Meglio l'Italia in malora che Berlusconi in galera?

Via libera al Senato sul provvedimento “Salva Berlusconi” denominato, impropriamente, del “processo breve”. Le norme si applicano anche ai processi in corso. Pertanto con il processo breve viene decretata la fine di migliaia di processi penali e quindi sarà negata una qualsiasi speranza di giustizia per migliaia di cittadini.
Come ha detto Leoluca Orlando, è una “legge-vergogna” che rappresenta un colpo mortale inferto alla cultura della legalità e a uno Stato di diritto che l’attuale maggioranza sta trasformando in stato di impunità per i criminali.
Ora se in Italia qualcuno pensa di avere risposta dallo Stato, sa che spesso potrà non averla. E chi al contrario percorre strade trasversali alla legalità avrà la consapevolezza di potersela cavare.

É vero che la lentezza della macchina giudiziaria italiana è scandalosa e bisogna velocizzare i processi, ma occorre renderla più efficiente, mettendola in grado di funzionare.
Credo si sta diffondendo un senso di impunità.

Berlusconi ha annunciato che sta valutando la possibilità di non presentarsi in tribunale per i processi che lo riguardano. “I miei avvocati – ha detto il premier – insistono a dire che se andassi mi troverei di fronte non delle Corti giudicanti ma dei plotoni di esecuzione”.

Salute e …peggio nun nisse.