Richiesti per Silvio Berlusconi sei anni di carcere

Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini ha chiesto una condanna a sei anni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione minorile e concussione a carico di Silvio Berlusconi.

Ilda Boccassini ha spiegato che «le ragazze invitate ad Arcore facevano parte di un sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento del piacere sessuale di Silvio Berlusconi. Un sistema che fa capo in particolare a tre persone: Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora. Ruby era una di loro e non c’è dubbio che abbia fatto sesso con il Cavaliere ricavandone benefici».

Ruby è stata «vittima del sogno italiano» in negativo, quello che hanno «le ragazze delle ultime generazioni in Italia», i cui unici obiettivi sono «entrare nel mondo dello spettacolo e fare soldi».

Per beneficiare della prescrizione, questa volta, Berlusconi dovrebbe riuscire a far durare il processo fino al 2020…

Il risibile tentativo di negare l’evidenza e continuare a difendere Berlusconi oltre ogni limite di decenza, fa solo precipitare ulteriormente la credibilità del PDL e di tutto il centrodestra.


Salute e …peggio nun nisse.

Cefalea da sovradosaggio di analgesici

Chi assume regolarmente acido acetilsalicilico (Asa), paracetamolo o triptani per curare la cefalea potrebbe correre il rischio di ottenere l’effetto contrario.

I comuni analgesici da banco sono sufficienti per trattare le cefalee occasionali ma quando il loro uso è troppo frequente (un caso su 50), e accade nelle donne 5 volte più che negli uomini, l’efficacia dei farmaci si riduce a scapito della comparsa di un’azione cefalalgica.

Per evitare l’instaurarsi di questo pericoloso circolo vizioso, che diventa poi molto difficile e doloroso da interrompere, il Nice (National institute for health and clinical excellence) ha pubblicato una guida rivolta ai medici di famiglia nella quale sottolinea che è importante diagnosticare correttamente il tipo di cefalea per le possibili cure differenti e perché un ritardo nella diagnosi rimanda anche la prescrizione della terapia adeguata, con il rischio che il paziente, nell’attesa, abusi di medicinali antalgici peggiorando la sua condizione.

Il manuale del Nice infine ricorda di evitare di prescrivere al paziente indagini di neuroimaging, a scopo rassicurante per escludere patologie sottostanti, ma inutili ai fini della classificazione della cefalea.

da DoctorNews

Salute e …peggio nun nisse.

Ticket per le spese sanitarie di chi ha abusato di alcol o droghe?

Una proposta di legge di un consigliere regionale dell’Umbria prevede un contributo alle spese per il trasporto in ospedale se si chiama l’ambulanza per un malessere legato all’abuso di alcol o di droghe.
Chiedere la partecipazione alle spese sanitarie quando non ci si prende cura della propria salute equivarrebbe ad una vera rivoluzione. Infatti la Costituzione italiana tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e di conseguenza le cure sono garantite a tutti.
Ma quando l’individuo danneggia volutamente la propria salute bevendo, fumando, mangiando cibi grassi, non facendo alcuna attività sportiva, è giusto che le conseguenze ricadano sulla collettività?
In altri Paesi d’Europa per esempio pensano di no: in Gran Bretagna chi viene sottoposto a bypass aorto-coronarico è tenuto a dichiarare il proprio impegno a smettere di fumare; se non lo fa le cure sono a pagamento. In Francia c’è una tassa sulle bibite gassate, mentre in Danimarca sui grassi saturi.

E così Ignazio Marino si chiede se sia così sbagliato intervenire sulle tasche degli irresponsabili se non si riescono a ottenere risultati con le raccomandazioni…

Salute e …peggio nun nisse.

La legge NON è uguale per tutti

Alcuni calciatori del Bologna (tra cui Marco Di Vaio, Viviano, Portanova, Mudingayi, Morleo, Adailton), e alcune mogli e fidanzate coinvolte, erano finiti indagati nell’inchiesta della Procura di Bologna sull’abuso di pass per handicap e per residenti in centro.
La Procura si trovò i nomi dei rossoblù per il coinvolgimento di Marilena Molinari, una donna disabile da anni al servizio di numerosi giocatori del Bologna: al permesso «H» della donna risultarono collegate le targhe dei calciatori.
Per tutti c’è stata l’archiviazione definitiva!
Il procuratore aggiunto Giovannini, nella richiesta poi accolta dal gip Alberto Ziroldi, ha giustificato i calciatori perché sono fuori dal mondo, cioè «nel nostro Paese i “moderni gladiatori” e cioè i calciatori vivono in una sorta di bolla immateriale che, salvo rare eccezioni, li mantiene avulsi dal quotidiano, al limite dell’incapacità di badare agli affari correnti di natura burocratica, che affaticano invece ogni persona che non pratica, ad alti livelli, l’arte pedatoria».

Ma non vige la regola che la legge non ammette ignoranza?
Tutti gli italiani dovrebbero conoscere la legislazione del loro Stato e non possono giustificarsi, davanti a un giudice, dicendo: «Ma io non lo sapevo». La legge è legge e va rispettata.

Ma come disse Giovanni Giolitti: «Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono».

Salute e …peggio nun nisse.

Rispetta i tuoi anziani

Il 16 giugno, l’OMS ha pubblicato il suo Rapporto Europeo sulla Prevenzione del Maltrattamento degli Anziani. É un problema socio-sanitario in aumento in Europa, che i governi dovrebbero affrontare da subito, anche in considerazione che la maggior parte dei Paesi europei ha una popolazione che invecchia: si prevede che nel 2050 un terzo della popolazione avrà più di 60 anni.
Il maltrattamento degli anziani è definito come l’abuso fisico, sessuale, mentale, o finanziario (come il denaro rubato o la frode), la trascuratezza o l’abbandono delle persone di 60 anni o più.
Nello studio sono stati presi in considerazione 53 Paesi membri, e i dati mostrano che in Europa più di 4 milioni di persone anziane in un anno sono sottoposte ad abusi; le stime suggeriscono che annualmente circa 2.500 persone anziane possono perdere la vita per i maltrattamenti.
La maggior parte dei casi segnalati sono per mano di coniugi o figli, ma come per tutte le altre violenze domestiche l’argomento è tabù: spesso il maltrattamento non viene denunciato e anche chi ne è a conoscenza spesso preferisce ignorare il fatto e non denunciare gli abusi. Sono particolarmente a rischio persone con disabilità fisiche o intellettuali; anziani con demenza hanno un rischio quattro volte maggiore di abuso rispetto ai loro coetanei senza deterioramento cognitivo. Spesso gli anziani, e in particolare le donne, si trovano in una situazione di dipendenza, anche perché hanno un reddito basso. In molti casi, queste realtà sono abbinate a situazioni di disagio sociale del familiare generate dall’utilizzo di sostanze stupefacenti, episodi di criminalità e ristrettezze economiche.
I fattori di rischio per il comportamento abusivo comprendono dipendenza finanziaria o dipendenza emotiva, depressione, abuso di sostanze, o il cosiddetto burnout della badante; molti “maltrattatori” hanno vissuto loro stessi abusi durante l’infanzia.
Il maltrattamento degli anziani ha profonde conseguenze per il benessere mentale e fisico di decine di milioni di persone anziane e della loro prematura morte. É stato dimostrato che è un problema di salute pubblica ed è diventata una priorità sociale. Nonostante questo, pochi Paesi hanno dedicato risorse adeguate per studiare le sue dimensioni, le cause e le conseguenze e cosa si può fare per prevenirlo.

Gli anziani hanno diritto alla migliore qualità della vita, libera da abusi e da abbandono.
Questo rapporto invita i responsabili politici ad impegnarsi per raggiungere questo fine.

Il maltrattamento degli anziani è inaccettabile.

Salute e …peggio nun nisse.

Voglio una legge per ciò che mi piace


Il Presidente della Repubblica Napolitano sul sito ufficiale del Quirinale in risposta a degli interrogativi di cittadini riporta che

“… Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano.
… La “soluzione politica”, ovvero l’intesa tra gli schieramenti politici, avrebbe pur sempre dovuto tradursi in soluzione normativa, in un provvedimento legislativo che intervenisse tempestivamente per consentire lo svolgimento delle elezioni regionali con la piena partecipazione dei principali contendenti. E i tempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge. …“

Il diritto di partecipare alle elezioni è perfettamente garantito per tutti dalla legge. Naturalmente si devono osservare le regole anche circa la presentazione delle candidature, ed invece qualcuno tali norme non le ha rispettare. L’esclusione non è dovuta alla legge ma al suo mancato rispetto. Il decreto del governo viola l’uguaglianza e l’imparzialità; cambia la legge e non punisce chi ha sbagliato.

Inoltre nelle elezioni non ci sono “principali contendenti” a priori.

Infine c’è stata la violazione di una norma della legge 400 dell’88 che regola la decretazione d’urgenza: l’articolo 15, al comma 2, fa divieto di usare il decreto “in materia elettorale”.

La reiterazione degli abusi ha ormai modellato il pensiero che la legge possa rendere lecito ciò che più ci piace.

Salute e …peggio nun nisse.

Abuso di potere

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto interpretativo o “salva-liste”, che il Consiglio dei ministri ieri ha varato, e già oggi, in tempo per poter essere utilizzato dai Tar, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


Il decreto legge comprende norme retroattive il cui principio dichiarato è che il diritto all’elettorato attivo e passivo è preminente rispetto alle formalità.
Vengono così sanati gli errori commessi dal Pdl, che avevano portato all’estromissione di Formigoni dalle elezioni in Lombardia e della lista berlusconiana nel Lazio.

Però per il ministro degli Interni Roberto Maroni non decide il governo chi corre, ma viene aiutato il Tar ad applicare la legge serenamente e in modo corretto.

In pratica la legge interpretativa del Governo rende alcuni italiani più uguali degli altri; le leggi ormai saranno interpretate ogni volta come converrà a loro.

La maggioranza degli italiani non reagirà a questa furbizia del decreto “interpretativo”, abituati come sono alle leggi ad personam, anzi sosterranno la sacralità intoccabile del leader e i suoi tentativi (riusciti) di sottrarsi non solo alla giustizia ma all’uguaglianza con suoi concittadini.
A dimostrazione che in questo Paese le regole valgono per i deboli e mai per i forti.

Salute e …peggio nun nisse.