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Nel Revenue Statistics 2010 si evidenzia come in quasi la metà dei paesi Ocse la pressione fiscale sia scesa per due anni di fila; in Canada, Francia, Islanda, Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito, invece, la ‘caduta’ delle tasse rispetto al Pil va avanti da tre anni. Ma l’Italia, con un ‘carico’ fiscale del 43,5% del Pil, è al terzo posto dei paesi con il maggior peso delle tasse (dietro la Danimarca e la Svezia).

Salute e …peggio nun nisse.

The Playing For Change Foundation

La Playing For Change Foundation vuole collegare il mondo attraverso la musica, fornendo le risorse per i musicisti e le loro comunità in tutto il mondo.
Non avendo l’infrastruttura né il budget per portare tutti i musicisti insieme in un unico luogo si è pensato di collegarli l’uno all’altro attraverso la musica: viene iniziato un brano in un posto, e poi la canzone è parzialmente completata dal musicista successivo in un’altra posizione.

La mission della Playing For Change Foundation è creare un cambiamento sociale positivo attraverso l’educazione musicale, spinta dalla convinzione che la pace e il cambiamento sono possibili attraverso il linguaggio universale della musica.

Offrendo ai bambini un luogo sicuro per imparare, crescere ed esprimersi, viene fornita una alternativa creativa alla pigrizia e alla violenza che molti di questi bambini devono affrontare quotidianamente.

Le scuole di musica sono a beneficio degli studenti e della comunità in cui vivono. Ogni scuola appartiene alla sua comunità locale. Quando possibile, gli strumenti sono realizzati e acquistati da artigiani locali, le lezioni sono tenute da insegnanti locali, e le scuole sono di proprietà e gestiti dai membri della comunità locale.

Playing For Change Foundation

 

 

Salute e …peggio nun nisse.

Napoli ancora sotto la spazzatura

Il canale 105 della Radio Vaticana è tornato il 13/12/2010 sul problema rifiuti: ”Né nel vesuviano né a Napoli la questione rifiuti, mentre si avvicina il natale 2010, sembra esser risolta”. L’emittente della Santa Sede racconta di nuovi incidenti a Terzigno fra manifestati e polizia, e spiega che a Napoli rimangono per le strade 1.100 tonnellate di rifiuti, ”una quantità stabile da almeno quattro giorni”, mentre la quantità di rifiuti aumenta a ridosso del Natale.
Ieri per le strade della città c’erano 2.200 tonnellate di spazzatura non raccolta, a cui si devono aggiungere le oltre seimila della Provincia.


Le notti precedenti a Napoli e provincia sono stati appiccati roghi ai cumuli di immondizia ammassati da giorni nelle strade. Fiamme e fumo anche nei vecchi sottopassi nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, in piazza Garibaldi. Gli attraversamenti sotterranei, ormai in disuso, sono divenuti soltanto rifugio per clochard e senza fissa dimora, ma anche deposito per ogni genere di spazzatura.

I rifiuti ammassati dati alle fiamme hanno provocato alte colonne di fumo e gravi ripercussioni sul traffico del centro. I vigili del fuoco negli ultimi giorni hanno potenziato il loro lavoro: non solo nel capoluogo campano, infatti, ma nell’interno hinterland sono decine i cassonetti stracolmi di immondizia dati alle fiamme.

24 giorni fa (27 novembre 2010) Berlusconi in una conferenza stampa nella Prefettura di Napoli ha detto: “Sono un inguaribile ottimista, ma credo che la situazione di emergenza a Napoli si possa risolvere in due settimane”. Come già tante altre volte aveva annunciato che l’emergenza era stata risolta…

Nonostante le ripetute promesse di Berlusconi la situazione non è cambiata.


Salute e …peggio nun nisse.

Casini: Berlusconi imiti Obama

Pierferdinando Casini ha invitato Berlusconi a prendere esempio da Obama: “Io vorrei un presidente del Consiglio che non cercasse scorciatoie ma guardasse in faccia la realtà, che si rapportasse a noi come Obama ha fatto con i repubblicani”.

Tanto per cominciare…


Salute e …peggio nun nisse.

Esistono rapporti tra mafia e politica

Era una notizia del 19 novembre 2010: sono state depositate le motivazioni con cui i giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno condannato a 7 anni il senatore Pdl, Marcello Dell’Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa: Dell’Utri avrebbe svolto una attività di “mediazione” e si sarebbe posto quindi come “specifico canale di collegamento” tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi.


Per i giudici, Dell’Utri “ha apportato un consapevole e valido contributo al consolidamento e al rafforzamento del sodalizio mafioso”. In particolare, l’imputato avrebbe inoltre consentito ai boss di “agganciare” per molti anni Berlusconi, “una delle più promettenti realtà imprenditoriali di quel periodo che di lì a qualche anno sarebbe diventata un vero e proprio impero finanziario ed economico”. Per questi motivi la Corte ritiene “certamente configurabile a carico di Dell’Utri il contestato reato associativo”.

Il mafioso Vittorio Mangano fu assunto, su intervento di Marcello Dell’Utri, come “stalliere” nella villa di Arcore non tanto per accudire i cavalli ma per garantire l’incolumità di Silvio Berlusconi.

Marcello Del’Utri si è difeso su questo punto dicendo che non sapeva che Vittorio Mangano era un mafioso, «non aveva mica un distintivo».

– Se c’è un corrotto, c’è un corruttore…

– Se c’è un condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, c’è evidentemente un associato mafioso…

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Quale realtà dietro alle oscene pagliacciate di Berlusconi?

Negli ultimi anni la politica italiana è apparsa sui media internazionali soprattutto per le innumerevoli gaffes di Silvio Berlusconi, oppure per gli scandali legati alle sue frequentazioni di prostitute e per la promozione politica di modelle e presentatrici televisive.

Il personaggio Berlusconi, metà intrattenitore da crociera, metà capo megalomane delle proprie aziende (le sue antiche vocazioni), monopolizza la politica italiana da oltre 15 anni. Focalizzando l’attenzione sul personaggio anziché sulle sue scelte politiche, e forzando l’opposizione a confrontarsi su un terreno mediatico da lui dominato, [ogni] passo falso di Berlusconi potrebbe essere visto come parte di una strategia di distrazione, volta a evitare qualsiasi discussione sul paese e sui suoi problemi.

[Così] ha deviato l’attenzione dalla pessima situazione economica, [così] non si parla del problema della disoccupazione giovanile e femminile che è alle stelle, del lavoro precario diffuso, e che l’Italia ha uno dei tassi più elevati in Europa di morti sul lavoro.

Da Italia Dall’Estero …come ci vede la stampa estera

Articolo originale Italy’s problems go deeper than Berlusconi – The Guardian.co.uk

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Roy Orbison

Roy Orbison è morto il 6 dicembre 1988. Da “Oh Pretty Woman” a “Only The Lonely” (e molti, molti altri), Orbison è stato un incredibile talento rock’n’roll.

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Questa è la RAI

Il capostruttura dirigente di Raitre Loris Mazzetti è stato sospeso per 15 giorni perché l’ultima puntata di Vieniviconme, lunedì 29 novembre, è stata più lunga di due minuti e mezzo rispetto ai tempi previsti per la chiusura.

Vieniviconme dopo le performance in termini di ascolto era stato definito “il programma dei record”. É riuscito a portare davanti al piccolo schermo anche persone che abitualmente non seguono la tv. Con il programma di Fazio e Saviano la platea televisiva del lunedì sera era aumentata di 2 milioni e mezzo di spettatori, con percentuali altissime tra i giovani e i laureati.

Il comportamento del dirigente Mazzetti è recidivo in quanto aveva già precedenti di sospensione, fra i quali quello “procurato” dall’aver difeso Enzo Biagi dopo la pronuncia del cosiddetto “editto bulgaro” da parte di Silvio Berlusconi nel 2002.

Evidentemente ai vertici di viale Mazzini la trasmissione non è mai piaciuta e in qualche modo dovevano comunicarlo…

Salute e …peggio nun nisse.

L'aula di Montecitorio chiusa: un segnale per il Paese

È incredibile. In attesa della fiducia, la Camera resterà chiusa.

Fabrizio Cicchitto ha così spiegato: «In pendenza della mozione di sfiducia abbiamo ritenuto opportuno che non vi fossero lavori parlamentari su questioni delicate».
Tra i provvedimenti congelati c’è la mozione di sfiducia contro il ministro Bondi, responsabile dei beni culturali.
La decisione è stata appoggiata da Lega e Fli; l’opposizione ha protestato per la scelta ”determinata da ragioni politiche”.
Silvio Berlusconi ha assicurato: «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare …»

Intanto però da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana, per il mega-ponte dell’Immacolata…

Salute e …peggio nun nisse.