondo (Europa, Kenia, Stati Uniti) hanno creato un gruppo su Facebook chiamato “Governo in esilio” da dove hanno intenzione di mettere a nudo le ipocrisie e le falsità di chi ci ha negato ancora una volta la possibilità di cambiare, ma anche di divulgare proposte e idee. È provocatoriamente il governo degli italiani che non hanno voce. Ma che vogliono averla. Questo governo opera, per ora, da Londra, in esilio da un’Italia che sembra sempre più lontana, e che questo governo fa apparire ancora più vecchia.


Salute e …peggio nun nisse.

Mariage pour tous

Le nozze gay e il via libera all’adozione delle coppie dello stesso sesso sono da oggi legge in Francia. L’Assemblea nazionale francese ha approvato la legge con 331 voti a favore, 225 contrari, e 10 astensioni. Il primo dei 22 articoli della legge dice: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso diverso o del medesimo sesso”.
La legge era stata una promessa di Francois Hollande durante la campagna elettorale ed era stata fortemente sostenuta dal presidente francese. La Francia diventa il 14° Paese a legalizzare i matrimoni omosessuali e le adozioni gay; i Paesi europei sono otto: Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca.
Il provvedimento è stato duramente avversato dalla destra e dalla chiesa cattolica. Diverse migliaia di persone dei movimenti cattolici si sono riversate nelle principali piazze di Parigi per contestare la legge.
Parallelamente, nel Paese si registrano anche diversi cortei contro l’omofobia.
Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza (Flavio Romani, presidente di Arcigay).
È però l’adozione il punto critico della legge. Che due adulti dello stesso sesso convolino a nozze non è più uno shock per la maggioranza dei francesi, ma che un bambino abbia due mamme o due papà è ancora difficile da accettare. Oltre il 50% dei francesi continua infatti a dirsi contrario.


Salute e …peggio nun nisse.

Napolitano rieletto Presidente della Repubblica

Napolitano saprà tenere conto della grande richiesta di cambiamento che c’è nel Paese?

Uno dei governatori regionali, appena sceso dal Quirinale, aveva detto che Napolitano ha chiesto a Pd e Pdl di dar vita a un governo “che duri almeno tre anni”, guidato da Giuliano Amato; ci saranno esponenti di vertice dei partiti per garantire la tranquilla navigazione del governo in Parlamento: si parla di Enrico Letta e Angelino Alfano come vicepremier per blindare l’accordo delle larghe intese.

È questa la trasformazione verso il nuovo?

Silvio Berlusconi, Alfano e i loro erano visibilmente soddisfatti, esultavano dai banchi del Pdl, dopo l’elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica.

La decisione di votare per Giorgio Napolitano è il preliminare a un governo di grandi intese tra Pd, Pdl e Scelta Civica: un grande inciucio che terrà il Paese bloccato ancora per mesi se non per anni. Berlusconi con i suoi veti impedirà sia di cancellare le odiose leggi ad personam sia di trovare le soluzioni economiche giuste per uscire dalla crisi.


Salute e …peggio nun nisse.

È come un golpe

Questa mattina Berlusconi, Bersani e poi Mario Monti e una delegazione della Conferenza dei presidenti delle Regioni, per uscire dallo stallo sull’elezione del presidente della Repubblica, hanno chiesto al Presidente Napolitano di accettare la ricandidatura “nel superiore interesse del Paese”. Anche la Lega ha fatto sapere che voterà Napolitano. E persino i vescovi si sono esposti direttamente per la riconferma di Napolitano. Solo Movimento 5 stelle e Sel hanno annunciato che non lo voteranno e la loro preferenza andrà a Stefano Rodotà.

E così Napolitano ha accettato il reincarico.

È in corso la sesta votazione con la pressoché certa rielezione di Giorgio Napolitano.
La soluzione che si sta profilando non rispecchia affatto il risultato del voto del 24 e 25 febbraio. Bersani consegna l’Italia a Berlusconi. Che importa se non lo vogliono gli italiani? Ecco l’ennesima prova del penoso distacco tra potere e cittadini.

Muore prima di nascere il processo di rinnovamento che auspicavamo.
In molti gridano al golpe.
Eppure persino Napolitano aveva detto: «Ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro. … restare o peggio tornare indietro sarebbe ai limiti del ridicolo».


Salute e …peggio nun nisse.

In fuga dal dentista

La crisi induce al risparmio in tutti i campi, anche su spese importanti, anche sulla salute. In effetti si è visto che oggi si ricorre al dentista soprattutto per le cure d’emergenza, estrazioni, carie, otturazioni o problemi dolorosi e non rinviabili; invece spesso si rinviano interventi di implantologia, più costosi.
E così quest’anno dentiere, protesi e impianti hanno registrato un calo del 40% rispetto solo a 3-4 anni fa.
Purtroppo questo fenomeno sta colpendo tutti, non solo le persone anziane che per prime si sono trovate di fronte al problema di far quadrare i conti.
Oltretutto in questo modo il risparmio è temporaneo, e gli effetti reali si vedranno fra qualche anno: se un intervento mirato e puntuale può consentire un approccio meno radicale e più conservativo, con il passare del tempo si rischia poi di dover per forza optare per lavori più importanti e costosi.

Salute e …peggio nun nisse.

La crisi contro il diritto alla salute

L’indebitamento della Grecia nei confronti delle multinazionali farmaceutiche ammonta a due miliardi di euro. Un debito altissimo che ha portato le società a tagliare le forniture di medicine agli ospedali pubblici anche per le malattie più gravi, come diabete, epatite, cancro. Si hanno lunghe code alle farmacie che ancora dispongono dei medicinali, con pesanti ricadute sulla popolazione più povera. Il sistema sanitario greco prevede che i farmaci vengano distribuiti gratuitamente negli ospedali pubblici, mentre nelle farmacie bisogna pagare di tasca propria e aspettare il rimborso.

Ma chi non si può permettere di pagare i medicinali?

Le società farmaceutiche hanno dovuto subire oltre al ritardo nei pagamenti anche il calo dei prezzi dei medicinali. La maggior parte dei farmaci, soprattutto quelli di grande consumo, sono infatti venduti a circa il 20% in meno rispetto ai prezzi minimi in Europa. I farmacisti greci hanno così iniziato a vendere alcuni farmaci ai rivenditori di altri Paesi, guadagnando sulla differenza di prezzo. Pertanto il governo ha vietato l’esportazione di circa 60 medicine ed ha anche avviato indagini su oltre 260 farmacisti sospettati di non avere rispettato il divieto sull’esportazione.

La crisi ha anche altre ricadute sulla salute: le famiglie per fronteggiare l’impennata del prezzo del gasolio da riscaldamento, sono tornate a scaldarsi con le stufe a legna, bruciando di tutto per risparmiare; si è creata una cappa di smog che ha sovrastato per tutto l’inverno le aree più abitate. La conseguenza è un aumento delle malattie respiratorie, con ulteriore pressione sul sistema sanitario nazionale e sugli ospedali già allo stremo.

Salute e …peggio nun nisse.

Amina Tyler

Amina Tyler è una ragazza tunisina di 19 anni che ha postato sulla pagina Facebook di “Femen Tunisia” due scatti a seno nudo mostrando le frasi: “Il mio corpo mi appartiene e non è di nessuno” e “Al diavolo la vostra morale”. Amina è una liceale che ha abbracciato il credo delle Femen: denudarsi per denunciare. Ma lei vive in un Paese musulmano e su di lei si è già abbattuta l’ira dell’Imam Adel Almi, che ha emesso una fatwa nella quale chiede che la ragazza venga frustata e lapidata.

Amina ha detto che la sua è una mossa che vuole soltanto difendere la donna e non certo offendere i tunisini e le tunisine, ma anche la sua famiglia le ha dichiarato ostilità dissociandosi totalmente.

Online è partita una petizione per chiedere di salvarla ed è stata indetta per il 4 aprile una giornata in sua difesa.

Salute e …peggio nun nisse.