Par condicio

L’Autorità per le comunicazioni (Agcom) ha multato il Tg1 e il Tg5, con una sanzione da 100.000 euro ciascuno, per il forte squilibrio informativo nel periodo 14-20 marzo, registrato nei telegiornali fra Pdl e Pd e la scarsa attenzione prestata nei riguardi delle nuove liste presenti nella tornata elettorale, anche in violazione del richiamo già rivolto alle emittenti ad attuare il riequilibrio dell’informazione nei notiziari.
É stato rilevato un “maggiore squilibrio” al Tg1 e al Tg5 (e per questo multate), ma è stato rivolto un richiamo a tutte le emittenti ad attuare un immediato riequilibrio dell’informazione entro la chiusura della campagna elettorale”.

Anche se deprecabile, posso capire il comportamento del Tg5 essendo di proprietà di Berlusconi, ma come può essere giustificato quello del Tg1?

Aspettiamo un prossimo “editoriale” di Minzolini che ce lo spieghi.

La notizia comunque sa dell’incredibile: hanno multato il Tg1 ed il Tg5 mentre non è nemmeno nominato il Tg4!! Emilio Fede ne dovrà rispondere al “grande capo”; oppure il Tg4 non è considerato un telegiornale ma una parodia di giornalismo…

Salute e …peggio nun nisse.

Ipocrisia

Dal vocabolario Treccani on line: Simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.


Il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso, ha scritto che i vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI ed il cardinale Tarcisio Bertone, occultarono gli abusi di un prete americano, il reverendo Lawrence C. Murphy, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin, dove aveva lavorato dal 1950 al 1977. Il padre Murphy non ricevette mai alcuna punizione o sanzione nonostante i vescovi americani avessero ripetutamente avvertito la Santa Sede e fu trasferito in segreto in alcune parrocchie e scuole cattoliche, prima di morire nel 1998. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e le autorità ecclesiastiche, scrive il New York Times, mostra che la priorità era quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.
Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi ha spiegato che elementi determinanti nella decisione di non punire padre Murphy furono la sua salute precaria e l’assenza di nuove accuse nei suoi confronti, sottolineando però che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini.

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Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, il “parlamentino” dei vescovi italiani, si è sentito in dovere di indicare dove mettere la crocetta all’interno delle urne: un voto contro l’aborto e in difesa della vita.

Non capisco tutto questo interesse a far nascere più bambini possibile…

Salute e …peggio nun nisse.