Informazioni sull'influenza suina

Virus dell’influenza A (H1N1)

L’emoagglutinina (H) e la neuroaminidasi (N) sono antigeni esterni del virus influenzale. In generale, mostrano una maggiore variabilità e sono specifici del sottotipo (in questo caso dell’H1N1) e del ceppo. La proteina “H1” della superficie del virus dell’influenza A (H1N1) non è mai stata incontrata prima dal sistema immunitario umano e questo significa che è in grado di infettare persone di tutte le età, aumentando il rischio di una pandemia.

Buone norme igieniche per fermare la diffusione dei germi

  • Portare sempre con sé dei fazzolettini di carta.
  • Usare fazzolettini puliti per coprirsi la bocca e il naso quando si starnutisce.
  • Buttare i fazzolettini nella spazzatura dopo un singolo uso.
  • Lavarsi spesso le mani con sapone e acqua calda.
  • Pulire spesso le superfici dure come il ripiano della cucina e le maniglie delle porte, usando un normale prodotto detergente e un panno monouso.
  • Controllare che i propri figli seguano gli stessi consigli.

Che cos’è l’influenza suina?

L’influenza suina è un tipo di virus influenzale presente normalmente nei maiali. Il virus che si sta ora diffondendo tra le persone è una versione dell’influenza suina, ma gli scienziati stanno ancora facendo ricerche sulla sua origine. L’influenza suina è diversa dall’influenza stagionale che colpisce in inverno. Questo significa che la maggior parte delle persone non possiede alcuna immunità contro di esso e che è in grado di diffondersi molto rapidamente da persona a persona. Il virus viene chiamato anche virus dell’influenza A (H1N1).

L’influenza suina è diversa dalla normale influenza o dall’influenza aviaria?

I sintomi dell’influenza suina sono simili a quelli della normale influenza. Poiché la maggior parte delle persone non possiede alcuna immunità contro l’influenza suina, il virus ha provocato una pandemia, ossia un’epidemia globale che si è diffusa rapidamente. L’influenza aviaria è un’influenza normalmente confinata agli uccelli, ma qualche volta ha contagiato anche delle persone. L’influenza aviaria non è mai diventata una pandemia perché non si diffonde da persona a persona.

L’epidemia peggiorerà?

L’epidemia di influenza suina è diventata una pandemia. Questo significa che si è diffusa in molte parti del mondo, ma non significa che il virus sia diventato più forte. La maggior parte dei casi è di lieve entità, ma un piccolo numero di casi è di entità più grave. Sono morte più di 300 persone, con un numero di casi tra 55.000 e 70.000 segnalati in tutto il mondo. È probabile che il numero di casi aumenti nei prossimi mesi

Come si fa a prendere l’influenza suina?

I virus influenzali sono minuscoli. Si diffondono tra persone nelle goccioline che escono dal naso e dalla bocca con gli starnuti o la tosse. Le altre persone possono inalare queste goccioline e prendere il virus. Le goccioline possono diffondersi anche sulle superfici toccate dalle persone infette. Le altre persone che toccano queste superfici e poi si toccano il viso possono contagiarsi con il virus. Tutti i virus del raffreddore e dell’influenza si diffondono in questo modo, compresa l’influenza suina.

Quali sono i sintomi dell’influenza suina?

I sintomi dell’influenza suina sono simili a quelli della normale influenza. Compare un MALESSERE GENERALE accompagnato da uno o più dei seguenti sintomi: TOSSE, MAL DI GOLA, RINORREA, DOLORE AGLI ARTI/ALLE ARTICOLAZIONI, MAL DI TESTA.

Cosa devo fare se penso di avere l’influenza suina?

Se pensate di avere l’influenza suina, RESTATE A CASA e chiamate il vostro medico di famiglia per chiedere consiglio. Non andate nello studio del medico, a meno che non vi venga detto di farlo o se non siete gravemente ammalati, perché potreste diffondere la malattia ad altre persone. Prendete farmaci come l’aspirina, l’ibuprofene o il paracetamolo per alleviare i sintomi, ma non somministrate aspirina o farmaci antinfluenzali contenenti aspirina ai bambini di età inferiore a 16 anni. Bevete molta acqua e riposatevi.

E se non sapessi se sono stato a contatto con una persona con l’influenza suina ma ho dei sintomi simil-influenzali?

Restate comunque a casa e contattate il vostro medico di famiglia.

Come viene curata l’influenza suina?

Se ritenete di avere l’influenza suina, il vostro medico vi farà delle domande per stabilire se si tratti di influenza suina. Il vostro medico potrebbe decidere di eseguire dei tamponi di naso e gola e/o di prescrivervi farmaci antivirali per guarire più in fretta e ridurre il rischio di complicazioni. Per essere sicuro che sia più efficace, il vostro medico dovrebbe prescrivervi il farmaco antivirale entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi.

Cosa posso fare per fermare la diffusione del virus?

Delle buone norme igieniche per proteggere sia voi sia gli altri dall’influenza suina. Le mascherine per il viso non vi proteggono dall’infezione. La cosa migliore da fare è seguire le fasi indicate nello schema per fermare la diffusione dei germi.

Cosa stanno facendo i governi dei vari Paesi?

Da anni i governi insieme ai medici si stanno organizzando per l’eventuale arrivo di una pandemia di influenza. Gli scienziati conoscono bene i trattamenti e sanno come fermare la diffusione del virus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità monitora attentamente i casi di influenza suina in tutto il mondo e comunica quotidianamente gli aggiornamenti ai diversi governi.

Ho fatto il vaccino antinfluenzale, sono protetto dall’influenza suina?

Se vi siete vaccinati contro l’influenza stagionale, non siete protetti contro l’influenza suina. L’influenza suina è causata da un tipo diverso di virus. Gli scienziati hanno messo a punto un vaccino contro l’influenza suina che ora è in produzione. Le nazioni stanno lavorando per consentire la fornitura di massime quantità possibili nei prossimi mesi.

Si possono fare viaggi nei Paesi colpiti dall’influenza suina?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità non raccomanda alcuna restrizione ai viaggi a causa dell’influenza suina. È meglio però chiedere consiglio al Ministero degli Esteri o al Ministero della Salute del proprio Paese. Se doveste viaggiare in uno dei Paesi colpiti, seguite le comuni buone norme igieniche per fermare la diffusione dei germi. Se avete fatto un viaggio in un paese colpito dall’influenza suina e vi compaiono dei sintomi, rimanete a casa e chiamate il vostro medico di famiglia.

Posso prendere l’influenza suina mangiando carne di maiale?

No. Non si può prendere l’influenza suina mangiando la carne di maiale o alimenti a base di carne suina.

Cos’altro posso fare?

Cercate di ottenere tutte le informazioni più aggiornate. Seguite i notiziari in televisione e sui giornali. Pensate a cosa fare se voi o i vostri familiari doveste ammalarvi. Per esempio, chi andrebbe a prendere i farmaci in farmacia per conto vostro?

Link utili

Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/disease/swineflu

Da univadis medicina ed oltre

Salute e …peggio nun nisse.

La Chiesa contro la nuova influenza A

Anche la Chiesa sta facendo tutto il possibile per fermare la diffusione dell’infezione del virus H1N1: niente più acqua santa nelle chiese britanniche; sarà rimossa per cercare di fermare la diffusione della nuova influenza A in Gran Bretagna.

Lo ha detto il vescovo di Chelmsford, il reverendo John Gladwin, spiegando che l’acqua contenuta nei bacili “può facilmente diventare una fonte di infezione e un mezzo di rapida diffusione del virus”. Il vescovo ha inoltre raccomandato ai sacerdoti di avvisare i fedeli che hanno sintomi influenzali di restare a casa.


Salute e …peggio nun nisse.

L'unto dal Signore non è un santo!

Berlusconi: “Non sono un santo. Spero lo capiscano a Repubblica”

Nel 2008 in una trasmissione di Porta a Porta Berlusconi invitò Vespa ad annusarlo: “Venga Vespa, vuole sentire? Senta col naso: è odore di santità…”.


Bruno Vespa lo aveva capito che non era un santo?

Salute e …peggio nun nisse.

Money Money Money

Se ci si sente giù è meglio mettersi a contare banconote, possibilmente di grosso taglio…

Uno studio pubblicato su Psychological Science da un gruppo di ricercatori dell’Università del Minnesota (Usa) diretti da Xinyue Zhou, che hanno lavorato insieme a Roy Baumeister della Florida State University, ha valutato l’impatto psicologico, fisico e sociale dei soldi.

Secondo gli studiosi “il denaro ha un considerevole potere psicologico, sufficiente ad alterare le reazioni legate a difficoltà come, ad esempio, l’esclusione sociale”. E non solo. Sembra, infatti, che maneggiare le banconote abbia anche una sorta di effetto anti-dolorifico.

Ma il potere dei soldi vale anche al contrario. Se maneggiare il denaro fa bene all’umore, vederlo uscire dal proprio portafogli ha l’effetto opposto. E anche il potere antidolorifico svanisce, se si pensa ai soldi spesi.

Salute e …peggio nun nisse.

Fotomontaggio!!!

Secondo lo scrittore Sandro Veronesi, autore di “Caos calmo” (Grasset), “da molto tempo l’Italia non è più la culla dell’eleganza e dello stile. Prova ne è che Berlusconi la governa da quindici anni.
Non è lui che ha inventato questa nuova Italia del cattivo gusto ma, con le sue televisioni, egli l’ha suggellata, avvalorata e sfruttata per il proprio tornaconto.

…Il paese si divide ormai tra coloro che sanno e coloro che non sanno – la maggioranza.
Berlusconi detiene il monopolio delle televisioni, bisogna dunque stupirsi che una grande parte del paese, informata unicamente attraverso i suoi canali, continui a bersi quello che dice?

Nuove foto rubate appariranno sulla stampa internazionale, ma è stato già spiegato loro che sono fotomontaggi…”

Salute e …peggio nun nisse.

La ministruncola Michela Vittoria Brambilla

La ministra italiana del Turismo Michela Vittoria Brambilla è “seriamente preoccupata” per il turismo sessuale: si “affligge” perché il fenomeno riguarda “tre milioni di bambini nel mondo, di paesi del Sudamerica come Cuba, Brasile e Repubblica Dominicana”…

Per un cubano intelligente sarebbe perdere tempo inutilmente spiegare alla Brambilla che gli adolescenti dell’isola di Cuba impiegano il loro tempo in materie più edificanti di cui parlano con elogio istituzioni come l’UNESCO, e che si applicano pesanti sanzioni a quelli che osano procurarsi “diversivi” oltraggiando i minori.

La Brambilla non ha menzionato l’Italia, ma volendo vedere la pagliuzza nell’occhio altrui non si è resa conto della trave nel suo: basta leggere con chiarezza i report della ONG Save the Children, uno dei quali (del 2008) informa che centinaia di bambini e adolescenti di ambo i sessi, provenienti maggiormente da Nigeria e Romania, ma anche da altri posti (in particolare Albania), soffrono in territorio italiano varie forme di abuso, da quello sessuale fino ai lavori forzati e all’espianto degli organi vitali.
I dati di Save the Children riferiscono che tra il 2000 e il 2007, circa 54.599 minori sono stati vittime della tratta illegale.

Secondo il quotidiano inglese The Guardian, nel nord del paese, nell’area compresa tra Padova e Venezia, si calcola che esiste un 20% di prostitute minorenni, rispetto al 5% nel resto delle altre città italiane.

Luis Luque Álvarez conclude il suo articolo esortando la Brambilla: “Andiamo, si tolga la pagliuzza, ministruncola…!


Tratto dall’articolo La pagliuzza della Brambilla

pubblicato sabato 11 luglio 2009 in Cuba.

Dal sito web ITALIA DALL’ESTERO

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Salute e …peggio nun nisse.

Allarme o allarmismo?

Il virus H1N1 ha contagiato nel mondo 100 mila persone e causato la morte di circa 400. In termini percentuali significa che si ha una mortalità dello 0,4%, meno di una influenza comune. Rispetto alla popolazione mondiale (che è di 6,75 miliardi circa) il numero di infetti è dello 0,0015% circa.

L’allarme dell’Oms sulla diffusione della nuova influenza (considerata “inarrestabile”) fa discutere.


Il segretario dell’Aduc (Associazione Difesa Utenti e Consumatori) Primo Mastrantoni, riguardo alla diffusione del virus si pone una domanda: “Ci dobbiamo preoccupare?
…In Italia si sono verificati 224 casi di contagio e nessun morto. Bisogna tener presente che nel nostro Paese ogni anno muoiono per la comune influenza invernale circa 4.500 persone”.

Per Mastrantoni, “è ovvio che tutti i segnali di pericolo vanno tenuti in debita considerazione ma tra allarme e allarmismo c’è una bella differenza. Ci poniamo una domanda: a chi giova l’allarmismo?“.

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Salute e …peggio nun nisse.

Il dopo G8

Il G8 in definitiva cosa è stato? Una nullità assoluta.
Berlusconi viene ora considerato uno statista, solo perché “non ha toccato il culo alle signore, non ha fatto le gare di rutti e non ha indetto il concorso di chi ce l’ha più lungo tra gli 8 capi di stato e di governo dei paesi più industrializzati della terra e questo già ci è sembrata una grande prova da statista perché eravamo abituati a corna, toccatine, battute grevi, barzellette sporche, gaffe, volgarità”. (Marco Travaglio)

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Salute e …peggio nun nisse.

G8 visto da fuori

From Times Online

I grandi del mondo sbarcano all’Aquila in un momento critico per l’immagine del nostro paese.

Sui giornali stranieri, giudizi impietosi sull’organizzazione del summit da parte del governo.

Voci di corridoio sembrano ventilare l’ipotesi di un’espulsione dell’Italia dal G8. Aleggia tra le capitali europee il nome della Spagna, che potrebbe sostituire l’Italia, un paese con un reddito pro-capite più elevato ed una maggiore percentuale del PIL destinata agli aiuti.

Silvio Berlusconi è stato pesantemente criticato per aver disatteso le promesse sugli aiuti allo sviluppo fatte quattro anni fa, stanziandone solo il 3%, e per aver pianificato tagli per oltre il 50% del budget riservato agli aiuti per l’estero.

Nel frattempo, le pagine dei giornali si sono riempite di notizie sulle feste di Berlusconi con giovani donne…

From Sunday Times

Salute e …peggio nun nisse.

I giornalisti italiani

Da una ricerca demoscopica, realizzata nell’ottobre 2007, in collaborazione con LEXIS, tramite 2.004 interviste telefoniche somministrate col metodo CATI (Computer Aided Telephon Interviewing) a un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 15 anni in su (esclusi i membri delle convivenze: ospedali, ospizi, convitti, caserme, conventi, ecc.), pari ad un universo di 50.6 milioni di persone, è risultato che il giudizio degli italiani sui giornalisti in Italia è negativo e in via di ulteriore peggioramento.

Le principali critiche a loro rivolte sono state quelle di essere:

  • “Bugiardi”, non dicenti il vero per il 68% (34.4 milioni) [dal 60% del 1997]
  • “Non o poco informati”, incompetenti per il 60% (30.4 milioni) [dal 48% del 1997]
  • “Esageranti”, drammatizzanti, gonfianti le notizie per 59% (29.9 milioni) [dal 55% del 1997]
  • “Non indipendenti”, al servizio di specifici interessi per 52% (26.3 milioni) [dal 51% del 1997]
  • “Di parte”, facenti prevalere la propria appartenenza, in genere politica per 48% (24.3 milioni) [dal 45% del 1997]
  • “Corrotti”, mercenari, ‘al soldo di…’ per 40% (20.2 milioni) [come nel 1997]
  • “Narcisisti”, affetti da protagonismo per il 30% (15.2 milioni) [dal 22% del 1997]
  • “Poco comprensibili”, mal parlanti o scriventi, ipertecnici o gergali, oscuri o allusivi per 30% (15.2 milioni) [dal 20% del 1997]

Non che lo consideri un giornalista, ma solo perché risulta iscritto all’ordine dei giornalisti

Il giornalista-medio, secondo questo stereotipo,è:

  • Scarsamente preparato
  • Poco curioso
  • Superficiale nel raccogliere le informazioni
  • Privo di passione per la verità
  • Non autonomo e anzi ‘schierato’ o ‘servo’
  • Iper-drammatizzante e scandalistico
  • Tendente ad apparire per affermare se stesso
  • Al fondo poco affidabile e non simpatico

Salute e …peggio nun nisse.