Raccontare deliberatamente menzogne… è sempre attuale

… l’azione fondamentale del Partito consiste nel fare uso di una forma consapevole di inganno, conservando al tempo stesso quella fermezza di intenti che si accompagna alla più totale sincerità. Raccontare deliberatamente menzogne e nello stesso tempo crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che sia divenuto necessario, richiamarlo in vita dall’oblio per tutto il tempo che serva, negare l’esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile.

da 1984 uno dei più celebri romanzi di George Orwell,
pubblicato nel 1949 ma iniziato a scrivere nel 1948.

Salute e …peggio nun nisse.

Berluscones

Berluscones nel gergo giornalistico sono gli esponenti politici, ma anche persone non appartenenti alla politica, che sono accesi sostenitori di Berlusconi. Sono come ultrà sfegatati che lo hanno eletto a capo indiscusso di un ideale che trascende ogni ragione ed ogni senso. Lo ammirano non solo per l’attività politica ma per il suo stile di vita. Sono pronti ad intervenire in sua difesa non appena un cenno, un’ombra o una critica negativa lo riguardi.

E così è puntualmente successo anche in occasione della richiesta del pm Boccassini di condannare Berlusconi a sei anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici: immediate le reazioni, sempre più scomposte, degli esponenti del centrodestra. Quasi una gara a chi riusciva ad apparire il più appassionato nell’eccesso.

Più che una campagna difensiva, è stata manifestata come al solito una feroce indignazione per aver soltanto pensato Berlusconi colpevole. Lo difendono come se loro stessi fossero stati sempre presenti, e fossero i testimoni oculari. Nemmeno per un familiare, un figlio o un genitore, sarebbero sempre così convinti.

Il punto è proprio questo: non sono credibili perché sono sempre troppo pronti e troppo sicuri a gridare l’innocenza del loro leader.


Salute e …peggio nun nisse.

Giornata mondiale della libertà di informazione

Gli attivisti di Reporters Sans Frontières hanno affisso in alcune fermate della metropolitana di Parigi dei grandi poster in bianco e nero che riportano alcuni leader internazionali in irriverenti pose realizzate con il fotomontaggio

Oggi è la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa. Una data fissata da ONU e Unesco per ricordare uno dei valori fondamentali di tutte le democrazie.
Reporters Sans Frontières ha stilato la Classifica della Libertà di Stampa 2013, senza prendere in considerazione diretta il tipo di sistema politico; tuttavia risulta chiaro che le democrazie offrono una migliore protezione alla libertà di produrre e far circolare notizie e informazioni accurate, rispetto ai Paesi totalitari dove i diritti umani non sono riconosciuti.


Per il terzo anno consecutivo, la Finlandia si è distinta come il Paese che più rispetta la libertà di informazione. È seguita da Olanda e Norvegia. Le ultime tre posizioni sono occupate nuovamente dagli stessi tre del 2012: Turkmenistan, Corea del Nord e Eritrea.
L’Italia purtroppo occupa la 57ª posizione, anche perché ancora la diffamazione deve essere depenalizzata e le istituzioni ripropongono pericolosamente “leggi bavaglio” o il tentativo di introdurre filtri a internet senza consultare la giustizia.

In questa giornata un pensiero particolare va a Domenico Quirico, inviato della Stampa scomparso 23 giorni fa. Era in Siria per vedere in prima persona quello che avviene in quel Paese e per raccontarlo senza pregiudizi e faziosità.


Salute e …peggio nun nisse.

«Io voto»

Il 12 e il 13 giugno si voterà su quattro quesiti referendari. Si tratta di referendum abrogativi: si viene dunque chiamati ad abrogare (anche parzialmente) o confermare quattro normative, attualmente in vigore, che riguardano il nucleare, il legittimo impedimento e, due, sulla gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica, compresa l’acqua.

Quesito sul nucleare
Il titolo della scheda sul nucleare sarà «abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare».

Quesito sul legittimo impedimento
Si vuole abrogare la legge sul legittimo impedimento (cioè la possibilità per chi è impegnato in attività di governo, premier e ministri, di non comparire nelle aule di giustizia), dopo la dichiarazione di parziale incostituzionalità della legge da parte della Consulta del gennaio scorso.

Due quesiti sull’acqua
→ il primo, sulla «privatizzazione dell’acqua», riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica; → il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo ultimo caso si tratta di una abrogazione parziale della norma.

Anche questa volta il quorum è ad alto rischio: i sondaggi in mano ai partiti parlano di una cifra ancora inferiore al 50 per cento.
No ai partiti in campo: non può essere solo una questione politica. Acqua, aria e legalità non sono né di destra, né di centro, né di sinistra.
Il Garante per le Comunicazioni richiama ancora una volta la Rai per la scarsa visibilità mediatica data ai referendum: l’Agcom ha infatti giudicato largamente insufficiente l’informazione finora fornita agli utenti del servizio pubblico, “inadempiente” rispetto alle regole imposte sulla campagna referendaria dalla Commissione di Vigilanza Rai.

Ancora una volta Famiglia Cristiana lancia un attacco diretto al premier: «Berlusconi immaginava che la Cassazione avrebbe annullato questo referendum. Così non è stato. Un’altra sconfitta che si aggiunge alla disfatta elettorale delle amministrative». Secondo il settimanale cattolico è più che probabile la vittoria dei “si” per tutti e quattro i quesiti, ammesso che la consultazione popolare superi il quorum del 50% più uno dei chiamati alle urne: il che resta naturalmente da vedere.

Intanto la Germania dice addio al nucleare: le centrali verranno fermate tutte entro il 2022. Angela Merkel ha detto che servono vasti sforzi per promuovere le energie rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza e la revisione della rete elettrica.
«Ogni giorno di energia nucleare è uno di troppo».

Salute e …peggio nun nisse.

C'è chi ha invocato la pietas…

il sentimento che induce l’uomo ad amare e rispettare il prossimo…

Perché non lo prendete sul serio? Perché ogni cosa è una buffonata? C’è gente che lavora. C’è gente che si ammazza anche venti ore al giorno per distruggere questo paese…

(Corrado Guzzanti)

Salute e …peggio nun nisse.

Gli italiani sopportano ancora Berlusconi?

Dopo cinque giorni di silenzio, e dopo i deludenti risultati elettorali delle amministrative, Berlusconi è tornato in televisione in quasi tutti i telegiornali e con una intervista radiofonica per sostenere i candidati del Pdl ai ballottaggi.

ore 18,30 su Italia Uno: a Studio Aperto ha detto: “Sono convinto che tanti milanesi come me sono rimasti turbati dalle bandiere rosse dei centri sociali che hanno festeggiato il risultato del primo turno a Milano”.

ore 19 su Rete 4: al Tg4 ha detto: “A Napoli la sinistra estrema ha portato alla ribalta un magistrato d’assalto, uno dei tanti magistrati giustizialisti entrati in politica con la sinistra”.
.

ore 20 su Rai 1 e Canale 5: al Tg5 ha detto: “Milano non può diventare una città islamica, una zingaropoli piena di campi rom, una città che aumenta le tasse”.

ore 20,30 su Rai 2: al Tg2 ha detto: “Forse non siamo riusciti a spiegare bene che la sinistra va dai centri sociali al partito delle manette, dai radicali ai cattocomunisti e quindi non sono in grado di governare Milano e si dissolveranno al primo inconveniente”.

Scontale le polemiche per questa invasione televisiva del premier. Anche il settimanale cattolico Famiglia Cristiana esprime tutta la sua indignazione per l’occupazione televisiva compiuta da Silvio Berlusconi, ed in un editoriale (dal titolo “L’arroganza a reti unificate”) viene riportato che “sono state scritte due brutte pagine: una da un primo ministro e proprietario di televisioni che si arroga prerogative inaccessibili agli avversari politici; l’altra da un giornalismo TV che non tiene dritta la schiena ma si genuflette”.

Esiste una Agcom che dovrebbe fissare le regole della comunicazione e, in caso di irregolarità, punire gli inadempienti. Ma esiste anche una persona sopra le regole; una persona che in tutti i campi – politici, economici, finanziari, fino ai conflitti matrimoniali – ha truccato le carte, ingannato gli antagonisti, corrotto gli arbitri, violato le regole del gioco. Rifiuta ogni autocontrollo, non riconosce alcun limite e norma.

Però il vento è cambiato ed il Paese sembra insofferente alle sue menzogne. Un chiaro segno è il flop del premier in tutti i telegiornali. Dati Auditel alla mano, al Tg1 583 mila spettatoti in meno rispetto all’edizione del giorno precedente, 188 mila per il telegiornale di Raidue, calo dei telespettatori anche per le TV di proprietà del premier (Rete4 passa dal 6,1% del giorno prima al 5,8; Studio Aperto dal 9,8 all’8,8; al Tg5 20 mila spettatori in meno rispetto all’edizione di giovedì).

É chiaro: la maxi esposizione mediatica di Silvio Berlusconi su quasi tutti i telegiornali nazionali non è piaciuta al pubblico televisivo.

Salute e …peggio nun nisse.

Mister 3 per cento

Dimmi con chi ho ha che fare, dirò quello che vuol ascoltare…


Un corsivo del Guardian ironizzava che il premier italiano poteva essere ribattezzato “mister 3 per cento“, come lo ha chiamato Bob Geldof, il cantante paladino degli aiuti ai paesi poveri, nel senso che Berlusconi “mantiene solo il 3 per cento delle promesse fatte“.

Salute e …peggio nun nisse.

Nel Paese sgomento c'è bisogno di sobrietà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiede “Una maggiore sobrietà nei comportamenti”.

Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, ha lanciato un monito: ”Si moltiplicano notizie che riferiscono di comportamenti contrari al pubblico decoro e si esibiscono squarci, veri o presunti, di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza… … chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda [articolo 54 della Costituzione]”.

Umberto Bossi a sua volta ha affermato: “Berlusconi deve essere più cauto. Tutti insieme devono abbassare i toni. …”

Nuovo blitz telefonico in una trasmissione televisiva del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Questa volta è toccato a L’Infedele condotto da Lerner su La7. Berlusconi ha definito la puntata che si stava occupando del caso Ruby uno spettacolo “disgustoso con una conduzione spregevole, turpe, ripugnante” che porta avanti “tesi false, lontane dalla realtà’. La trasmissione è stata definita dal premier un “postribolo televisivo”.

→ ennesima manifestazione di disprezzo, stupidità e arroganza

→ quando B. non è ”impegnato” nei festini, sta davanti alla TV

→ falso dal trapianto di capelli al sopralzo delle scarpe


Salute e …peggio nun nisse.

Questa è la RAI

Il capostruttura dirigente di Raitre Loris Mazzetti è stato sospeso per 15 giorni perché l’ultima puntata di Vieniviconme, lunedì 29 novembre, è stata più lunga di due minuti e mezzo rispetto ai tempi previsti per la chiusura.

Vieniviconme dopo le performance in termini di ascolto era stato definito “il programma dei record”. É riuscito a portare davanti al piccolo schermo anche persone che abitualmente non seguono la tv. Con il programma di Fazio e Saviano la platea televisiva del lunedì sera era aumentata di 2 milioni e mezzo di spettatori, con percentuali altissime tra i giovani e i laureati.

Il comportamento del dirigente Mazzetti è recidivo in quanto aveva già precedenti di sospensione, fra i quali quello “procurato” dall’aver difeso Enzo Biagi dopo la pronuncia del cosiddetto “editto bulgaro” da parte di Silvio Berlusconi nel 2002.

Evidentemente ai vertici di viale Mazzini la trasmissione non è mai piaciuta e in qualche modo dovevano comunicarlo…

Salute e …peggio nun nisse.

Ancora su ''Vieni via con me''

Al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha parlato di ”accuse infamanti”, non è piaciuto il racconto fatto da Saviano di approcci della ‘Ndrangheta ad un consigliere regionale leghista e ha chiesto di poter essere invitato alla trasmissione per un diritto di replica.

Saviano ha replicato: «Sono stupito e allarmato dalle parole del ministro. Non capisco di quali infamie parli. Temo che abbia visto un’altra trasmissione. Lo invito a rivederla e riascoltarla: io ho parlato solo di fatti, frutto di un’inchiesta giudiziaria dell’Antimafia di Milano e Reggio Calabria sul nuovo assetto della ‘Ndrangheta e sulla sua presenza culturale, politica ed economica in Lombardia. Fatti che dovrebbero preoccupare il ministro dell’Interno invece di spingerlo ad accusare chi li denuncia».

Il capostruttura di Rai 3, Loris Mazzetti, ha dichiarato: «Se il ministro Maroni ha qualcosa da dire e si è sentito offeso, essendo un ministro ha la possibilità di parlare in tutti i programmi e in tutti i telegiornali, quindi si organizzi in qualche maniera. Noi stiamo facendo un programma culturale e quindi non credo che ci sarà la possibilità di replicare. Se noi abbiamo detto cose non vere, cose smentibili se lo abbiamo ingiuriato o offeso, si rivolga direttamente alla magistratura».

Si sono subito messi a disposizione Bruno Vespa pronto ad organizzare una puntata di Porta a Porta interamente dedicata alla vicenda, Lucia Annunziata ”naturalmente disponibile a dedicare In mezz’ora al ministro Maroni” e pure Enrico Mentana offre il suo telegiornale de La7 al ministro Maroni.

A leggere i commenti sul web sembra che viviamo la politica come tanti tifosi, come per le squadre di calcio a cui rimani fedele anche se perdono, se giocano male e se sono ultime in classifica; si è pronti a difendere il leder del partito anche se questi sbaglia. Il partito non è una squadra di calcio e se quel partito va al governo non deve fare gli interessi di chi lo ha votato, ma di tutti i cittadini! Qui viviamo in una continua campagna elettorale: qualsiasi decisione e comunicazione è in funzione della ricerca del consenso degli elettori.

Il ministro dell’Interno, invece di reagire in maniera scomposta, faccia pulizia all’interno del suo partito e cacci i disonesti.

Salute e …peggio nun nisse.