Come difendersi dal caldo

Quando la temperatura dell’ambiente è più elevata di quella della pelle, la sudorazione è l’unico effettivo meccanismo di raffredda­mento a disposizione del corpo umano.
Tuttavia, alcuni fattori come disidratazione, assenza di vento, uso di abiti aderenti, alcuni tipi di farmaci, riducono la capacità di su­dorazione e causano il surriscaldamento del corpo.
Inoltre, alti valori di umidità relativa associati ad alte temperature, ostacolando l’evaporazione del sudore rendono inefficace il mec­canismo compensativo della sudorazione.

I seguenti segni e sintomi sono solitamente direttamente im­putabili al surriscaldamento:
crampi: causati dalla disidratazione e dalla perdita di elettro­liti, spesso seguono l’esercizio fisico, ma sopravvengono anche a riposo, specie in chi fa uso di diuretici
rash cutaneo: è caratterizzato da piccole papule rosse prurigi­nose
edema: soprattutto a livello malleolare, causato dalla vasodila­tazione e dalla ritenzione idrica
sincope: vertigini o svenimento causati da disidratazione, va­sodilatazione, malattie cardiovascolari o dall’assunzione di alcuni farmaci
disidratazione: molto comune, è causata da carenza di ac­qua o sodio, correlata a sintomi aspecifici, astenia, sensazione di malessere, vertigini, collasso circolatorio. Si presenta quando la temperatura interna è tra 38° e 40°C e se non trattata evolve in colpo di calore
colpo di calore: sopravviene quando i meccanismi di termore­golazione non riescono più a fronteggiare l’aumento di tempera­tura. Costituisce un’emergenza medica e si presenta con sintomi come confusione, disorientamento, convulsioni, perdita di co­scienza, cute calda e asciutta, temperatura corporea superiore ai 40°C per un tempo compreso tra 45 minuti e 8 ore. Provoca morte cellulare, danno degli organi interni, danno cerebrale o morte. Il colpo di calore può verificarsi anche nel corso di attività fisica.

Regole base

Il caldo può avere effetti molto diversi sulla salute delle persone colpite. In generale, però, una serie di semplici abitudini e misure di controllo e prevenzione possono aiutare a ridurre notevolmente l’impatto delle ondate di calore.
L’adozione di misure semplici po­trebbe ridurre l’incidenza della mortalità e degli effetti del calore:
■ tenere chiuse le finestre esposte al sole e usare le tende nelle ore diurne, quando la temperatura esterna è maggiore di quella interna all’abitazione
■ aprire le finestre quando la temperatura esterna è fresca e scende al di sotto di quella interna
■ evitare l’esposizione diretta ai raggi solari dalle 11 fino alle 18
■ stare all’ombra, indossare cappelli, schermi solari e abiti leg­geri in caso di esposizione al sole.

Come ridurre la temperature corporea

La temperatura del corpo può essere ridotta adottando i seguenti semplici accorgimenti:
■ ridurre il livello di attività fisica
■ praticare docce o bagni di acqua fresca
■ indossare abiti non aderenti, in cotone, per assorbire il sudore e permettere la traspirazione della cute evitando irritazioni
■ bagnare i vestiti, il viso e la nuca con acqua. In casi di tempe­rature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca aiuta a ristabilire i meccanismi di termoregolazione
■ mangiare cibi freddi e con alto contenuto di acqua (insalata e frutta)
■ bere con regolarità preferibilmente acqua e succo di frutta evi­tando bevande gassate e zuccherate
■ monitorare l’assunzione giornaliera di liquidi, soprattutto nei pazienti anziani e gravemente deperiti.

Prestare particolare attenzione a sintomi aspecifici di disidrata­zione o di colpo di calore che potrebbero essere attribuiti ad altre cause, come:

■ difficoltà di addormentamento, sonnolenza, affaticabilità, distur­bi del comportamento
■ aumento della temperatura corporea
■ difficoltà respiratorie e aumento della frequenza cardiaca
■ disidratazione, nausea o vomito
■ peggioramento delle patologie preesistenti specialmente re­spiratorie e cardiovascolari.

Che cosa fare in caso di emergenza

Se si sospetta che qualcuno sia vittima di un colpo di calore, chia­mare immediatamente il 118.

Mentre si aspettano i soccorsi:
■ misurare la temperatura corporea della persona
■ se possibile trasportare la persona in un luogo più fresco
■ cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, av­volgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo
■ far bere liquidi alla persona
■ non somministrare farmaci antipiretici, come aspirina o para­cetamolo.

Salute e …peggio nun nisse.